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Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Prima dell’inizio di lavori di demolizione è obbligatorio verificare le condizioni di conservazione e stabilità delle strutture da demolire.
  • In relazione ai risultati della verifica devono essere eseguite le opere di rafforzamento e puntellamento necessarie per evitare crolli intempestivi durante la demolizione.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 150 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Rafforzamento delle strutture

In vigore dal 15/05/2008

1. Prima dell’inizio di lavori di demolizione è fatto obbligo di procedere alla verifica delle condizioni di conservazione e di stabilità delle varie strutture da demolire.

2. In relazione al risultato di tale verifica devono essere eseguite le opere di rafforzamento e di puntellamento necessarie ad evitare che, durante la demolizione, si verifichino crolli intempestivi.

La demolizione: fase ad alto rischio

L’articolo 150 del D.Lgs. 81/2008 apre la sequenza di norme sulla demolizione (artt. 150-155 SIC) stabilendo il prerequisito fondamentale: prima di iniziare qualsiasi demolizione, occorre verificare le condizioni di conservazione e stabilità delle strutture da demolire. La demolizione è una delle fasi più pericolose dell’edilizia non solo per i lavoratori direttamente coinvolti ma anche per i passanti e per le strutture adiacenti. I crolli improvvisi e non controllati durante la demolizione sono la principale causa di infortuni gravi.

La verifica preventiva: contenuto e responsabilità

La verifica delle condizioni di conservazione e stabilità deve essere effettuata prima dell’inizio dei lavori di demolizione. Non si tratta di un sopralluogo superficiale: occorre analizzare il tipo di struttura (muratura, c.a., acciaio, legno), lo stato di conservazione dei materiali (corrosione, umidità, lesioni preesistenti, cedimenti), la presenza di elementi instabili (murature sbilanciate, solai già lesionati), la configurazione strutturale (carichi esistenti, distribuzioni delle spinte) e i rischi per le strutture adiacenti. Per demolizioni complesse è opportuno coinvolgere un ingegnere strutturista.

Le opere di rafforzamento e puntellamento

Il comma 2 stabilisce che, in relazione ai risultati della verifica, devono essere eseguite le opere di rafforzamento e puntellamento necessarie per evitare crolli intempestivi. Il puntellamento protegge le strutture che verranno demolite per ultime, stabilizzando temporaneamente la struttura durante le fasi intermedie della demolizione. Il rafforzamento può essere necessario per consolidare parti strutturali che devono reggere il peso di quelle adiacenti durante la fase di demolizione. Queste opere devono essere pianificate e realizzate prima dell’inizio della demolizione vera e propria.

Il programma di demolizione nel POS

La verifica preventiva e le opere di rafforzamento devono trovare riscontro nel POS (piano operativo di sicurezza) dell’impresa demolitrice, che ai sensi dell’art. 151, comma 2 SIC deve contenere un programma della successione dei lavori con riferimento al PSC. Il PSC del coordinatore deve indicare i rischi specifici della demolizione e le misure di protezione per i lavoratori e per le strutture adiacenti.

Caso pratico

Alfa S.r.l. viene incaricata della demolizione di un capannone industriale degli anni '50 in muratura. Senza effettuare alcuna verifica preliminare, i lavoratori iniziano la demolizione delle pareti perimetrali dal basso. La copertura in cemento armato, non supportata e già lesionata, cede improvvisamente. Il lavoratore Tizio è sepolto sotto le macerie. Il datore di lavoro risponde per le violazioni degli artt. 150 e 151 SIC, con le sanzioni più gravi previste dall’art. 159.

Domande frequenti

Chi deve effettuare la verifica di stabilità prima della demolizione?

Il responsabile del cantiere, con il supporto del RSPP. Per demolizioni complesse (strutture in c.a. di grandi dimensioni, edifici storici, presenza di materiali pericolosi) è necessario coinvolgere un ingegnere strutturista che rediga una relazione tecnica.

La verifica di stabilità deve essere documentata?

Sì: deve risultare dal POS e, per le demolizioni complesse, da una relazione tecnica specifica. La documentazione è necessaria per dimostrare la conformità normativa in sede ispettiva e in caso di incidente.

Le opere di puntellamento richiedono il progetto di un ingegnere?

Per demolizioni di strutture semplici e di piccole dimensioni, le opere di puntellamento possono essere realizzate seguendo le norme di buona tecnica. Per demolizioni complesse, il progetto del puntellamento deve essere redatto da un ingegnere abilitato.

L’art. 150 si applica anche alla demolizione parziale (es. solo una parete)?

Sì: la demolizione parziale è spesso più rischiosa di quella totale perché deve garantire la stabilità della parte che rimane. La verifica preventiva e le misure di rafforzamento sono ancor più importanti nelle demolizioni parziali.

La presenza di amianto negli edifici da demolire influisce sulla procedura?

Sì: in presenza di amianto la demolizione richiede procedure specifiche del D.Lgs. 81/2008 (Titolo IX, Capo III sulle malattie professionali da amianto) e del D.M. 06/09/1994. L’amianto deve essere rimosso e smaltito da imprese specializzate prima dell’inizio della demolizione strutturale.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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