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In sintesi
- Contabilità ordinaria o semplificata? Le SNC con ricavi fino a 500.000 euro (servizi) o 800.000 euro (altre attività) possono adottare il regime semplificato; sopra quelle soglie l’ordinaria è obbligatoria.
- Quadro RF (contabilità ordinaria): si parte dall’utile o dalla perdita del conto economico e si apportano variazioni fiscali in aumento e in diminuzione previste dal TUIR.
- Quadro RG (contabilità semplificata): il reddito si determina per cassa — rilevano i ricavi percepiti e i costi pagati nel periodo, con alcune eccezioni (ammortamenti, plusvalenze) che seguono ancora il criterio di competenza.
- Chi compila il quadro RF: le SNC obbligate alla contabilità ordinaria e quelle che vi hanno optato pur avendo i requisiti per la semplificata.
- Chi compila il quadro RG: le SNC in regime semplificato ai sensi dell’art. 66 del TUIR e le SNC che avviano l’attività nel periodo d’imposta adottando la semplificata.
- Il risultato fluisce ai soci: il reddito (o la perdita) determinato nel quadro RF o RG viene poi imputato ai soci in proporzione alle quote e dichiarato individualmente da ciascuno.
Due regimi, un unico risultato da attribuire ai soci
La SNC (società in nome collettivo) non paga l’IRPEF direttamente: calcola il suo reddito d’impresa, poi lo ‘trasferisce’ ai soci che lo dichiarano nella propria dichiarazione personale. Questo meccanismo si chiama tassazione per trasparenza.
Il punto di partenza è capire quale regime contabile si applica. Le istruzioni Redditi SP 2026 dell’Agenzia delle Entrate stabiliscono che il quadro RF si usa per la contabilità ordinaria, il quadro RG per quella semplificata. La scelta non è sempre libera: dipende dal volume di ricavi dell’anno precedente.
In contabilità ordinaria (RF) il calcolo parte dal risultato civilistico — l’utile o la perdita che emerge dal conto economico — e lo si corregge con le variazioni fiscali: alcune voci ammesse dal bilancio non sono deducibili fiscalmente (si aggiungono), altre spese fiscalmente deducibili non passano per il conto economico (si tolgono). In contabilità semplificata (RG), invece, si lavora direttamente con i flussi di cassa: si sommano i ricavi incassati, si sottraggono i costi pagati, e il risultato è già il reddito fiscale, senza partire dal bilancio.
La differenza pratica è significativa: in regime semplificato una fattura emessa ma non ancora incassata non concorre al reddito dell’anno; in regime ordinario invece conta il principio di competenza, cioè la competenza economica dell’operazione indipendentemente dal pagamento.
| Tipo di attività | Soglia massima di ricavi |
|---|---|
| Imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi | 500.000 euro |
| Imprese aventi per oggetto altre attività (es. commercio, produzione) | 800.000 euro |
| Attività miste: si guarda all'attività prevalente per ricavi; se non distinti, prevale l'attività diversa dai servizi | Soglia dell'attività prevalente |
Esempio pratico
-
Alfa SNC produce componenti meccanici e ha incassato nel 2024 ricavi per 620.000 euro. Superando la soglia di 500.000 euro (servizi) ma non quella di 800.000 euro (altre attività), nel 2025 compila il quadro RG in regime semplificato. Il socio Tizio (quota 60%) e il socio Caio (quota 40%) ricevono dalla SNC un prospetto con le rispettive quote di reddito da inserire nelle proprie dichiarazioni IRPEF. Se invece i ricavi 2024 avessero superato 800.000 euro, la SNC sarebbe passata obbligatoriamente alla contabilità ordinaria e avrebbe compilato il quadro RF partendo dal conto economico.
Documenti necessari
- Modello Redditi SP 2026 (quadro RF o RG a seconda del regime)
- Libro giornale e registri IVA (contabilità ordinaria) oppure registri incassi e pagamenti (contabilità semplificata)
- Prospetto delle plusvalenze e sopravvenienze attive (quadro RS, se si opta per la rateazione)
- Modello ISA (se l’attività rientra negli indici sintetici di affidabilità fiscale)
- Prospetto da rilasciare ai soci con le quote di reddito imputate
Alfa SNC in contabilità semplificata: un anno di incassi e pagamenti
Scenario. Alfa SNC (due soci, Tizio al 60% e Caio al 40%) vende abbigliamento al dettaglio con ricavi 2024 di 400.000 euro. Nel 2025 adotta la contabilità semplificata e compila il quadro RG.
Come si applica. Nel quadro RG la SNC indica i ricavi effettivamente incassati nel 2025 (rigo RG2), le spese per lavoratori dipendenti pagate (rigo RG16), le quote di ammortamento deducibili (rigo RG18) e gli altri componenti negativi. Il reddito risultante (rigo RG34) viene poi comunicato ai soci nel prospetto allegato alla dichiarazione: Tizio riceverà il 60% e Caio il 40% di quel reddito da sommare ai propri altri redditi IRPEF.
In pratica
- Una fattura di vendita emessa il 28 dicembre 2025 ma incassata a gennaio 2026 non entra nel quadro RG 2025: conta il momento dell’incasso.
- Un costo per materie prime pagato a gennaio 2026 ma relativo a forniture del 2025 non è deducibile nel 2025: conta il pagamento, non la competenza economica.
Beta SAS in contabilità ordinaria: dal bilancio al reddito fiscale
Scenario. Beta SAS fornisce servizi informatici con ricavi 2024 di 900.000 euro. Supera la soglia dei 500.000 euro per i servizi: nel 2025 è obbligata alla contabilità ordinaria e compila il quadro RF.
Come si applica. La SAS parte dall’utile civilistico del conto economico (rigo RF4). Applica poi le variazioni in aumento, per esempio i compensi agli amministratori deliberati ma non ancora pagati (rigo RF14, indeducibili finché non erogati) e le quote di ammortamento eccedenti i coefficienti fiscali (rigo RF21). Sottrae le variazioni in diminuzione, come la quota IRAP deducibile (rigo RF55 codici 12 e 33). Il reddito finale (rigo RF66) viene trasferito ai soci.
In pratica
- In contabilità ordinaria rileva il principio di competenza: una fattura emessa nel 2025 concorre al reddito 2025 anche se incassata nel 2026.
- Le variazioni fiscali possono aumentare o diminuire l’utile civilistico: il reddito fiscale può quindi essere molto diverso dal risultato di bilancio.
Quando rivolgersi a un professionista
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Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Che cos'è il regime di cassa della contabilità semplificata?
Dal 2017 le imprese in contabilità semplificata determinano il reddito con un criterio di cassa parziale: i ricavi e i costi principali rilevano nel momento in cui vengono rispettivamente incassati e pagati, non quando l’operazione è economicamente di competenza. Alcune voci specifiche (ammortamenti, plusvalenze, sopravvenienze) seguono ancora la competenza.
Una SNC può scegliere liberamente tra ordinaria e semplificata?
Solo entro i limiti di ricavi previsti dalla legge. Se i ricavi superano 500.000 euro per le imprese di servizi o 800.000 euro per le altre, la contabilità ordinaria è obbligatoria. Al di sotto di quelle soglie, la SNC può optare per l’ordinaria anche se non è obbligata.
Cosa succede se si passa dall'ordinaria alla semplificata o viceversa?
Le istruzioni prevedono regole anti-duplicazione: le voci di ricavo o di costo che hanno già concorso alla formazione del reddito in base al regime precedente non rilevano una seconda volta in quello nuovo. Anche le rimanenze di merci seguono regole specifiche di transizione.
Il reddito della SNC viene tassato due volte, prima in capo alla società e poi ai soci?
No. La SNC non paga nessuna imposta sul reddito: il reddito viene imputato direttamente ai soci, che lo tassano nella propria IRPEF. Non c’è doppia imposizione.
Se la SNC chiude l'anno in perdita, la perdita si trasferisce ai soci?
Sì. Le perdite delle società di persone sono imputate ai soci in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili. I soci le utilizzano nella propria dichiarazione per abbattere altri redditi, con le regole previste per le perdite d’impresa.
Cosa sono gli ISA e come riguardano la SNC?
Gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale) sono strumenti dell’Agenzia delle Entrate che misurano la correttezza fiscale dell’impresa su una scala da 1 a 10. Le SNC che esercitano attività per le quali gli ISA sono approvati devono compilare il modello ISA e allegarlo alla dichiarazione. Punteggi alti danno accesso a benefici premiali come l’esonero dal visto di conformità per crediti IVA fino a 70.000 euro.
Domande frequenti
Che cos'è il regime di cassa della contabilità semplificata?
Dal 2017 le imprese in contabilità semplificata determinano il reddito con un criterio di cassa parziale: i ricavi e i costi principali rilevano nel momento in cui vengono rispettivamente incassati e pagati, non quando l'operazione è economicamente di competenza. Alcune voci specifiche (ammortamenti, plusvalenze, sopravvenienze) seguono ancora la competenza.
Una SNC può scegliere liberamente tra ordinaria e semplificata?
Solo entro i limiti di ricavi previsti dalla legge. Se i ricavi superano 500.000 euro per le imprese di servizi o 800.000 euro per le altre, la contabilità ordinaria è obbligatoria. Al di sotto di quelle soglie, la SNC può optare per l'ordinaria anche se non è obbligata.
Cosa succede se si passa dall'ordinaria alla semplificata o viceversa?
Le istruzioni prevedono regole anti-duplicazione: le voci di ricavo o di costo che hanno già concorso alla formazione del reddito in base al regime precedente non rilevano una seconda volta in quello nuovo. Anche le rimanenze di merci seguono regole specifiche di transizione.
Il reddito della SNC viene tassato due volte, prima in capo alla società e poi ai soci?
No. La SNC non paga nessuna imposta sul reddito: il reddito viene imputato direttamente ai soci, che lo tassano nella propria IRPEF. Non c'è doppia imposizione.
Se la SNC chiude l'anno in perdita, la perdita si trasferisce ai soci?
Sì. Le perdite delle società di persone sono imputate ai soci in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili. I soci le utilizzano nella propria dichiarazione per abbattere altri redditi, con le regole previste per le perdite d'impresa.
Cosa sono gli ISA e come riguardano la SNC?
Gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale) sono strumenti dell'Agenzia delle Entrate che misurano la correttezza fiscale dell'impresa su una scala da 1 a 10. Le SNC che esercitano attività per le quali gli ISA sono approvati devono compilare il modello ISA e allegarlo alla dichiarazione. Punteggi alti danno accesso a benefici premiali come l'esonero dal visto di conformità per crediti IVA fino a 70.000 euro.
Vedi anche