In sintesi
L’art. 55 CAD è stato abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179 («Decreto Riforma CAD»), che ha proceduto a una revisione organica del Codice dell’Amministrazione Digitale sopprimendo le disposizioni divenute obsolete o assorbite da norme successive. Al momento dell’abrogazione, l’articolo disciplinava profili relativi alla rete nazionale, oggi ricondotti a una disciplina più sistematica nell’ambito delle Linee guida AgID sull’interoperabilità e della strategia nazionale per la banda ultralarga. La soppressione si inserisce nel più ampio processo di semplificazione del CAD avviato con il D.Lgs. 235/2010 e proseguito con le riforme del 2016 e del 2017, volto a rendere il Codice uno strumento normativo agile e allineato con l’evoluzione tecnologica e con il quadro regolatorio europeo (eIDAS, GDPR, NIS). L’abrogazione non ha generato lacune normative in quanto la materia è stata riassorbita da altri strumenti regolativi, sia primari sia secondari (Linee guida AgID adottate ai sensi dell’art. 71 CAD). Il riferimento all’articolo è mantenuto nella numerazione del Codice per ragioni di continuità formale e per facilitare il rintraccio storico della norma.
Testo dell'articoloVigente
Art. 55 D.Lgs. 82/2005 CAD — Articolo abrogato
In vigore dal 01/01/2006
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
L’art. 55 CAD rappresenta un caso paradigmatico del processo di revisione organica del Codice operato con il D.Lgs. 179/2016. La riforma ha eliminato numerose disposizioni che, nel corso degli anni, erano diventate ridondanti rispetto all’evoluzione tecnologica e normativa, rischiando di cristallizzare in legge soluzioni tecniche già superate. La tecnica dell’abrogazione secca (con mantenimento del numero d’articolo) garantisce la tracciabilità storica del Codice e consente di verificare l’iter evolutivo delle singole disposizioni.
Il D.Lgs. 179/2016, attuativo della delega contenuta nella L. 124/2015 (c.d. «Legge Madia»), ha perseguito un obiettivo di «semplificazione e riordino» del CAD, spostando la regolazione di dettaglio dalle disposizioni legislative alle Linee guida AgID, più flessibili e aggiornabili senza necessità di intervento parlamentare. Questo modello è stato confermato dal D.Lgs. 217/2017, che ha introdotto il nuovo art. 71 CAD sulle Linee guida come atti di regolazione vincolanti.
Sul piano sistematico, l’abrogazione dell’art. 55 non lascia vuoti normativi: le materie precedentemente disciplinate sono oggi regolate dall’art. 73 CAD (sistema pubblico di connettività), dalle Linee guida AgID sull’interoperabilità e dal Piano Triennale per l’informatica nella PA, che costituisce il documento di programmazione strategica nazionale per la trasformazione digitale pubblica.
Casi pratici
Caso 1: Ricerca storica su una norma abrogata del CAD
Caso 2: Aggiornamento del manuale di gestione documentale dopo la riforma CAD 2016
Domande frequenti
Perché l’art. 55 CAD è stato abrogato e quando?
L’art. 55 CAD è stato abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179, che ha proceduto a una revisione organica del Codice eliminando le disposizioni divenute obsolete o assorbite da strumenti normativi più aggiornati. La riforma è stata attuata in esecuzione della delega conferita dalla L. 124/2015 (Legge Madia) con l’obiettivo di semplificare il CAD e rendere il sistema di regolazione digitale pubblica più flessibile.
L’abrogazione ha creato lacune normative nella materia disciplinata?
No. Le materie già regolate dall’art. 55 CAD sono state riassorbite da altre disposizioni del Codice, dalle Linee guida AgID adottate ai sensi dell’art. 71 CAD e dal Piano Triennale per l’informatica nella PA. Il sistema è anzi risultato più coerente e aggiornabile, grazie allo spostamento della regolazione tecnica di dettaglio verso strumenti secondari flessibili.
Perché il numero dell’articolo è mantenuto anche dopo l’abrogazione?
La tecnica della «renumerazione zero» (mantenimento del numero con la dicitura «articolo abrogato») è una scelta redazionale volta a garantire la continuità formale del Codice, facilitare la ricerca storico-sistematica delle norme e rendere immediatamente riconoscibili le lacune introdotte dalla riforma senza alterare la numerazione degli articoli successivi.
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