- Straordinario = lavoro oltre l'orario normale; limite di norma 250 ore/anno salvo CCNL.
- Va pagato con maggiorazione fissata dal CCNL (più alta per notturno/festivo).
- È di regola volontario: rifiutabile salvo casi di obbligatorietà (forza maggiore, esigenze eccezionali).
- Limiti rafforzati per gravidanza, minori e alcuni lavoratori notturni.
Testo dell'articoloVigente
Si parla di lavoro straordinario quando si lavora oltre l’orario normale (di norma oltre le 40 ore settimanali). È ammesso ma entro limiti precisi e con un compenso maggiorato, secondo il D.Lgs. 66/2003 e il contratto collettivo.
Cos'è e qual è il limite
Lo straordinario è la prestazione resa oltre l’orario normale. In assenza di diversa disciplina del CCNL, il ricorso allo straordinario è contenuto entro le 250 ore annue. Resta fermo il tetto inderogabile delle 48 ore medie settimanali (straordinari inclusi).
Le maggiorazioni retributive
Le ore di straordinario vanno pagate con una maggiorazione rispetto alla paga oraria ordinaria. La misura esatta è fissata dal CCNL e varia in base al tipo di straordinario (diurno, notturno, festivo): le percentuali aumentano per le ore più gravose. In alternativa al pagamento, alcuni contratti consentono il recupero con riposi compensativi.
Quando il lavoratore può rifiutare
Lo straordinario ha di regola natura volontaria: richiede l’accordo tra le parti, salvo i casi di obbligatorietà previsti dalla legge o dal CCNL (per esempio eccezionali esigenze tecnico-produttive, forza maggiore, eventi che mettono a rischio persone o impianti). Fuori da questi casi, un rifiuto giustificato non può essere sanzionato. Per i lavoratori part-time vale invece la disciplina del lavoro supplementare.
Straordinario e categorie particolari
Esistono limiti rafforzati o divieti per specifiche categorie: lavoratrici in gravidanza, lavoratori notturni con determinate condizioni di salute, minori. In questi casi lo straordinario può essere vietato o soggetto a condizioni più stringenti.
Domande frequenti
Quanto straordinario si può fare in un anno?
In assenza di una diversa disciplina del CCNL, il limite è 250 ore annue. Resta comunque il tetto delle 48 ore medie settimanali, straordinari inclusi.
Lo straordinario è pagato di più?
Sì, con una maggiorazione sulla paga oraria fissata dal CCNL, più alta per lo straordinario notturno o festivo. A volte è recuperabile con riposi compensativi.
Posso rifiutare lo straordinario?
Di regola sì, perché è volontario, salvo i casi di obbligatorietà previsti da legge o CCNL (esigenze eccezionali, forza maggiore). Un rifiuto giustificato non è sanzionabile.
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