Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 71 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Obblighi dell’internalizzatore sistematico

In vigore dal 01/07/1998

1. ((L’impresa di investimento che soddisfa le caratteristiche richieste dalla definizione di internalizzatore sistematico di cui all’articolo 1, comma 5-ter, o che sceglie comunque di assoggettarsi a tale regime, ne informa la Consob.))

2. Ai fini della verifica della permanenza delle caratteristiche richieste dalla definizione di internalizzatore sistematico, la Consob può chiedere agli internalizzatori sistematici, con le modalità e nei termini da essa stabiliti, la comunicazione anche periodica di dati, notizie, atti e documenti.

3. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 9 FEBBRAIO 2026, N. 28 )) . (73)

In sintesi

  • L’impresa di investimento che soddisfa i requisiti di internalizzatore sistematico, o che sceglie volontariamente tale regime, ne informa la Consob.
  • La Consob può richiedere agli internalizzatori sistematici dati, notizie, atti e documenti per verificare la permanenza dei requisiti.
  • Il comma 3 è stato abrogato dal D.Lgs. 9 febbraio 2026, n. 28.
Indice dei contenuti

L’internalizzatore sistematico nel quadro MiFID II

L’art. 71 TUF disciplina gli obblighi dell’internalizzatore sistematico (IS), una figura introdotta da MiFID II per regolamentare le imprese di investimento che, su base organizzata, frequente e sistematica, eseguono gli ordini dei clienti negoziando in conto proprio al di fuori dei mercati regolamentati, degli MTF e degli OTF. L’IS è il ponte tra le sedi di negoziazione ufficiali e i mercati OTC.

Obbligo di notifica alla Consob

Il comma 1 impone all’impresa di investimento che soddisfa i requisiti quantitativi dell’IS (definiti dall’art. 1, comma 5-ter TUF e dai regolamenti europei) di notificare il proprio status alla Consob. La notifica è obbligatoria sia per le imprese che superano le soglie automaticamente sia per quelle che scelgono volontariamente di assoggettarsi al regime IS (opt-in). Questo registro consente alla Consob di monitorare quante imprese operano come IS e di verificarne il rispetto degli obblighi.

Poteri informativi della Consob

Il comma 2 attribuisce alla Consob poteri informativi per verificare la permanenza dei requisiti dell’IS: la Consob può richiedere dati, notizie, atti e documenti. Questi poteri sono essenziali perché lo status di IS può variare nel tempo in funzione dell’attività svolta dall’impresa: se le soglie non sono più raggiunte, l’impresa cessa di essere IS e decade dagli obblighi specifici connessi.

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Delibera Consob

n. 19925 del 22 marzo 2017

Delibera di modifica del Regolamento Mercati (n. 16191/2007) in attuazione del Regolamento MAR (UE) n. 596/2014, che aggiorna la disciplina degli obblighi degli internalizzatori sistematici, inclusi gli obblighi di comunicazione alla Consob e di trasparenza nelle negoziazioni, ai sensi dell'art. 71 TUF.

Regolamento Consob

Regolamento Mercati n. 20249 del 29 dicembre 2017

Regolamento che disciplina in dettaglio gli obblighi degli internalizzatori sistematici ex art. 71 TUF, compresi gli obblighi di quotazione, trasparenza pre e post-negoziazione, comunicazione alla Consob e mantenimento di un elenco aggiornato degli strumenti finanziari oggetto di internalizzazione sistematica.

Domande frequenti

Cos'e' un internalizzatore sistematico?

Un'impresa di investimento che, su base organizzata, frequente e sistematica, esegue gli ordini dei clienti negoziando in conto proprio fuori da mercati regolamentati, MTF e OTF.

L'IS deve avvisare la Consob?

Si': chi soddisfa i requisiti, o sceglie volontariamente il regime (opt-in), deve informare la Consob del proprio status (art. 71, comma 1 TUF).

Quali poteri ha la Consob sull'IS?

Puo' chiedere la comunicazione, anche periodica, di dati, notizie, atti e documenti per verificare la permanenza dei requisiti.

Lo status di IS e' permanente?

No: puo' variare nel tempo. Se le soglie non sono piu' raggiunte, l'impresa cessa di essere IS e decade dagli obblighi specifici.

Che ruolo svolge l'IS nel mercato?

E' il ponte tra le sedi di negoziazione ufficiali e i mercati OTC.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-15
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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