Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 118 c.p. – Valutazione delle circostanze aggravanti o attenuanti

Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Le circostanze che aggravano o diminuiscono le pene concernenti i motivi a delinquere, l’intensità del dolo, il grado della colpa e le circostanze inerenti alla persona del colpevole sono valutate soltanto riguardo alla persona cui si riferiscono .

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In sintesi

  • L'art. 118 c.p. disciplina la comunicabilità delle circostanze soggettive nel concorso di persone.
  • Le circostanze legate ai motivi a delinquere, all'intensità del dolo o al grado della colpa si valutano solo per il soggetto cui appartengono.
  • Anche le circostanze inerenti alla persona del colpevole (es. recidiva, minore età) restano personali e non si estendono ai concorrenti.
  • La norma fu riscritta dalla L. 19/1990, che limitò l'area delle circostanze soggettive rispetto alla versione originaria.
  • Si coordina con l'art. 119 c.p., che regola invece le circostanze oggettive nel concorso.
Indice dei contenuti

Le circostanze soggettive (motivi, dolo, colpa, persona del colpevole) operano solo per chi le possiede, non per i concorrenti.

Ratio

La disposizione risponde al principio di personalità della responsabilità penale sancito dall'art. 27 Cost.: ciascun concorrente risponde per il fatto proprio e per le sue qualità soggettive, senza subire aggravamenti o benefici derivanti da stati psicologici o condizioni personali altrui.

Analisi

L'articolo individua quattro categorie di circostanze soggettive: (1) i motivi a delinquere, ossia le ragioni psicologiche che hanno spinto all'azione (es. motivi abietti o futili ex art. 61 n. 1 c.p.); (2) l'intensità del dolo, che misura la determinazione con cui l'agente ha voluto l'evento; (3) il grado della colpa, che valuta il livello di negligenza o imprudenza; (4) le circostanze inerenti alla persona del colpevole, tra cui recidiva, minore età, imputabilità ridotta. Tutte queste circostanze, siano aggravanti o attenuanti, non si comunicano agli altri correi e incidono esclusivamente sulla posizione processuale e sanzionatoria del soggetto cui appartengono.

Quando si applica

La norma rileva ogniqualvolta più persone concorrano nel medesimo reato ai sensi degli artt. 110 ss. c.p. Il giudice, in sede di commisurazione della pena, deve verificare se la circostanza contestata abbia natura soggettiva: in caso affermativo, ne applica gli effetti solo al concorrente che la possiede, lasciando invariata la posizione degli altri.

Connessioni

L'art. 118 c.p. si legge in coppia con l'art. 119 c.p. (circostanze oggettive nel concorso, comunicabili se il concorrente ne era a conoscenza). Rilevano inoltre: art. 61 c.p. (aggravanti comuni, alcune delle quali soggettive), art. 62 c.p. (attenuanti comuni), art. 99 c.p. (recidiva, circostanza soggettiva per eccellenza), artt. 110-119 c.p. (disciplina generale del concorso di persone).

Casi pratici

Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.

Tizio e Caio rapinano insieme una banca: Tizio è recidivo, Caio è incensurato. La recidiva aggrava la pena di Tizio ma non si comunica a Caio, che sarà giudicato come se concorresse per la prima volta.

Sempronio e Tizio commettono insieme un furto: Sempronio agisce per motivi abietti (vendetta personale), Caio partecipa per mero tornaconto economico. L'aggravante dei motivi abietti ex art. 61 n. 1 c.p. viene contestata e valutata solo per Sempronio.

Domande frequenti

Cosa si intende per circostanze soggettive nel codice penale?

Sono le circostanze che attengono alla sfera interiore dell'agente o alle sue qualità personali: i motivi che lo hanno spinto a delinquere, la misura in cui ha voluto l'evento (intensità del dolo), il livello di negligenza (grado della colpa) e le condizioni personali come la recidiva o la minore età.

Le circostanze soggettive si applicano anche ai complici?

No. Ai sensi dell'art. 118 c.p. le circostanze soggettive operano esclusivamente nei confronti della persona cui si riferiscono. Il complice non beneficia né subisce le circostanze soggettive proprie di un altro concorrente.

Qual è la differenza tra l'art. 118 e l'art. 119 c.p.?

L'art. 118 c.p. riguarda le circostanze soggettive (mai comunicabili agli altri concorrenti), mentre l'art. 119 c.p. disciplina quelle oggettive, che si comunicano ai concorrenti a condizione che questi ne fossero a conoscenza al momento del fatto.

La recidiva si estende automaticamente a tutti i partecipanti al reato?

No. La recidiva è una circostanza inerente alla persona del colpevole e rientra quindi nell'ambito dell'art. 118 c.p.: aggrava la pena solo del concorrente che risulta recidivo, senza alcun effetto sulla posizione degli altri.

L'art. 118 c.p. è sempre stato così formulato?

No. La versione originaria del 1931 era più ampia. La L. 7 febbraio 1990, n. 19 ha riscritto l'articolo, restringendo le circostanze soggettive alle quattro categorie attualmente previste e rafforzando il principio di personalità della responsabilità penale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 8 maggio 2026
Fonti consultate: 1 fonte verificate
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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