Indice
  1. La guida
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

La guida

In sintesi

Cosa sono le spese di rappresentanza e come si deducono in società

Le spese di rappresentanza sono i costi che una società sostiene per promuovere la propria immagine verso clienti, fornitori o potenziali partner: cene di lavoro, omaggi, eventi aziendali, partecipazione a fiere. Non si tratta di spese di vendita ordinarie, ma di investimenti nella relazione con il mercato.

Dal punto di vista fiscale, non sono deducibili senza limiti. L’art. 108, comma 2 del TUIR stabilisce che sono deducibili nell’esercizio di sostenimento, ma solo se rispondono ai requisiti di inerenza e congruità fissati dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 19 novembre 2008, e nel rispetto di un limite commisurato ai ricavi dell’impresa.

Un aspetto pratico da tenere sempre presente: le spese per prestazioni alberghiere e per somministrazione di alimenti e bevande, quando si qualificano come spese di rappresentanza, entrano nel conteggio solo per il 75% del loro importo. Il restante 25% è indeducibile a prescindere. In dichiarazione, le spese indeducibili transitano nel rigo RF23 come variazione in aumento, mentre quelle deducibili (più le eventuali quote pregresse rientrate nel limite) vanno nel rigo RF43.

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Principali regole di deducibilità delle spese di rappresentanza
Voce Regola
Requisito base Inerenza e congruità secondo il DM 19 novembre 2008
Limite di deducibilità Percentuale dei ricavi ai sensi dell'art. 108, comma 2 TUIR
Alberghi e ristoranti qualificati come rappresentanza Solo il 75% dell'importo entra nel calcolo del limite
Imprese di nuova costituzione (ante primi ricavi) Spese rinviate al periodo dei primi ricavi e a quello successivo (rigo RS101)
Variazione in aumento (indeducibile) Rigo RF23 del quadro RF
Variazione in diminuzione (deducibile) Rigo RF43 del quadro RF

Esempio pratico

  • Beta SpA ha ricavi per 2.000.000 di euro. Nel 2025 sostiene spese di rappresentanza per 40.000 euro, di cui 20.000 relativi a cene aziendali (prestazioni alberghiere e ristorazione). Le spese di ristorazione entrano nel computo per il 75%, cioè 15.000 euro (75% di 20.000); le restanti spese per 20.000 euro entrano per intero. Il totale ‘ammissibile al confronto’ e’ 35.000 euro. Se questo importo rientra nel limite percentuale previsto dall’art. 108, comma 2 TUIR sui 2.000.000 di ricavi, e’ interamente deducibile nel rigo RF43. Se lo supera, la parte eccedente va nel rigo RF23 come variazione in aumento.

Documenti necessari

  • Fatture e ricevute delle spese di rappresentanza (cene, omaggi, eventi)
  • Documentazione che attesti l’inerenza delle spese all’attivita’ dell’impresa
  • Prospetto dei ricavi dell’esercizio per determinare la base di calcolo
  • Modello Redditi SC 2026, quadro RF (rigo RF23 e rigo RF43)
  • Rigo RS101 del quadro RS per le società di nuova costituzione
  • DM 19 novembre 2008 (criteri di inerenza spese rappresentanza)

Alfa SRL: spese di rappresentanza nei limiti

Scenario. Alfa SRL ha ricavi per 1.500.000 euro. Sostiene spese di rappresentanza per 25.000 euro: 10.000 euro per omaggi a clienti e 15.000 euro per un evento aziendale presso una struttura alberghiera. Le spese rispettano i requisiti di inerenza del DM 19 novembre 2008.

Come si applica. Le spese alberghiere per l’evento (15.000 euro) entrano nel computo per il 75%: 11.250 euro. Le spese per omaggi (10.000 euro) entrano per intero. Il totale ammissibile è 21.250 euro. Se questo importo non supera la soglia percentuale prevista dall’art. 108, comma 2 TUIR calcolata sui 1.500.000 euro di ricavi, Alfa SRL le porta tutte in deduzione nel rigo RF43. Nessuna variazione in aumento nel rigo RF23.

In pratica

  • Spese alberghiere: 15.000 euro; al 75% = 11.250 euro nel computo
  • Omaggi: 10.000 euro (interi nel computo)
  • Totale ammissibile al confronto con il limite: 21.250 euro
  • Se sotto il limite percentuale sui ricavi: deducibili nel rigo RF43

Beta SpA di nuova costituzione: spese ante ricavi

Scenario. Beta SpA è stata costituita nel 2023 e nel 2024 non ha ancora conseguito ricavi. In questi due anni ha sostenuto spese di rappresentanza per 30.000 euro, compreso il 75% delle spese alberghiere. Non ha potuto dedurle per assenza di ricavi.

Come si applica. Le istruzioni al rigo RF43 e al rigo RS101 confermano che, per le imprese di nuova costituzione, le spese di rappresentanza sostenute prima del conseguimento dei primi ricavi si rinviano al periodo di conseguimento dei primi ricavi e a quello successivo, e si deducono se e nella misura in cui le spese di quei periodi rimangano sotto il limite dell’art. 108, comma 2 TUIR. I 30.000 euro vengono indicati nel rigo RS101 finché non maturano i ricavi. Nel 2025, primo anno con ricavi, Beta SpA potrà includere quelle spese pregresse nel calcolo del rigo RF43, se il totale resta nei limiti.

In pratica

  • Spese ante-ricavi: 30.000 euro indicati nel rigo RS101
  • Nel 2025 (primo anno con ricavi): le spese pregresse entrano nel rigo RF43
  • Limite: si possono dedurre se e nella misura in cui le spese totali del 2025 restino sotto la soglia dell’art. 108 c. 2
  • Eventuale eccedenza ancora non deducibile: si riporta al 2026 (secondo anno con ricavi)

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Domande frequenti

Quando una spesa si qualifica come 'di rappresentanza'?

Lo stabilisce il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 19 novembre 2008, che fissa i criteri di inerenza. In sostanza, la spesa deve essere finalizzata a promuovere l'immagine o i prodotti dell'impresa verso soggetti esterni (clienti, potenziali clienti, partner), senza un corrispettivo diretto. Omaggi, cene di lavoro con clienti e eventi promozionali rientrano tipicamente in questa categoria.

Le spese di ristorazione sono sempre rappresentanza?

No. Le spese per alberghi e ristoranti possono qualificarsi come spese di rappresentanza (e allora entrano nel limite per il 75%) oppure come spese di trasferta dei dipendenti (art. 95, comma 3 TUIR), che seguono regole diverse. La distinzione dipende dal contesto e dalle finalità della spesa.

Le spese eccedenti il limite sono perse?

Sì, la parte di spese di rappresentanza che supera la soglia percentuale sui ricavi è indeducibile nell'esercizio e non può essere recuperata negli anni successivi (salvo il caso delle imprese di nuova costituzione). La quota indeducibile va nel rigo RF23 come variazione in aumento.

Dove si indicano le spese di rappresentanza nel modello Redditi SC?

Le spese indeducibili (o la quota indeducibile) vanno nel rigo RF23, colonna 2 come variazione in aumento. Le spese deducibili, incluse le eventuali quote di esercizi precedenti che trovano capienza nei limiti dell'anno, vanno nel rigo RF43, colonna 2 o 3 come variazione in diminuzione.

Cosa succede se una società non ha ancora conseguito ricavi?

Le spese di rappresentanza sostenute in assenza di ricavi non sono deducibili nell'anno. Si indicano nel rigo RS101 del quadro RS e vengono 'sospese': potranno essere dedotte a partire dal periodo di conseguimento dei primi ricavi e in quello successivo, se e nella misura in cui le spese di quei periodi restino sotto il limite percentuale previsto dall'art. 108, comma 2 TUIR.

Gli omaggi ai dipendenti sono spese di rappresentanza?

No. I costi relativi a prestazioni e servizi erogati ai dipendenti (compresi eventuali omaggi) seguono le regole dell'art. 95 del TUIR o dell'art. 100, comma 1, TUIR, non quelle dell'art. 108, comma 2. Non si devono confondere con le spese di rappresentanza verso clienti o terzi esterni all'azienda.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.