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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La NASpI è la principale rete di sicurezza per chi perde il lavoro: un’indennità mensile dell’INPS che accompagna il disoccupato verso una nuova occupazione. Ma spetta solo a precise condizioni e va richiesta entro un termine perentorio. Ecco requisiti, durata, importo e come fare domanda.

Cos’è la NASpI

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità mensile di disoccupazione introdotta dal d.lgs. 22/2015, erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

I requisiti

Requisito Contenuto
Stato di disoccupazione Involontario (licenziamento; dimissioni per giusta causa o nel periodo protetto; risoluzione in conciliazione ex art. 7)
Contribuzione Almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti
(In passato) Giornate di lavoro Requisito delle 30 giornate nei 12 mesi, oggi rivisto dalle riforme

La disoccupazione involontaria è la chiave: di regola spetta a chi è licenziato, non a chi si dimette (salvo giusta causa o periodo protetto) né nella risoluzione consensuale “semplice”.

La durata

La NASpI è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contribuite negli ultimi quattro anni, fino a un massimo (di norma 24 mesi). Più lunga è la storia contributiva, più lunga è l’indennità.

L’importo e il décalage

L’importo è parametrato alla retribuzione media degli ultimi quattro anni, entro massimali annui. È previsto un décalage: l’assegno si riduce progressivamente di una percentuale al mese a partire da un certo periodo, per incentivare il rientro al lavoro.

La domanda: 68 giorni

La domanda va presentata all’INPS (online, patronato o contact center) entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto, a pena di decadenza. La NASpI decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione (o dalla domanda, se successiva). È subordinata alla dichiarazione di immediata disponibilità (DID) e alla partecipazione alle politiche attive.

Spunti pratici

Esempio pratico

Un lavoratore licenziato dopo alcuni anni presenta domanda di NASpI all’INPS entro 68 giorni, con la DID. L’indennità gli spetta per un numero di settimane pari alla metà di quelle contribuite nell’ultimo quadriennio, con importo legato alla retribuzione media e riduzione progressiva (décalage) dopo alcuni mesi.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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