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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 217 c.p. Durata minima

In vigore dal 1° luglio 1931

L’assegnazione a una colonia agricola o ad una casa di lavoro ha la durata minima di un anno. Per i delinquenti abituali, la durata minima è di due anni, per i delinquenti professionali di tre anni, ed è di quattro anni per i delinquenti per tendenza.

In sintesi

  • La durata minima dell'assegnazione a colonia agricola o casa di lavoro è di un anno per il caso ordinario.
  • Per i delinquenti abituali la durata minima sale a due anni.
  • Per i delinquenti professionali la durata minima è di tre anni.
  • Per i delinquenti per tendenza la durata minima è di quattro anni.
  • La norma è in vigore dal 1° luglio 1931 e disciplina misure di sicurezza personali detentive.

L'art. 217 c.p. stabilisce la durata minima dell'assegnazione a colonia agricola o casa di lavoro in base alla categoria di delinquente.

Ratio

La norma stabilisce un limite minimo di durata per l'assegnazione a colonia agricola o casa di lavoro, differenziato a seconda della categoria di delinquente (abituale, professionale, per tendenza). Questo meccanismo assicura che la misura abbia durata significativa, proporzionata alla gravità della pericolosità, senza però stabilire limiti massimi (che rimangono affidati al riesame periodico del giudice). La durata minima cresce con la gravità della qualifica di delinquenza.

Analisis

L'articolo 217 c.p. prescrive durate minime progressive: per assegnazione a colonia agricola o casa di lavoro, un anno di minimo; per delinquenti abituali, due anni; per delinquenti professionali, tre anni; per delinquenti per tendenza, quattro anni. Decorso il termine minimo, il giudice procede al riesame periodico della pericolosità secondo art. 208 c.p. La durata non è massima: il giudice può prorogare la misura se la pericolosità persiste, fino a revoca.

Quando si applica

La norma si applica nel calcolo della durata della assegnazione a colonia agricola o casa di lavoro, sia al momento dell'ordinamento iniziale che nella fase di riesame. Situazioni tipiche: delinquente abituale assegnato a colonia: minimo due anni (non uno); delinquente per tendenza: minimo quattro anni. Dopo il minimo, il giudice verifica annualmente se la pericolosità persiste.

Connessioni

Articoli correlati: art. 203 c.p. (pericolosità), art. 205 c.p. (ordinamento misure), art. 208 c.p. (riesame), art. 209 c.p. (cumulo), art. 216 c.p. (assegnazione), art. 212 c.p. (sospensione). Per le procedure di riesame, rimanda al c.p.p.

Domande frequenti

Che cos'è la colonia agricola o casa di lavoro prevista dall'art. 217 c.p.?

Sono misure di sicurezza detentive destinate a soggetti socialmente pericolosi. Hanno finalità di risocializzazione tramite lavoro e si applicano dopo o in sostituzione della pena, su disposizione del giudice.

Chi è considerato delinquente abituale ai fini della durata minima?

Il delinquente abituale è chi, dopo aver riportato due condanne per delitti non colposi, ne subisce una terza per delitto non colposo: il giudice può dichiararne l'abitualità ai sensi degli artt. 102-103 c.p.

La durata massima di queste misure è fissata dalla stessa norma?

No. L'art. 217 c.p. stabilisce solo i minimi. La durata massima o l'eventuale prorogabilità sono disciplinate da altre disposizioni e dipendono dalla persistenza della pericolosità sociale accertata dal magistrato di sorveglianza.

Il giudice può applicare una durata inferiore al minimo previsto dall'art. 217 c.p.?

No. I minimi fissati dall'art. 217 c.p. sono inderogabili: il giudice non può disporre una misura di durata inferiore, indipendentemente dalle circostanze del caso concreto.

Queste misure di sicurezza si applicano ancora oggi?

Sì, sono formalmente vigenti, ma il loro utilizzo è stato fortemente ridimensionato dalla giurisprudenza costituzionale e dalla riforma del sistema delle misure di sicurezza, che richiedono sempre un accertamento concreto della pericolosità sociale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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