In sintesi
- Paratoie e cassoni devono essere ben costruiti con materiali solidi e appropriati e dotati di attrezzature per consentire ai lavoratori di ripararsi in caso di irruzione d'acqua o materiali.
- La costruzione, trasformazione o smantellamento di paratoie e cassoni deve avvenire sotto diretta sorveglianza di un preposto.
- Il datore di lavoro assicura ispezioni periodiche delle paratoie e dei cassoni.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 149 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Paratoie e cassoni
In vigore dal 15/05/2008
1. Paratoie e cassoni devono essere: a) ben costruiti, con materiali appropriati e solidi dotati di resistenza sufficiente; b) provvisti dell’attrezzatura adeguata per consentire ai lavoratori di ripararsi in caso di irruzione d’acqua e di materiali.
2. La costruzione, la sistemazione, la trasformazione o lo smantellamento di una paratoia o di un cassone devono essere effettuati soltanto sotto la diretta sorveglianza di un preposto.
3. Il datore di lavoro assicura che le paratoie e i cassoni vengano ispezionati ad intervalli regolari.
Stesso numero, altri codici
- Art. 149 Codice Civile: Scioglimento del matrimonio
- Articolo 149 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 149 Codice della Strada: Distanza di sicurezza tra veicoli
- Articolo 149 Codice di Procedura Civile: Notificazione a mezzo del servizio postale
- Articolo 149 Codice di Procedura Penale: Notificazioni urgenti a mezzo del telefono e del telegrafo
- Art. 149 Codice Penale: Abrogato
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
Paratoie e cassoni: attrezzature per lavori in presenza d'acqua
L’articolo 149 del D.Lgs. 81/2008 disciplina le paratoie (strutture di contenimento dell’acqua in alvei fluviali o lacustri) e i cassoni (strutture subacquee pressurizate usate per lavori di fondazione e scavo in presenza di acqua). Queste attrezzature sono usate in cantieri idraulici, nelle fondazioni di ponti e viadotti, nella costruzione di opere portuali e nelle bonifiche. I rischi specifici sono l’irruzione improvvisa d'acqua (allagamento), il cedimento strutturale e, per i cassoni pressurizzati, le patologie da decompressione.
Requisiti costruttivi
Il comma 1 richiede che paratoie e cassoni siano: (a) ben costruiti con materiali appropriati e solidi con resistenza sufficiente, i carichi idrostatici a cui sono soggetti possono essere elevatissimi (ogni metro di profondità aggiunge circa 1 t/m² di pressione); (b) dotati di attrezzature per consentire ai lavoratori di ripararsi in caso di irruzione d'acqua o materiali. Questo secondo requisito è cruciale: ogni paratoia e cassone deve avere un sistema di allerta e vie di fuga sicure, accessibili anche in condizioni di panico e scarsa visibilità.
La sorveglianza del preposto
Il comma 2 impone che la costruzione, la sistemazione, la trasformazione e lo smantellamento avvengano sotto la diretta sorveglianza di un preposto. Questa norma rispecchia quella dell’art. 123 SIC per le opere provvisionali: le fasi di allestimento e smontaggio sono le più rischiose perché le strutture sono in condizione di instabilità temporanea. Il preposto deve essere fisicamente presente e deve conoscere le procedure di emergenza specifiche per le opere idrauliche.
Le ispezioni periodiche
Il comma 3 impone ispezioni periodiche delle paratoie e dei cassoni da parte del datore di lavoro (o del responsabile incaricato). Le ispezioni devono verificare l’integrità strutturale, l’efficienza dei sistemi di sigillatura, lo stato delle pompe di aggottamento e la funzionalità delle vie di fuga. La periodicità dipende dalla durata dei lavori e dalle condizioni ambientali (variazioni del livello dell’acqua, correnti, temperature).
Caso pratico
Alfa S.r.l. esegue la fondazione di un ponte su un fiume con l’ausilio di cassoni metallici immersi nel letto del fiume. Le ispezioni periodiche non vengono eseguite; uno dei cassoni sviluppa una perdita non rilevata. Durante una piena improvvisa, l’acqua irrompe nel cassone più rapidamente del previsto. I lavoratori rischiano l’annegamento ma riescono a fuggire in tempo. Le indagini successive evidenziano che l’ispezione avrebbe rilevato la perdita con anticipo. Il datore di lavoro risponde per la violazione dell’art. 149, comma 3.
Domande frequenti
I cassoni pressurizzati richiedono misure aggiuntive rispetto all’art. 149?
Sì: i cassoni ad aria compressa (campane subacquee) richiedono il rispetto delle norme specifiche sulle patologie da decompressione (malattia dei cassoni), la presenza di medici specialisti, protocolli di decompressione certificati e strutture di pressurizzazione controllata.
Con quale frequenza devono essere effettuate le ispezioni periodiche?
La norma non fissa una frequenza: deve essere determinata dal datore di lavoro sulla base del rischio specifico. Per paratoie soggette a variazioni frequenti del livello idrico o a correnti intense, le ispezioni dovrebbero essere quotidiane.
La sorveglianza del preposto durante lo smantellamento della paratoia è obbligatoria anche per paratoie piccole?
Sì: l’art. 149, comma 2 non distingue in base alle dimensioni. Qualsiasi operazione di costruzione, trasformazione o smantellamento di paratoie e cassoni deve avvenire sotto sorveglianza di un preposto.
Quali 'attrezzature di rifugio' devono avere le paratoie?
Vie di evacuazione accessibili anche in condizioni di scarsa visibilità (corrimano illuminati, indicatori di direzione), pompe di emergenza per il controllo dell’acqua, sistemi di comunicazione con l’esterno, mezzi di protezione individuale contro l’annegamento (giubbotti di salvataggio).
Il PSC deve trattare le paratoie e i cassoni?
Sì: il piano di sicurezza e coordinamento deve identificare i rischi specifici dei lavori in presenza d'acqua e le misure adottate per paratoie e cassoni, inclusi i piani di emergenza per i casi di irruzione d'acqua.