- Gli atti della Parte I della tariffa sono soggetti a registrazione in termine fisso (30 giorni di regola).
- Gli atti della Parte II sono soggetti a registrazione solo in caso d'uso.
- Le scritture private non autenticate relative a operazioni IVA seguono il regime in caso d'uso.
- Eccezioni: locazioni immobiliari esenti IVA e cessioni di fabbricati ex art. 10 D.P.R. 633/72.
- Le operazioni gruppo IVA si considerano soggette a IVA ai fini dell'alternatività.
Art. 5 Imp. Reg. – Registrazione in termine fisso e registrazione in caso d’uso
D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 — testo aggiornato
1. Sono soggetti a registrazione in termine fisso gli atti indicati nella parte prima della tariffa e in caso d’uso quelli indicati nella parte seconda.
2. Le scritture private non autenticate sono soggette a registrazione in caso d’uso se tutte le disposizioni in esse contemplate sono relative a operazioni soggette all’imposta sul valore aggiunto. Si considerano soggette all’imposta sul valore aggiunto anche le cessioni e le prestazioni tra soggetti partecipanti a un gruppo IVA, le cessioni e le prestazioni per le quali l’imposta non è dovuta a norma degli articoli da 7 a 7-septies del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e quelle di cui al comma 6 dell’articolo 21 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972. La disposizione del periodo precedente non si applica alle operazioni esenti e imponibili ai sensi dei numeri 8), 8-bis), 8ter) e 27-quinquies) del primo comma dell’articolo 10 del citato decreto n. 633 del 1972 e alle locazioni di immobili esenti ai sensi del secondo comma del medesimo articolo 10, nonchè alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi tra soggetti partecipanti a un gruppo IVA per le quali, se effettuate nei confronti di un soggetto non partecipante al gruppo IVA, si applicherebbero le suddette disposizioni.
Stesso numero, altri codici
- Art. 5 Codice Civile: Atti di disposizione del proprio corpo
- Articolo 5 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 5 Codice del Consumo: Obblighi generali
- Articolo 5 Codice della Strada: Regolamentazione della circolazione in generale
- Articolo 5 Codice di Procedura Civile: Momento determinante della giurisdizione e della competenza
- Articolo 5 Codice di Procedura Penale: Competenza della Corte di Assise
L'articolo 5 TUR codifica la summa divisio dell'imposta di registro: la distinzione fra atti a registrazione obbligatoria nel termine fisso e atti registrabili solo «in caso d'uso». È la norma operativa che decide se il cliente deve correre dal commercialista entro 30 giorni dalla firma o se può attendere indefinitamente.
Termine fisso: la Parte I della tariffa
La Parte I elenca gli atti per cui la registrazione è obbligatoria a prescindere da qualunque uso. Vi rientrano: compravendite immobiliari (art. 1 tariffa, aliquote 2-15%), cessioni d'azienda (art. 2, 3%), atti societari (art. 4, fisso o 0,5%), locazioni ultranovennali e di durata determinata (art. 5, 2%), mutui (art. 6, fisso), atti giudiziari (art. 8, 3% o fisso), donazioni (art. 9, secondo gradi di parentela). Il termine è 30 giorni dalla data dell'atto (60 se formato all'estero, art. 13 TUR).
Caso d'uso: la Parte II della tariffa
La Parte II contiene atti per cui l'imposta non è dovuta finché l'atto resta «privato»: nascono però l'obbligo e l'imposta quando l'atto viene depositato presso una cancelleria, un ufficio della P.A. o usato in un atto pubblico. Tipico esempio: una scrittura privata non autenticata che documenta una prestazione di servizi B2B. Finché resta nei cassetti delle parti non è registrabile; se viene prodotta in giudizio o allegata a un atto notarile, scatta l'obbligo con aliquota 3% sul corrispettivo.
Il combinato disposto: scritture IVA in caso d'uso
Il comma 2 è la traduzione operativa del principio di alternatività: tutte le scritture private non autenticate le cui clausole sono interamente IVA seguono il regime in caso d'uso. La logica è chiara: se l'operazione è già tassata con IVA, lo Stato non pretende anche il registro proporzionale; basta il bollo (€16 ogni 4 facciate) e l'eventuale registro fisso (€200) quando l'atto venga prodotto in giudizio o usato presso la P.A.
Le eccezioni: cessioni e locazioni immobiliari
La regola dell'alternatività ha eccezioni chirurgiche: le cessioni di fabbricati esenti IVA (n. 8-bis e 8-ter) e le locazioni di immobili esenti IVA (n. 8 e 8-ter art. 10 D.P.R. 633/72) tornano al regime in termine fisso con imposta proporzionale. Tradotto in pratica: una società che vende un fabbricato strumentale a un'altra società in esenzione IVA paga registro 9% (con assorbimento di ipo-catastali). Una società che loca a uso ufficio una persona fisica paga registro 2% sul canone annuo in termine fisso.
Gruppo IVA e operazioni speciali
Il comma 2 estende l'alternatività anche alle operazioni interne al gruppo IVA (art. 70-bis D.P.R. 633/72) e a quelle fuori campo IVA per territorialità (artt. 7-7-septies). È una novità importante per le multinazionali: una prestazione di servizi infragruppo verso controllata estera, fuori campo IVA per territorialità, segue comunque il regime di caso d'uso e non paga registro proporzionale.
Pianificazione operativa
Per la consulenza pratica, l'art. 5 si traduce in tre verifiche preventive: 1) l'atto è in Parte I o Parte II della tariffa? 2) se Parte II, le clausole sono integralmente IVA (anche fuori campo)? 3) se sì, c'è qualche eccezione (immobili esenti, locazioni 8/8-bis/8-ter)? La risposta determina il calendario fiscale dell'operazione e il costo da preventivare al cliente.
Domande frequenti
Qual è la differenza fra termine fisso e caso d'uso?
Termine fisso: l'atto deve essere registrato entro 30 giorni dalla data (60 se estero) a prescindere da qualunque uso. Caso d'uso: la registrazione e l'imposta sono dovute solo se l'atto viene depositato presso una cancelleria o un ufficio P.A. o utilizzato in un atto pubblico.
Quando si applica il caso d'uso a una scrittura privata?
Quando la scrittura è non autenticata (senza firme autenticate da notaio) e tutte le sue clausole riguardano operazioni soggette a IVA. Comprese le operazioni fuori campo IVA per territorialità (artt. 7-7-septies D.P.R. 633/72) e le operazioni infragruppo IVA.
Una compravendita di fabbricato esente IVA segue il caso d'uso?
No. È un'eccezione importante: l'art. 5 comma 2 esclude le cessioni di fabbricati di cui ai numeri 8-bis e 8-ter dell'art. 10 D.P.R. 633/72. Si applica il registro proporzionale 9% in termine fisso con assorbimento di ipo-catastali.
Cosa cambia per le operazioni in gruppo IVA?
Le cessioni e prestazioni interne al gruppo IVA si considerano soggette a IVA ai fini dell'alternatività registro. Quindi le scritture che le documentano seguono il regime in caso d'uso. La modifica introdotta con il D.Lgs. 99/2018 ha allineato il trattamento alla logica unitaria del gruppo.
Cosa rischio se non registro una scrittura in caso d'uso usata in giudizio?
Sanzione dal 120 al 240% dell'imposta dovuta (art. 69 TUR) calcolata sull'aliquota della tariffa (tipicamente 3% del corrispettivo). Inoltre il giudice, ai sensi dell'art. 65 TUR, deve trasmettere copia dell'atto all'ufficio del registro per la riscossione.