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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Orario normale 40 ore settimanali; durata media massima 48 ore (straordinari inclusi) su 4 mesi.
  • 11 ore di riposo consecutivo ogni 24; 24 ore di riposo settimanale (di norma domenica).
  • Pausa obbligatoria se la giornata supera le 6 ore.
  • Fonte: D.Lgs. 66/2003; i CCNL possono solo migliorare le tutele.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Quante ore si può lavorare e quanto riposo spetta? I limiti dell’orario di lavoro sono fissati dal D.Lgs. 66/2003, che attua una direttiva europea a tutela della salute del lavoratore. Il contratto collettivo può migliorare queste tutele ma non peggiorarle.

L'orario normale e la durata massima media

L’orario normale di lavoro è fissato in 40 ore settimanali; i contratti collettivi possono prevederne uno inferiore o riferirlo a una media plurisettimanale. Oltre all’orario normale c’è un limite più alto e inderogabile: la durata media della settimana lavorativa, comprensiva degli straordinari, non può superare le 48 ore, calcolata come media su un periodo di norma di 4 mesi (estendibile dai CCNL).

Il riposo giornaliero di 11 ore

Ogni lavoratore ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore. Significa che tra la fine di un turno e l’inizio del successivo devono trascorrere almeno 11 ore. È una regola pensata per garantire il recupero psicofisico.

Il riposo settimanale

Spettano almeno 24 ore consecutive di riposo ogni 7 giorni, di norma in coincidenza con la domenica e da cumulare con le 11 ore di riposo giornaliero. Il riposo settimanale può essere spostato in alcuni settori (turni, attività continue), ma resta il diritto a un giorno di stacco a settimana in media.

Le pause durante la giornata

Se l’orario giornaliero supera le 6 ore, il lavoratore ha diritto a una pausa, con modalità e durata stabilite dal contratto collettivo (e comunque non inferiore a 10 minuti), per il recupero e l’eventuale consumazione del pasto.

Lavoro notturno

Per il lavoro notturno (di norma il periodo di almeno 7 ore consecutive che include l’intervallo tra mezzanotte e le 5) valgono tutele aggiuntive: limite di 8 ore in media nelle 24, sorveglianza sanitaria e maggiorazioni retributive previste dai CCNL.

Domande frequenti

Quante ore al massimo si può lavorare a settimana?

L’orario normale è 40 ore. Includendo gli straordinari, la durata media settimanale non può superare le 48 ore, calcolata su un periodo di riferimento (di norma 4 mesi).

Quante ore di riposo tra un turno e l'altro?

Almeno 11 ore consecutive ogni 24 ore. È un diritto inderogabile previsto dal D.Lgs. 66/2003.

Ho diritto a una pausa?

Sì, se la giornata supera le 6 ore di lavoro. Durata e modalità sono fissate dal CCNL, comunque non meno di 10 minuti.

Risorse correlate

I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un avvocato. Per la propria situazione specifica si raccomanda di rivolgersi a un professionista abilitato.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Orario normale 40 ore settimanali; durata media massima 48 ore (straordinari inclusi) su 4 mesi.
  • 11 ore di riposo consecutivo ogni 24; 24 ore di riposo settimanale (di norma domenica).
  • Pausa obbligatoria se la giornata supera le 6 ore.
  • Fonte: D.Lgs. 66/2003; i CCNL possono solo migliorare le tutele.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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