Testo dell'articoloVigente
L’art. 70 c.p. distingue le circostanze oggettive (natura, specie, mezzi, oggetto, tempo, luogo e ogni altra modalità dell’azione, gravità del danno o del pericolo, condizioni o qualità personali dell’offeso) dalle soggettive (intensità del dolo, grado della colpa, condizioni e qualità personali del colpevole, rapporti tra colpevole e offeso).
Art. 70 c.p. (Circostanze oggettive e soggettive)
In vigore dal 1° luglio 1931
Agli effetti della legge penale:
:1) sono circostanze oggettive quelle che concernono la natura, la specie, i mezzi, l’oggetto, il tempo, il luogo e ogni altra modalità dell’azione, la gravità del danno o del pericolo, ovvero le condizioni o le qualità personali dell’offeso;
:2) sono circostanze soggettive quelle che concernono la intensità del dolo o il grado della colpa, o le condizioni e le qualità personali del colpevole, o i rapporti fra il colpevole e l’offeso, ovvero che sono inerenti alla persona del colpevole.
Le circostanze inerenti alla persona del colpevole riguardano la imputabilità, e la recidiva
In sintesi
Indice dei contenuti
L'art. 70 c.p. distingue le circostanze del reato in oggettive, legate al fatto, e soggettive, legate all'autore.
Ratio
L'art. 70 c.p. fornisce la classificazione fondamentale delle circostanze del reato, distinguendo tra elementi che attengono al fatto materiale e quelli che attengono alla persona dell'autore. Questa tassonomia è strumentale all'applicazione dell'art. 118 c.p., che regola la comunicabilità delle circostanze nel concorso di persone.
Analisi
Le circostanze oggettive (n. 1) si riferiscono a elementi esterni all'autore: la natura e la specie del reato, i mezzi usati, l'oggetto materiale, il tempo e il luogo della condotta, ogni altra modalità esecutiva, nonché la gravità del danno o del pericolo. Vi rientrano anche le condizioni o qualità personali dell'offeso (ad esempio la minore età della vittima), in quanto incidono sulla valutazione del fatto indipendentemente da chi lo ha commesso. Le circostanze soggettive (n. 2) si articolano in quattro categorie: l'intensità del dolo (dolo d'impeto vs. dolo premeditato), il grado della colpa (lieve, grave), le condizioni e qualità personali del colpevole, i rapporti fra colpevole e offeso (come la parentela). Il secondo comma precisa che tra le circostanze inerenti alla persona del colpevole rientrano l'imputabilità, capacità di intendere e di volere, e la recidiva.
Quando si applica
La norma rileva in ogni giudizio penale nel quale il giudice debba valutare l'applicazione di circostanze aggravanti o attenuanti. La qualificazione come oggettiva o soggettiva determina, ai sensi dell'art. 118 c.p., se la circostanza si estende ai concorrenti nel reato: le circostanze oggettive si comunicano a tutti i concorrenti che ne abbiano conoscenza o ignoranza incolpevole; quelle soggettive rimangono in capo al solo soggetto cui si riferiscono.
Connessioni
L'art. 70 c.p. va letto in combinato disposto con: art. 59 c.p. (valutazione delle circostanze da parte del giudice), art. 118 c.p. (comunicabilità delle circostanze nel concorso), artt. 61 e 62 c.p. (circostanze aggravanti e attenuanti comuni), art. 85 c.p. (imputabilità) e art. 99 c.p. (recidiva).
Casi pratici
Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.
Tizio e Caio commettono insieme una rapina: Tizio è recidivo, Caio no. La recidiva è circostanza soggettiva inerente alla persona del colpevole, quindi aggrava la pena di Tizio soltanto, senza estendersi a Caio.
Sempronio aggredisce una persona anziana non autosufficiente. La condizione di vulnerabilità dell'offeso costituisce circostanza oggettiva (qualità personale dell'offeso) che, se conosciuta da eventuali concorrenti, si comunica a tutti i compartecipi.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra circostanze oggettive e soggettive?
Le circostanze oggettive riguardano il fatto nella sua materialità: modalità, mezzi, luogo, tempo, danno e qualità della vittima. Le circostanze soggettive riguardano l'autore del reato: intensità del dolo, grado della colpa, qualità personali del colpevole e rapporti con l'offeso.
Perché la distinzione tra circostanze oggettive e soggettive è importante?
La distinzione rileva principalmente nel concorso di persone nel reato. Ai sensi dell'art. 118 c.p., le circostanze oggettive si estendono a tutti i concorrenti (salvo ignoranza incolpevole), mentre quelle soggettive operano solo per il soggetto cui si riferiscono.
La recidiva è una circostanza oggettiva o soggettiva?
La recidiva è una circostanza soggettiva inerente alla persona del colpevole, espressamente menzionata dal secondo comma dell'art. 70 c.p. Essa aggrava la pena esclusivamente del soggetto recidivo e non si comunica agli eventuali concorrenti nel reato.
Le qualità personali della vittima sono circostanze oggettive o soggettive?
Le condizioni e qualità personali dell'offeso sono circostanze oggettive, secondo il n. 1 dell'art. 70 c.p. Ad esempio, la minore età o la disabilità della vittima incidono sulla valutazione del fatto indipendentemente dalla persona dell'autore.
L'imputabilità rientra nelle circostanze del reato?
Sì. L'art. 70, secondo comma, c.p. colloca l'imputabilità tra le circostanze inerenti alla persona del colpevole, categoria che appartiene alle circostanze soggettive. L'imputabilità consiste nella capacità di intendere e di volere al momento del fatto, disciplinata dagli artt. 85 e seguenti c.p.
Fonti consultate: 1 fonte verificate