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Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 217 c.p. Durata minima
In vigore dal 1° luglio 1931
L’assegnazione a una colonia agricola o ad una casa di lavoro ha la durata minima di un anno. Per i delinquenti abituali, la durata minima è di due anni, per i delinquenti professionali di tre anni, ed è di quattro anni per i delinquenti per tendenza.
Vedi anche
→Cod. pen. art. 216 - Art. 216 c.p.: Assegnazione a una colonia agricola o ad una casa→Cod. pen. art. 218 - Art. 218 Codice Penale: Esecuzione→Cod. proc. pen. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Penale: Giurisdizione penale→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Art. 215 Codice Penale: Specie→Art. 219 c.p.: Assegnazione a una casa di cura e di custodia→Art. 214 c.p.: Inosservanza delle misure di sicurezza detentive→Articolo 220 Codice Penale: Esecuzione dell’ordine di ricovero→Art. 213 c.p.: Stabilimenti destinati alla esecuzione delle misu→Articolo 221 Codice Penale: Ubriachi abituali→Art. 212 c.p.: Casi di sospensione o di trasformazione di misure
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'art. 217 c.p. stabilisce la durata minima dell'assegnazione a colonia agricola o casa di lavoro in base alla categoria di delinquente.
Ratio
La norma stabilisce un limite minimo di durata per l'assegnazione a colonia agricola o casa di lavoro, differenziato a seconda della categoria di delinquente (abituale, professionale, per tendenza). Questo meccanismo assicura che la misura abbia durata significativa, proporzionata alla gravità della pericolosità, senza però stabilire limiti massimi (che rimangono affidati al riesame periodico del giudice). La durata minima cresce con la gravità della qualifica di delinquenza.
Analisis
L'articolo 217 c.p. prescrive durate minime progressive: per assegnazione a colonia agricola o casa di lavoro, un anno di minimo; per delinquenti abituali, due anni; per delinquenti professionali, tre anni; per delinquenti per tendenza, quattro anni. Decorso il termine minimo, il giudice procede al riesame periodico della pericolosità secondo art. 208 c.p. La durata non è massima: il giudice può prorogare la misura se la pericolosità persiste, fino a revoca.
Quando si applica
La norma si applica nel calcolo della durata della assegnazione a colonia agricola o casa di lavoro, sia al momento dell'ordinamento iniziale che nella fase di riesame. Situazioni tipiche: delinquente abituale assegnato a colonia: minimo due anni (non uno); delinquente per tendenza: minimo quattro anni. Dopo il minimo, il giudice verifica annualmente se la pericolosità persiste.
Connessioni
Articoli correlati: art. 203 c.p. (pericolosità), art. 205 c.p. (ordinamento misure), art. 208 c.p. (riesame), art. 209 c.p. (cumulo), art. 216 c.p. (assegnazione), art. 212 c.p. (sospensione). Per le procedure di riesame, rimanda al c.p.p.
Pronunce della Corte Costituzionale
Corte Cost., sent. n. 233/2018
Corte Cost., sent. n. 68/2017
Prassi dell'Agenzia delle Entrate
Ministero della Giustizia
Casi pratici
Caso 1: Delinquente abituale
Tizio, già condannato in passato per reati contro il patrimonio e dichiarato delinquente abituale dal giudice, viene nuovamente condannato per furto aggravato. Il tribunale, oltre alla pena detentiva, dispone l'assegnazione di Tizio a una casa di lavoro. In virtù dell'art. 217 c.p., la misura non potrà avere durata inferiore a due anni, indipendentemente dalla brevità della pena principale inflitta.
Caso 2: Delinquente per tendenza
Caio, valutato dal giudice come delinquente per tendenza ai sensi dell'art. 108 c.p., soggetto portatore di una spiccata inclinazione al delitto, viene assegnato a una colonia agricola al termine dell'espiazione della pena. La misura di sicurezza dovrà avere una durata minima di quattro anni: il giudice di sorveglianza potrà revocarla anticipatamente solo se accerti la cessazione della pericolosità sociale di Caio, ma non prima dello scadere di tale soglia minima.
Domande frequenti
Che cos'è la colonia agricola o casa di lavoro prevista dall'art. 217 c.p.?
Sono misure di sicurezza detentive destinate a soggetti socialmente pericolosi. Hanno finalità di risocializzazione tramite lavoro e si applicano dopo o in sostituzione della pena, su disposizione del giudice.
Chi è considerato delinquente abituale ai fini della durata minima?
Il delinquente abituale è chi, dopo aver riportato due condanne per delitti non colposi, ne subisce una terza per delitto non colposo: il giudice può dichiararne l'abitualità ai sensi degli artt. 102-103 c.p.
La durata massima di queste misure è fissata dalla stessa norma?
No. L'art. 217 c.p. stabilisce solo i minimi. La durata massima o l'eventuale prorogabilità sono disciplinate da altre disposizioni e dipendono dalla persistenza della pericolosità sociale accertata dal magistrato di sorveglianza.
Il giudice può applicare una durata inferiore al minimo previsto dall'art. 217 c.p.?
No. I minimi fissati dall'art. 217 c.p. sono inderogabili: il giudice non può disporre una misura di durata inferiore, indipendentemente dalle circostanze del caso concreto.
Queste misure di sicurezza si applicano ancora oggi?
Sì, sono formalmente vigenti, ma il loro utilizzo è stato fortemente ridimensionato dalla giurisprudenza costituzionale e dalla riforma del sistema delle misure di sicurezza, che richiedono sempre un accertamento concreto della pericolosità sociale.
Fonti consultate: 3 fontei verificate