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In sintesi
- Agevolazione fiscale: il 50% delle spese sostenute per l’adozione internazionale riduce direttamente il reddito imponibile (deduzione, non detrazione).
- Dove si dichiara: rigo E26 del quadro E, codice onere 21 (‘altri oneri deducibili’).
- Spese ammesse: quelle sostenute per l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri, certificate dall’ente autorizzato.
- Pagamento tracciabile: le spese devono risultare da documentazione idonea rilasciata dall’ente autorizzato alla procedura.
- Chi può farne uso: entrambi i genitori adottivi, in proporzione alla spesa effettivamente sostenuta da ciascuno.
Cosa si può dedurre e come funziona
L’adozione internazionale comporta costi significativi: spese per l’ente autorizzato, traduzioni, pratiche consolari, viaggi, soggiorni nel paese di origine del minore. Lo Stato riconosce un’agevolazione fiscale specifica: il 50% di queste spese può essere dedotto dal reddito complessivo, abbassando così la base su cui si calcola l’IRPEF.
Si tratta di una deduzione — non di una detrazione. La differenza è importante: la detrazione riduce direttamente l’imposta da pagare, la deduzione invece riduce il reddito su cui l’imposta viene calcolata. Il risparmio effettivo dipende dall’aliquota IRPEF applicata al tuo scaglione di reddito.
La norma si trova tra gli ‘altri oneri deducibili’ (art. 10 del TUIR): nel 730/2026 va indicata nel rigo E26 con il codice onere 21. Solo la metà delle spese sostenute entra nel calcolo: se hai speso 20.000 euro di procedura, in dichiarazione indichi 10.000 euro.
Attenzione: la norma riguarda specificamente l’adozione di minori stranieri attraverso le procedure previste dalla legge (L. 184/1983). Le spese devono essere certificate dall’ente autorizzato che ha seguito la pratica. Conserva tutta la documentazione ricevuta dall’ente.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Tipo di agevolazione | Deduzione dal reddito complessivo |
| Percentuale deducibile | 50% delle spese sostenute |
| Rigo del 730 | E26 (codice onere 21) |
| Massimale di spesa | Non indicato dalle istruzioni AdE |
| Pagamento | Documentazione dell'ente autorizzato |
Esempio pratico
-
Tizio e Caia hanno completato nel 2025 una procedura di adozione internazionale, sostenendo complessivamente 24.000 euro di spese certificate dall’ente autorizzato. Ciascuno ha contribuito per 12.000 euro. In dichiarazione, Tizio indica nel rigo E26 (codice 21) la somma di 6.000 euro (50% di 12.000), e lo stesso fa Caia. Chi presta l’assistenza fiscale dedurrà quell’importo dal loro reddito complessivo: se l’aliquota marginale è del 35%, il risparmio d’imposta per ciascuno è di 2.100 euro circa.
Documenti necessari
- Documentazione delle spese rilasciata dall’ente autorizzato alla procedura di adozione
- Ricevute o fatture relative ai costi della procedura (viaggi, soggiorni, atti, traduzioni)
- Decreto del Tribunale per i minorenni o provvedimento straniero riconosciuto
- Eventuale dichiarazione dell’ente con indicazione delle spese di competenza di ciascun genitore
Adozione completata nel 2025: entrambi i coniugi lavoratori
Scenario. Tizio e Caia hanno adottato un bambino da un paese straniero. La procedura si è conclusa nel 2025. L’ente ha rilasciato documentazione che attesta 18.000 euro di spese totali, sostenute in parti uguali dai due coniugi.
Come si applica. Ciascuno può dedurre il 50% della propria quota: 9.000 euro × 50% = 4.500 euro. Ognuno indica 4.500 euro nel rigo E26, codice 21. La deduzione riduce il reddito imponibile di 4.500 euro per ciascuno. Con aliquota marginale del 35%, il risparmio fiscale è di circa 1.575 euro a testa.
In pratica
- Ogni genitore deduce il 50% della propria quota di spesa, non dell’intera spesa.
- Se la documentazione è intestata a uno solo, occorre indicare la ripartizione percentuale tra i coniugi.
Caia è a carico del marito Tizio
Scenario. Caia non ha redditi propri ed è fiscalmente a carico di Tizio. L’ente ha emesso documentazione per 22.000 euro di spese complessive, pagate interamente da Tizio.
Come si applica. Tizio può indicare l’intera spesa sostenuta (22.000 euro) e dedurre il 50%, ovvero 11.000 euro, nel proprio rigo E26 codice 21. Il risparmio dipende dalla sua aliquota marginale IRPEF. Caia, non avendo redditi, non può beneficiare della deduzione in proprio.
In pratica
- Se uno dei coniugi è a carico, l’intera spesa sostenuta dal coniuge che lavora può essere attribuita a quest’ultimo.
- Conserva le ricevute e la documentazione dell’ente: potrebbero essere richieste in caso di controllo.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
È una detrazione o una deduzione?
È una deduzione: riduce il reddito su cui si calcola l’IRPEF, non l’imposta direttamente. Il risparmio effettivo dipende quindi dalla tua aliquota IRPEF marginale.
Quale percentuale delle spese si può dedurre?
Il 50% delle spese effettivamente sostenute per la procedura di adozione internazionale, certificate dall’ente autorizzato.
Dove si indica nel 730?
Nel rigo E26 del quadro E, inserendo il codice onere 21 (‘altri oneri deducibili’).
Serve la documentazione dell'ente autorizzato?
Sì. Le spese devono essere certificate dall’ente che ha seguito la procedura. Conserva tutto: fatture, ricevute, dichiarazioni dell’ente.
Spetta anche se la procedura si è svolta su più anni?
La deduzione riguarda le spese effettivamente sostenute nel 2025 (anno d’imposta). Se la procedura è iniziata prima ma le spese sono state pagate nel 2025, si deducono nell’anno in cui sono state sostenute.
I genitori possono dividersi la deduzione?
Sì, ciascun genitore deduce il 50% della propria quota di spesa sostenuta. Se la spesa è stata sostenuta interamente da uno dei due, questi può dedurre il 50% dell’intero importo.
Domande frequenti
È una detrazione o una deduzione?
È una deduzione: riduce il reddito su cui si calcola l'IRPEF, non l'imposta direttamente. Il risparmio effettivo dipende quindi dalla tua aliquota IRPEF marginale.
Quale percentuale delle spese si può dedurre?
Il 50% delle spese effettivamente sostenute per la procedura di adozione internazionale, certificate dall'ente autorizzato.
Dove si indica nel 730?
Nel rigo E26 del quadro E, inserendo il codice onere 21 ('altri oneri deducibili').
Serve la documentazione dell'ente autorizzato?
Sì. Le spese devono essere certificate dall'ente che ha seguito la procedura. Conserva tutto: fatture, ricevute, dichiarazioni dell'ente.
Spetta anche se la procedura si è svolta su più anni?
La deduzione riguarda le spese effettivamente sostenute nel 2025 (anno d'imposta). Se la procedura è iniziata prima ma le spese sono state pagate nel 2025, si deducono nell'anno in cui sono state sostenute.
I genitori possono dividersi la deduzione?
Sì, ciascun genitore deduce il 50% della propria quota di spesa sostenuta. Se la spesa è stata sostenuta interamente da uno dei due, questi può dedurre il 50% dell'intero importo.
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