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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Reversibilita = defunto gia pensionato; indiretta = lavorava con requisiti (15 anni o 5 di cui 3 nell'ultimo quinquennio).
  • Beneficiari: coniuge/unito civile (anche divorziato con assegno), figli minori/studenti/inabili, poi genitori e fratelli a carico.
  • Percentuali: 60% coniuge, 80% con 1 figlio, 100% con 2+ figli.
  • La quota del coniuge si riduce per redditi alti (salvo figli minori/inabili).

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Alla morte di un lavoratore o di un pensionato, i familiari possono avere diritto alla pensione ai superstiti. Prende due nomi a seconda della situazione: reversibilita se la persona era gia pensionata, pensione indiretta se stava ancora lavorando.

Reversibilita o indiretta

La distinzione e semplice:

  • pensione di reversibilita: spetta quando il defunto era gia titolare di pensione;
  • pensione indiretta: spetta quando il defunto lavorava ancora ma aveva maturato i requisiti contributivi minimi (in genere 15 anni di contributi, oppure 5 anni di cui almeno 3 nel quinquennio precedente la morte).

In entrambi i casi la prestazione e calcolata in percentuale sulla pensione del defunto (o su quella che gli sarebbe spettata).

Chi sono i beneficiari

Hanno diritto, secondo un ordine e a determinate condizioni:

  • il coniuge o la parte dell’unione civile (anche separato; il divorziato puo avervi diritto se titolare di assegno divorzile e non risposato);
  • i figli minorenni, studenti entro certi limiti di eta o inabili, a carico del genitore;
  • in mancanza, genitori a carico over 65 e, in subordine, fratelli/sorelle inabili e a carico.

Le percentuali

La pensione ai superstiti e una quota di quella del defunto. Le aliquote tipiche sono:

  • coniuge solo: 60%;
  • coniuge + 1 figlio: 80%;
  • coniuge + 2 o piu figli: 100%;
  • figlio solo: 70% (percentuali piu alte per piu figli senza coniuge).

La riduzione per i redditi del superstite

La quota del coniuge puo essere ridotta se il superstite ha redditi propri oltre certe soglie (riduzioni a scaglioni, tipicamente del 25%, 40% o 50%). La riduzione non si applica se nel nucleo ci sono figli minori, studenti o inabili. Le soglie di reddito sono aggiornate ogni anno: per gli importi correnti e i casi particolari conviene verificare con l’INPS o un patronato.

Domande frequenti

Qual e la differenza tra reversibilita e pensione indiretta?

La reversibilita spetta se il defunto era gia pensionato; la pensione indiretta se stava ancora lavorando ma aveva i requisiti contributivi (di norma 15 anni, o 5 anni di cui 3 nell’ultimo quinquennio).

Quanto spetta al coniuge?

Di norma il 60% della pensione del defunto se e solo; 80% con un figlio; 100% con due o piu figli. Le percentuali aumentano in presenza di piu figli.

La reversibilita si perde se ho altri redditi?

La quota del coniuge puo essere ridotta (25%, 40% o 50%) se i suoi redditi superano certe soglie annue. La riduzione non si applica se nel nucleo ci sono figli minori, studenti o inabili.

Risorse correlate

I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un avvocato. Per la propria situazione specifica si raccomanda di rivolgersi a un professionista abilitato.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Reversibilita = defunto gia pensionato; indiretta = lavorava con requisiti (15 anni o 5 di cui 3 nell'ultimo quinquennio).
  • Beneficiari: coniuge/unito civile (anche divorziato con assegno), figli minori/studenti/inabili, poi genitori e fratelli a carico.
  • Percentuali: 60% coniuge, 80% con 1 figlio, 100% con 2+ figli.
  • La quota del coniuge si riduce per redditi alti (salvo figli minori/inabili).
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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