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In sintesi
- Cos’è la DIS-COLL: indennità di disoccupazione erogata dall’INPS ai collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) che perdono il lavoro senza averlo lasciato volontariamente.
- È imponibile IRPEF: la DIS-COLL concorre alla formazione del reddito complessivo, esattamente come uno stipendio o una pensione.
- Dove si dichiara: va indicata nel quadro C, sezione I del Modello 730 insieme agli altri redditi assimilati al lavoro dipendente, usando i dati della Certificazione Unica 2026.
- Come trovare l’importo: l’INPS rilascia la Certificazione Unica 2026 (CU) con l’ammontare erogato nel 2025 e le ritenute operate; quei dati vanno trascritti nel 730.
- Differenza dalla NASpI: la NASpI spetta ai lavoratori subordinati (dipendenti), la DIS-COLL ai collaboratori coordinati e continuativi; entrambe sono imponibili IRPEF.
- Detrazioni spettanti: chi percepisce la DIS-COLL ha diritto alle detrazioni per redditi assimilati al lavoro dipendente, rapportate al periodo di corresponsione dell’indennità.
Che cos'è la DIS-COLL e perché riguarda la tua dichiarazione
Se nel 2025 hai lavorato come collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.) e hai perso il lavoro involontariamente, probabilmente hai ricevuto la DIS-COLL: l’indennità di disoccupazione che l’INPS eroga in questi casi. Molti collaboratori si chiedono se questa somma vada dichiarata e, se sì, come. La risposta è sì, va dichiarata.
La DIS-COLL è classificata tra i redditi assimilati al lavoro dipendente. Questo significa che, ai fini fiscali, viene trattata in modo simile a uno stipendio: concorre alla formazione del tuo reddito complessivo e su di essa si calcolano le imposte. L’INPS, che eroga l’indennità, opera le ritenute d’acconto IRPEF e ti rilascia la Certificazione Unica 2026 (CU) con tutti i dati necessari per compilare il 730.
La buona notizia è che la compilazione è relativamente semplice: si tratta di trascrivere nel quadro C del 730 i dati che trovi già nella CU rilasciata dall’INPS. In questo articolo vediamo passo per passo come fare, quali sono le differenze rispetto alla NASpI e quali detrazioni puoi applicare.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Quadro del 730 | Quadro C, Sezione I (redditi assimilati al lavoro dipendente) |
| Codice tipo reddito (colonna 1) | Codice 2 (lavoro dipendente e assimilati) |
| Fonte dati | Certificazione Unica 2026 rilasciata dall'INPS |
| Imponibilita' IRPEF | Intero ammontare percepito |
| Ritenute | Operate dall'INPS, indicate nella CU (punto 21 per le ritenute IRPEF) |
| Detrazioni spettanti | Detrazioni per redditi assimilati, rapportate al periodo |
Esempio pratico
-
Tizio, collaboratore coordinato e continuativo, ha perso il lavoro a febbraio 2025. L’INPS gli ha erogato la DIS-COLL per 8 mesi. A marzo 2026 riceve la CU 2026 dall’INPS con il totale percepito e le ritenute operate. Tizio trascrive quegli importi nei righi C1-C3 del quadro C, indicando il codice 2 in colonna 1 e il numero di giorni per i quali ha percepito l’indennita’ nel rigo C5. Chi presta l’assistenza fiscale calcola poi le detrazioni spettanti e determina se Tizio debba versare un saldo o ricevere un rimborso.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 rilasciata dall’INPS con l’importo della DIS-COLL erogata nel 2025
- Modello 730/2026 precompilato (disponibile sul sito Agenzia delle Entrate)
- Eventuale seconda CU se nel 2025 si sono avuti piu’ rapporti di collaborazione
- Documentazione del numero di giorni di corresponsione dell’indennita’
Tizio: DIS-COLL come unico reddito del 2025
Scenario. Tizio e’ stato collaboratore co.co.co. fino a marzo 2025, poi ha perso il lavoro involontariamente e ha percepito la DIS-COLL per i restanti mesi dell’anno. Non ha avuto altri redditi nel 2025.
Come si applica. Tizio riceve la CU 2026 dall’INPS con l’importo della DIS-COLL e le ritenute gia’ operate. Deve compilare il quadro C del 730 indicando nel rigo C1 il codice 2 in colonna 1 e l’importo indicato al punto 1 o 2 della CU in colonna 3. Nel rigo C5 indica il numero di giorni corrispondente al periodo di percezione dell’indennita’. Chi presta assistenza fiscale applica le detrazioni per redditi assimilati spettanti in base al reddito complessivo.
In pratica
- Recupera la CU 2026 dall’INPS (disponibile nel cassetto fiscale sul sito Agenzia delle Entrate o via app INPS)
- Trascrivi l’importo della DIS-COLL nel rigo C1, colonna 3, con codice 2 in colonna 1
- Indica il numero di giorni di percezione nel rigo C5, colonna 1
- Riporta le ritenute IRPEF operate dall’INPS nel rigo C9, colonna 1
Caio: DIS-COLL e poi nuovo rapporto di collaborazione nello stesso anno
Scenario. Caio ha perso il lavoro a gennaio 2025 e ha percepito la DIS-COLL per 6 mesi. Da luglio 2025 ha ripreso a lavorare come co.co.co. con un nuovo committente, che gli ha rilasciato una CU distinta.
Come si applica. Caio si trova con due Certificazioni Uniche 2026: una dell’INPS per la DIS-COLL e una del nuovo committente per i compensi del secondo semestre. Deve compilare due righi distinti nel quadro C (da C1 a C3), uno per ciascun periodo, entrambi con codice 2 in colonna 1. Se il nuovo committente non ha effettuato il conguaglio con i redditi precedenti, e’ importante che il CAF o il professionista che presta assistenza verifichi il corretto calcolo delle detrazioni e dell’eventuale saldo IRPEF.
In pratica
- Procurati entrambe le CU 2026 (INPS + nuovo committente)
- Compila due righi separati nel quadro C con gli importi di ciascuna
- La somma dei giorni indicati in C5 non deve superare 365
- Attenzione al conguaglio: se il committente non ha tenuto conto della DIS-COLL, potrebbe emergere un debito IRPEF
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
La DIS-COLL va dichiarata nel 730?
Si’, va dichiarata nel quadro C del Modello 730. E’ un reddito assimilato al lavoro dipendente e concorre alla formazione del reddito complessivo su cui si calcola l’IRPEF.
Come faccio a sapere quanto ho percepito di DIS-COLL?
L’INPS rilascia la Certificazione Unica 2026 (CU) entro il 16 marzo 2026. Puoi scaricarla dal sito INPS (area riservata), dall’app INPS o trovarla nel 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate.
Devo pagare le tasse sulla DIS-COLL?
Dipende dal tuo reddito complessivo. L’INPS opera gia’ una ritenuta d’acconto durante l’erogazione. Con il 730 si effettua il conguaglio: se le ritenute sono state sufficienti non paghi nulla in piu’, altrimenti potresti dover versare un saldo oppure ricevere un rimborso.
Qual e' la differenza tra DIS-COLL e NASpI?
La NASpI spetta ai lavoratori dipendenti (rapporto di lavoro subordinato), la DIS-COLL ai collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.). Entrambe sono erogate dall’INPS e sono pienamente imponibili IRPEF; entrambe si dichiarano nel quadro C del 730.
Se ho percepito sia DIS-COLL sia altri redditi, come compilo il 730?
Compili un rigo nel quadro C per la DIS-COLL (con la CU dell’INPS) e righi separati per gli altri redditi (stipendi, compensi, ecc.). Indica sempre il numero corretto di giorni nel rigo C5 per ogni periodo, senza contare due volte i giorni sovrapposti.
Ho diritto alle detrazioni per lavoro dipendente se percepisco la DIS-COLL?
Si’, hai diritto alle detrazioni previste per i redditi assimilati al lavoro dipendente, rapportate al periodo di percezione dell’indennita’. Il calcolo preciso lo effettua il soggetto che presta assistenza fiscale in base al tuo reddito complessivo.
Domande frequenti