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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Che cos'è l'acconto IVA e perché si paga a dicembre

L’acconto IVA è un versamento anticipato che i soggetti IVA devono effettuare ogni anno entro il 27 dicembre. Serve a versare una quota dell’IVA relativa all’ultimo periodo (dicembre per i mensili, quarto trimestre per i trimestrali) prima ancora che quel periodo si chiuda. In sostanza lo Stato chiede un anticipo sull’imposta che maturerai a fine anno.

La buona notizia è che puoi scegliere tra tre metodi di calcolo: quello storico, quello previsionale e quello analitico. Ogni metodo ha vantaggi e rischi diversi: il metodo storico è il più semplice perché guarda indietro, il previsionale richiede una stima realistica dell’attività futura, l’analitico è il più preciso ma impone di chiudere la contabilità al 20 dicembre.

Sbagliare il calcolo o non versare l’acconto espone a sanzioni: è importante capire bene le regole prima della scadenza. Questa guida spiega i tre metodi con esempi concreti.

I tre metodi di calcolo dell'acconto IVA
Metodo Base di calcolo Percentuale Riferimento temporale
Storico Versamento dell'ultimo periodo dell'anno precedente 88% Dicembre o 4° trimestre anno prima
Previsionale Stima del versamento per l'ultimo periodo corrente 88% Previsione dicembre o 4° trim. corrente
Analitico / operazioni effettuate Debito risultante dalle operazioni registrate 100% Operazioni effettuate fino al 20 dicembre

Esempio pratico

  • Beta Snc è un soggetto IVA mensile. A dicembre dell’anno precedente aveva versato 5.000 euro. Con il metodo storico: 5.000 × 88% = 4.400 euro da versare entro il 27 dicembre con codice tributo 6013. Se invece Beta Snc stima che dicembre corrente sarà molto più lento e prevede un debito di 3.000 euro, con il metodo previsionale versa 3.000 × 88% = 2.640 euro. Se sceglie il metodo analitico, chiude la contabilità al 20 dicembre e calcola il debito esatto su tutte le operazioni registrate fino a quella data, versando il 100% di quell’importo. Se l’importo risultante fosse inferiore alla soglia minima vigente, non sarebbe dovuto alcun versamento.

Documenti necessari

  • Modello F24 con codice tributo 6013
  • Liquidazione IVA di dicembre dell’anno precedente (per il metodo storico)
  • Registro vendite e registro acquisti aggiornati al 20 dicembre (per il metodo analitico)
  • Stima del fatturato residuo del mese/trimestre (per il metodo previsionale)
  • Dichiarazione IVA annuale dell’anno precedente

Tizio: soggetto mensile che sceglie il metodo storico

Scenario. Tizio è un imprenditore individuale con liquidazione mensile. A dicembre dell’anno precedente aveva versato 3.200 euro di IVA. Quest’anno l’attività è andata in modo simile e non ha motivo di pensare che dicembre sarà molto diverso.

Come si applica. Tizio opta per il metodo storico: calcola l’88% di 3.200 euro, ottiene 2.816 euro e li versa entro il 27 dicembre con F24, codice tributo 6013. A gennaio farà la liquidazione di dicembre completa: se il debito definitivo è 3.500 euro, deve versare la differenza (3.500 – 2.816 = 684 euro) entro il 16 gennaio.

In pratica

  • Il metodo storico è il più semplice: guarda il versamento di dicembre dell’anno scorso, calcola l’88% e paghi. Nessuna stima necessaria.
  • Se il tuo fatturato dicembre è diminuito rispetto all’anno prima, valuta il metodo previsionale per non anticipare più del necessario.

Caio: soggetto trimestrale che usa il metodo previsionale

Scenario. Caio è un artigiano con liquidazione trimestrale. Nel quarto trimestre dell’anno precedente aveva versato (con maggiorazione) 7.000 euro. Quest’anno però il cantiere principale si è fermato a novembre e prevede un quarto trimestre con debito IVA netto di soli 2.500 euro.

Come si applica. Con il metodo storico Caio dovrebbe versare 7.000 × 88% = 6.160 euro, una cifra molto superiore al debito atteso. Sceglie il metodo previsionale: 2.500 × 88% = 2.200 euro. Versa 2.200 euro entro il 27 dicembre con codice tributo 6013. Attenzione: se a consuntivo il debito del 4° trimestre fosse superiore a 2.500 euro, la stima si rivelerebbe insufficiente e Caio potrebbe incorrere in sanzioni sulla parte non coperta.

In pratica

  • Il metodo previsionale conviene quando il periodo corrente è significativamente meno attivo di quello precedente; richiede però una stima prudente per evitare di sottostimare.
  • Se sei incerto sulla stima, il metodo analitico — chiudere la contabilità al 20 dicembre e calcolare il 100% del debito effettivo — è quello più preciso e protegge da errori di valutazione.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Entro quando si versa l'acconto IVA?

Entro il 27 dicembre di ogni anno. Se il giorno cade di sabato o in un giorno festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Qual è il codice tributo da usare nel modello F24?

Il codice tributo per l’acconto IVA è il 6013. Nel campo ‘anno di riferimento’ va indicato l’anno in corso (il periodo d’imposta per cui si versa l’acconto).

Cosa succede se non verso l'acconto IVA?

L’omesso o insufficiente versamento dell’acconto è passibile di sanzione. Puoi regolarizzarti con il ravvedimento operoso, che riduce la sanzione in proporzione alla rapidità con cui intervieni.

Posso scegliere ogni anno il metodo di calcolo?

Sì. Ogni anno puoi liberamente scegliere il metodo più conveniente tra storico, previsionale e analitico. Non c’è alcun obbligo di continuità con il metodo usato l’anno precedente.

Chi è esonerato dall'acconto IVA?

Sono esonerati coloro per i quali il calcolo dà un importo inferiore alla soglia minima vigente (storicamente attorno a poche decine di euro) e i soggetti che nel periodo di riferimento non hanno debiti IVA da versare (ad esempio perché in credito). I contribuenti in regime forfettario non presentano dichiarazione IVA e quindi non devono l’acconto.

Come funziona il metodo analitico per i trimestrali?

I soggetti trimestrali che scelgono il metodo analitico devono registrare tutte le operazioni effettuate fino al 20 dicembre e calcolare il debito IVA al 100% su quella base. È il metodo più laborioso ma il più preciso, utile se il quarto trimestre è molto diverso da quello dell’anno precedente.

Vedi anche: Aprire la partita IVA, Lavoro autonomo e partita IVA, IRAP: dichiarazione, acconti e come si versa, IRAP: come si calcola la base imponibile, Ritenuta d’acconto su provvigioni di agenti e rappresentanti e Ritenuta d’acconto di professionisti e autonomi al 20%.

Calcolatore Acconto IVA (metodo storico)
Metodo storico: l'acconto è pari all'88% del versamento IVA dell'ultimo periodo dell'anno precedente (dicembre per i mensili, 4° trimestre/conguaglio per i trimestrali). Esistono anche il metodo previsionale e quello delle operazioni effettive.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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