Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La patente a punti, prevista dall’articolo 126-bis del Codice della Strada, associa a ogni patente un capitale di 20 punti che si riduce con le violazioni. Conoscere il meccanismo di decurtazione, recupero e revisione è essenziale per non trovarsi con la patente sospesa o da riconquistare.

I 20 punti di partenza

Ogni titolare di patente dispone di 20 punti iniziali. Non è un voto da migliorare oltre questa soglia in via ordinaria: è il plafond di partenza che si riduce a ogni infrazione che prevede decurtazione.

Le violazioni che comportano la perdita di punti sono indicate dal Codice della Strada, con un numero di punti variabile a seconda della gravità.

Risorsa gratuita
Scadenzario fiscale 2026 (PDF)
  • Acconti, Concordato, IVA e dichiarazioni: le date che contano nel 2026
Niente spam, solo fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

La decurtazione dei punti

Ogni violazione rilevante comporta una decurtazione proporzionata alla gravità. Le infrazioni più gravi, come il superamento marcato dei limiti o la guida pericolosa, fanno perdere più punti.

La decurtazione viene comunicata e annotata; per il conducente è importante sapere quanti punti restano, soprattutto in prossimità dell’azzeramento.

Il bonus dopo due anni senza violazioni

Chi non commette violazioni che comportano perdita di punti per 2 anni riacquista punti come bonus, fino a tornare alla dotazione piena. È un meccanismo premiale che valorizza la guida corretta nel tempo.

Il bonus si interrompe se nel periodo si commettono nuove infrazioni con decurtazione.

Corsi di recupero punti

Per recuperare punti senza attendere il decorso del tempo è possibile frequentare appositi corsi di recupero presso strutture autorizzate. Al termine, superata la verifica, si riacquista un numero di punti predeterminato.

È una soluzione utile per chi ha subito più decurtazioni e vuole ricostituire il proprio plafond.

L’azzeramento e l’esame di revisione

Se i punti si azzerano, il titolare deve sottoporsi a un esame di revisione della patente. Fino al superamento dell’esame, la posizione resta compromessa.

L’azzeramento è quindi la conseguenza più seria: per evitarlo è importante monitorare il saldo e intervenire per tempo con i corsi.

La comunicazione dei dati del conducente

Quando la violazione comporta decurtazione e l’autore non è identificato sul posto, il proprietario del veicolo deve comunicare i dati del conducente entro 60 giorni. La mancata comunicazione è punita con una sanzione autonoma, ulteriore rispetto alla multa originaria.

È un adempimento da non trascurare: ignorarlo espone a una seconda sanzione, spesso significativa.

Patenti neopatentati e casi particolari

Per chi ha conseguito da poco la patente alcune violazioni comportano decurtazioni più severe, in ragione della minore esperienza alla guida. È una previsione che mira a incentivare una condotta prudente nei primi anni.

In generale, conoscere quanti punti restano e quali infrazioni incidono maggiormente aiuta a evitare l’azzeramento. Chi guida con frequenza per lavoro ha interesse a monitorare con regolarità il proprio saldo e, se necessario, a ricorrere per tempo ai corsi di recupero per non compromettere il titolo.

Esempio concreto

Caio riceve una multa per un’infrazione che comporta la perdita di 3 punti, ma alla guida c’era un familiare. Entro 60 giorni Caio comunica i dati del conducente effettivo, evitando la sanzione autonoma per omessa comunicazione. La decurtazione viene così imputata al conducente reale e non a Caio proprietario.

Articoli di legge da consultare

Domande frequenti

Con quanti punti si parte?

Si parte da 20 punti. Ogni violazione che prevede decurtazione riduce questo capitale; con due anni senza infrazioni si riacquistano punti come bonus.

Cosa succede se i punti si azzerano?

In caso di azzeramento occorre sostenere un esame di revisione della patente. Per recuperare punti prima dell’azzeramento è possibile frequentare i corsi di recupero presso strutture autorizzate.

Devo comunicare chi era alla guida?

Sì, quando la violazione comporta decurtazione e il conducente non è stato identificato, il proprietario deve comunicarne i dati entro 60 giorni, altrimenti subisce una sanzione autonoma.

Risorse correlate

I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un avvocato. Per la propria situazione specifica si raccomanda di rivolgersi a un professionista abilitato.

In sintesi

  • La patente a punti e prevista dall'art. 126-bis del Codice della Strada e assegna 20 punti iniziali a ogni titolare.
  • Ogni violazione che comporta decurtazione riduce il capitale punti secondo tabelle predefinite.
  • I punti si recuperano con il tempo senza infrazioni o frequentando appositi corsi.
  • L'azzeramento dei punti comporta l'obbligo di revisione della patente con nuovo esame.
  • La comunicazione dei dati del conducente e essenziale per la corretta imputazione della decurtazione.
Indice dei contenuti

La patente a punti, prevista dall'articolo 126-bis del Codice della Strada, associa a ogni patente un capitale di 20 punti che si riduce con le violazioni. Non e un gioco a premi ma un meccanismo di responsabilizzazione: conoscere come funzionano decurtazione, recupero e revisione e essenziale per non ritrovarsi con la patente sospesa o, peggio, da riconquistare con un nuovo esame.

I 20 punti di partenza

Ogni titolare di patente dispone di 20 punti iniziali. Non e un voto da migliorare oltre questa soglia in via ordinaria: e il plafond di partenza, che si riduce a ogni infrazione che la legge collega a una decurtazione. Esiste pero un meccanismo premiale per chi guida senza commettere violazioni, che consente di accumulare un bonus oltre la soglia ordinaria.

Come funziona la decurtazione

Non tutte le infrazioni tolgono punti: la decurtazione e prevista solo per le violazioni espressamente indicate dalla tabella allegata al Codice, con un numero di punti proporzionato alla gravita. Le piu gravi, come il superamento dei limiti di velocita oltre certe soglie, l'uso del telefono alla guida o la guida in stato di alterazione, comportano decurtazioni piu pesanti. La decurtazione si applica al conducente effettivo, non automaticamente all'intestatario del veicolo.

La comunicazione dei dati del conducente

Quando l'infrazione decurtante e accertata senza fermare il veicolo, il proprietario e tenuto a comunicare i dati del conducente al momento della violazione. La mancata o falsa comunicazione e a sua volta sanzionata. E' un passaggio cruciale: serve a imputare i punti a chi guidava davvero ed evita che la decurtazione resti indeterminata o ricada su chi non era alla guida.

Il recupero dei punti

I punti non sono persi per sempre. In linea generale si recuperano in due modi: con il decorso del tempo senza commettere ulteriori violazioni decurtanti, che fa riacquistare il punteggio entro i limiti previsti, e attraverso la frequenza di appositi corsi di aggiornamento presso soggetti autorizzati, che restituiscono un numero di punti predeterminato. I due meccanismi rispondono a logiche diverse ma convergono nel premiare il ritorno a una guida corretta.

L'azzeramento e la revisione

Se il punteggio arriva a zero, scatta l'obbligo di sottoporsi alla revisione della patente: il titolare deve superare un nuovo esame di idoneita per conservare l'abilitazione alla guida. Fino al superamento, la patente non puo essere utilizzata. E' la conseguenza piu pesante del sistema e segnala una reiterazione di comportamenti pericolosi.

Neopatentati e regole rafforzate

Per i neopatentati il sistema e piu severo: nei primi anni dal conseguimento alcune decurtazioni sono raddoppiate, in modo da scoraggiare con forza i comportamenti rischiosi proprio nella fase di minore esperienza. E' bene che chi ha conseguito da poco la patente conosca queste regole rafforzate per non esaurire rapidamente il proprio capitale punti.

Consigli pratici

Conviene monitorare periodicamente il proprio saldo punti, conservare la documentazione delle infrazioni e valutare per tempo i corsi di recupero quando il punteggio si abbassa. Comunicare sempre con esattezza i dati del conducente evita sanzioni aggiuntive. In caso di contestazioni sulla decurtazione e possibile far valere le proprie ragioni nelle sedi previste per l'impugnazione delle sanzioni.

Casi pratici

Caso 1: recupero per decorso del tempo

Tizio subisce una decurtazione per eccesso di velocita. Nei mesi successivi non commette altre violazioni decurtanti e, decorso il periodo previsto, riacquista i punti persi senza dover frequentare alcun corso.

Caso 2: neopatentato

Caia, neopatentata, commette un'infrazione che per i conducenti esperti comporterebbe una decurtazione contenuta. Trovandosi nel periodo iniziale, la decurtazione e raddoppiata: il suo capitale punti si riduce piu rapidamente, e deve prestare particolare attenzione per non avvicinarsi all'azzeramento.

Domande frequenti

Quanti punti ha una patente?

Ogni titolare parte da 20 punti, con la possibilita di accumulare un bonus premiale guidando senza commettere violazioni decurtanti.

Tutte le multe tolgono punti?

No. La decurtazione e prevista solo per le violazioni indicate dalla tabella del Codice della Strada, con punti proporzionati alla gravita.

Come si recuperano i punti persi?

Con il decorso del tempo senza nuove violazioni decurtanti oppure frequentando appositi corsi di aggiornamento presso soggetti autorizzati.

Cosa succede se arrivo a zero punti?

Scatta l'obbligo di revisione della patente: occorre superare un nuovo esame di idoneita, e fino ad allora la patente non puo essere usata.

Perche devo comunicare chi guidava?

Per imputare correttamente la decurtazione al conducente effettivo. La mancata o falsa comunicazione e autonomamente sanzionata.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.