Art. 380 c.p.p. – Arresto obbligatorio in flagranza
In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)
1. Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria (57) procedono all’arresto di chiunque è colto in flagranza (382) di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni e nel massimo a venti anni.
2. Anche fuori dei casi previsti dal comma 1, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria procedono all’arresto di chiunque è colto in flagranza di uno dei seguenti delitti non colposi, consumati o tentati:
a) delitti contro la personalità dello Stato previsti nel Titolo I del Libro II del Codice Penale per i quali è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni;
b) delitto di devastazione e saccheggio previsto dall’art. 419 c.p.;
c) delitti contro l’incolumità pubblica previsti nel Titolo VI del Libro II del Codice Penale per i quali è stabilita la pena della reclusione non inferiore nel minimo a tre anni o nel massimo a dieci anni;
d) delitto di riduzione in schiavitù previsto dall’art. 600 c.p.;
d-bis) delitto di violenza sessuale previsto dall’articolo 609-bis, escluso il caso previsto dal terzo comma, e delitto di violenza sessuale di gruppo previsto dall’articolo 609-octies del codice penale;
e) delitto di furto, quando ricorre la circostanza aggravante prevista dall’art. 4 della L. 8 agosto 1977 n. 533 o quella prevista dall’articolo 625, primo comma, numero 2), prima ipotesi, del codice penale, salvo che, in quest’ultimo caso, ricorra la circostanza attenuante di cui all’articolo 62, primo comma, numero 4), del codice penale;
e-bis) delitti di furto previsti dall’articolo 624-bis del codice penale, salvo che ricorra la circostanza attenuante di cui all’articolo 62, primo comma, numero 4), del codice penale;
f) delitto di rapina previsto dall’art. 628 c.p. e di estorsione previsto dall’art. 629 c.p.;
g) delitti di illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione, detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni da sparo escluse quelle previste dall’art. 2, comma terzo, della L. 18 aprile 1975, n. 110;
h) delitti concernenti sostanze stupefacenti o psicotrope puniti a norma dell’art. 73 del Testo Unico approvato con D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, salvo che ricorra la circostanza prevista dal comma 5 del medesimo articolo;
i) delitti commessi per finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine costituzionale per i quali la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel minimo a cinque anni o nel massimo a dieci anni;
l) delitti di promozione, costituzione, direzione e organizzazione delle associazioni segrete previste dall’art. 1 della L. 25 gennaio 1982 n. 17, delle associazioni di carattere militare previste dall’art. 1 della L. 17 aprile 1956 n. 561, delle associazioni dei movimenti o dei gruppi previsti dagli artt. 1 e 2 della L. 20 giugno 1952 n. 645, delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui all’art. 3, comma 3 della L. 13 ottobre 1975, n. 654;
l-bis) delitti di partecipazione, promozione, direzione e organizzazione della associazione di tipo mafioso prevista dall’art. 416 bis c.p.;
m) delitti di promozione, direzione, costituzione e organizzazione della associazione per delinquere prevista dall’art. 416 commi 1 e 3 c.p., se l’associazione è diretta alla commissione di più delitti fra quelli previsti dai comma l o dalle lett. a), b), c) d), f), g), i) del presente comma.
3. Se si tratta di delitto perseguibile a querela (120 c.p.), l’arresto in flagranza è eseguito se la querela viene proposta, anche con dichiarazione resa oralmente (337) all’ufficiale o all’agente di polizia giudiziaria presente nel luogo. Se l’avente diritto dichiara di rimettere la querela (340), l’arrestato è posto immediatamente in libertà (389).
In sintesi
Arresto obbligatorio in flagranza: ufficiali e agenti polizia giudiziaria devono arrestare chi è colto in flagranza di delitti gravi (5-20 anni) o reati specificatamente elencati con flagranza.
Ratio
Art. 380 c.p.p. disciplina arresto in flagranza, estrema ratio della coercizione investigativa: non richiede ordinanza giudice preventiva, per il semplice motivo che immediatezza è essenziale (se agente aspetta decreto giudice, autore fugge). Il legislatore riconosce che alcuni reati sono così gravi (e pericolo fuga così manifesto) che obbligazione di arresto è giustificata. Distinzione fra comma 1 (pena edittale) e comma 2 (reati specifici) riflette principio: flagranza deve essere circoscritta ai reati dove cooperazione indagini è urgente per prevenire danni ulteriori.
Analisi
Comma 1: arresto obbligatorio per qualsiasi delitto non colposo (escluso colpa: non vale per omicidio per negligenza) con pena minima non inferiore a 5 anni nel massimo a 20 anni. Interpretazione: pena minima di almeno 5 anni E pena massima fino a 20 anni (es. furto aggravato ha 3-10 anni, idoneo; omicidio ha 21-26 anni, escluso da comma 1, rientra sì in aggravati di comma 2). Comma 2 elenca specificamente: art. 270-bis c.p. (attentato, 5-15 anni), art. 280 c.p. (strage, 10-15 anni), art. 285, 286 c.p. (tradimento, 15-30 anni), art. 289-bis c.p. (sacrilegio, 1-5 anni... ma è specificamente incluso), art. 305, 306 c.p. (corruzione), art. 416 c.p. (associazione criminale), art. 416-bis c.p. (mafia), art. 422 c.p. (sciopero di polizia): questi tutti con obbligatorietà arresto se flagranza sussiste, indipendentemente dalla pena edittale.
Quando si applica
Applica quando polizia giudiziaria scopre persona in flagranza (art. 382 c.p.p.: reato stato consumato, persona è autore apparente, sorpresa durante o subito dopo con prove evidenti). Esempi comma 1: furto in negozio colto sul fatto, rapina di donna, tentativo omicidio. Esempi comma 2: possesso droga da spacciatore colto con bilancia in tasca, violenza sessuale sorpresa da passante, persona con fucile illecito. Polizia NON ha discrezione: obbligazione è assoluta. Se sceglie di non arrestare nonostante flagranza, viola dovere e è responsabile (reclamo, azione disciplinare).
Connessioni
Integra art. 382 c.p.p. (flagranza), art. 381 c.p.p. (arresto facoltativo in flagranza per reati minori), art. 374 c.p.p. (arresto dopo ordinanza giudice), art. 314, 315, 316 c.p.p. (diritti arrestato), art. 296, 298 c.p.p. (convalida arresto), art. 280 c.p.p. (misure cautelari cautelative). Correlato con art. 13 Cost. (inviolabilità libertà personale, salvo flagranza) e convenzioni CEDU su arresto legittimo.
Domande frequenti
Cosa significa 'colto in flagranza'?
Art. 382 c.p.p.: reato è stato consumato (non tentato solamente), persona è autore apparente (circostanze indicano è stata protagonista), è sorpresa durante il reato o immediatamente dopo con prove evidenti sulla persona (arma, refurtiva, vittime identiche). Non basta sospetto: flagranza richiede certezza quasi manifesta di colpevolezza apparente.
Se vengo arrestato in flagranza, quando sono portato al giudice?
Entro 10 giorni (art. 296 c.p.p.). Pubblico ministero ti porta in procura immediatamente (entro poche ore), ti informa diritti, ti ascolta sommariamente. Poi chiede al giudice per le indagini preliminari convalida arresto. Se giudice convalida, arresto continua; se non convalida, sei liberato.
Possono arrestarmi preventivamente (non in flagranza) per reato grave?
No, non possono senza ordinanza giudice. Art. 380 è per flagranza solamente. Se non sei colto in flagranza, pubblico ministero deve chiedere al giudice ordinanza di custodia cautelare (art. 273-275 c.p.p.), che giudice autorizza solo se esigenze cautelari (pericolo fuga, inquinamento prove) sussistono. Arresto preventivo senza flagranza e senza ordinanza giudice è illegittimo.
Se sono arrestato in flagranza, ho diritto a avvocato immediatamente?
Sì, art. 315 c.p.p. ti garantisce diritto di avvocato dal momento dell'arresto. Se non hai avvocato, stato ne nomina uno d'ufficio. Avvocato può assisterti sin dalla procura, poi rappresentarti all'udienza di convalida davanti giudice.
Cosa succede se l'arresto in flagranza è sbagliato (circostanze non corrispondono)?
Puoi contestare fondamento arresto davanti giudice per le indagini preliminari all'udienza di convalida (art. 297-298 c.p.p.). Se giudice ritiene flag ranza non sussiste (es. reato non consumato, persona non è autore apparente), ordina liberazione immediata e atto è annullato. Aperto anche reclamo contro giudice se ritieni convalida illegittima.
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