Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Deduzione piena: i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori riducono il reddito complessivo su cui si calcola l’IRPEF, senza limite di importo.
- Rigo E21 del Quadro E (Sezione II): è qui che si indicano questi contributi nella dichiarazione dei redditi.
- Anche per i familiari a carico: la deduzione spetta anche se i contributi sono stati pagati nell’interesse di un familiare fiscalmente a carico.
- Contributi volontari inclusi: rientrano anche i versamenti volontari all’ente pensionistico, quelli per il riscatto degli anni di laurea e per la ricongiunzione di periodi assicurativi.
- Assicurazione casalinghe: i contributi INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici sono anch’essi deducibili.
- Nessun importo da versare in più: si tratta di contributi già pagati nel corso dell’anno; la deduzione riduce automaticamente le imposte dovute.
Cosa sono i contributi previdenziali deducibili e perché conviene indicarli
Ogni anno, lavoratori autonomi, artigiani, commercianti e altre categorie versano contributi all’INPS o ad altri enti previdenziali. Questi versamenti – obbligatori per legge – danno diritto a una deduzione dal reddito complessivo: significa che si paga l’IRPEF su una base più bassa, e quindi si risparmia sulle imposte.
La deduzione, a differenza della detrazione, non riduce direttamente l’imposta da pagare ma abbassa il reddito su cui l’imposta viene calcolata. In pratica: se hai un reddito di 30.000 euro e hai versato 4.000 euro di contributi previdenziali obbligatori, l’IRPEF si calcola su 26.000 euro.
Per ottenere questo vantaggio non devi fare nulla di complicato: basta indicare l’importo nel rigo E21 del Quadro E del modello 730. Il CAF o il professionista che assiste nella compilazione provvederà a calcolare la deduzione spettante.
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- Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
- Documenti da preparare e date del 730/2026
Attenzione: se il datore di lavoro ha già considerato questi contributi nel calcolo delle ritenute (come accade spesso per i lavoratori dipendenti), non devi riportarli di nuovo nella dichiarazione – l’importo è già stato dedotto in busta paga.
| Tipo di contributo | Note |
|---|---|
| Contributi obbligatori INPS (artigiani, commercianti, autonomi) | Deducibili per intero, senza limite |
| Contributi agricoli unificati INPS (ex Scau) | Solo la parte riferita al dichiarante, non quella dei dipendenti |
| Assicurazione INAIL casalinghe (infortuni domestici) | Deducibile per intero |
| Contributi volontari all'ente pensionistico (prosecuzione volontaria) | Deducibili per intero |
| Riscatto anni di laurea e ITS Academy (versati dall'interessato) | Deducibili se il dichiarante ha redditi propri |
| Ricongiunzione periodi assicurativi | Deducibile per intero |
Esempio pratico
-
Tizio è un commerciante con reddito d’impresa di 28.000 euro nel 2025. Ha versato 5.800 euro di contributi INPS obbligatori alla Gestione Commercianti. Nel 730/2026 indica 5.800 euro nel rigo E21: la base imponibile IRPEF scende da 28.000 a 22.200 euro. Con un’aliquota marginale del 25%, il risparmio fiscale è di circa 1.450 euro.
Documenti necessari
- Ricevute di versamento INPS (bollettini F24 o estratto contributi INPS)
- Certificazione Unica 2026 del datore di lavoro (punto 431 e punti 432-437, per verificare quanto già dedotto in busta paga)
- Comunicazione INPS dei contributi dovuti (per autonomi/artigiani/commercianti)
- Ricevuta del bollettino INAIL (per l’assicurazione casalinghe)
- Quietanza di pagamento per contributi volontari o riscatto laurea
Artigiana con contributi fissi INPS
Scenario. Caio gestisce un laboratorio di sartoria come artigiana individuale. Nel 2025 ha versato all’INPS contributi fissi e variabili per un totale di 3.900 euro.
Come si applica. Caio indica 3.900 euro nel rigo E21 del Quadro E. Poiché non ha un datore di lavoro che ha già operato la deduzione, l’intero importo abbassa il suo reddito complessivo prima del calcolo dell’IRPEF. Non c’è alcun massimale: la deduzione è integrale.
In pratica
- Inserire il totale dei contributi versati nell’anno 2025 nel rigo E21.
- Conservare le ricevute F24 o l’estratto contributivo INPS come documentazione.
- Se il CAF richiede prova dei versamenti, basta l’estratto contributi scaricabile dal sito INPS.
Lavoratore dipendente con prosecuzione volontaria
Scenario. Sempronio è un lavoratore dipendente che, avendo avuto un periodo di disoccupazione, ha versato contributi INPS in prosecuzione volontaria per 1.200 euro nel 2025.
Come si applica. Il datore di lavoro di Sempronio ha già dedotto in busta paga i contributi trattenuti dal suo stipendio. I 1.200 euro di prosecuzione volontaria, invece, non risultano nella Certificazione Unica e devono essere indicati separatamente nel rigo E21. Sempronio può così dedurre anche questa somma.
In pratica
- Verificare nel punto 431 della Certificazione Unica quanto il datore di lavoro ha già dedotto.
- Indicare nel rigo E21 solo i contributi versati in proprio che non compaiono nella Certificazione Unica.
- I due importi (quelli del datore + quelli versati autonomamente) non vanno sommati nello stesso rigo se già dedotti dal sostituto.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
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Domande frequenti
Devo indicare i contributi INPS nel 730 se sono dipendente?
Di solito no: il datore di lavoro li deduce direttamente in busta paga e lo segnala nella Certificazione Unica (punto 431). Devi indicarli nel rigo E21 solo se hai versato contributi aggiuntivi in proprio, come la prosecuzione volontaria o il riscatto della laurea.
C'è un limite massimo di deduzione per i contributi previdenziali obbligatori?
No. I contributi obbligatori (INPS, INAIL casalinghe, contributi agricoli) si deducono per l’intero importo versato, senza alcun tetto massimo.
Posso dedurre i contributi versati per un familiare a carico?
Sì. Se hai pagato contributi previdenziali nell’interesse di un familiare fiscalmente a carico (per esempio il coniuge), puoi indicarli nel rigo E21 e ottenere la deduzione.
I contributi per il riscatto della laurea si deducono qui o altrove?
Dipende da chi li ha versati. Se li ha versati direttamente il titolare del corso di laurea (che ha redditi propri), si deducono nel rigo E21. Se li ha versati un familiare per un inoccupato ancora a carico, si indicano tra le spese detraibili (codice 32 nei righi E8-E10) con detrazione del 19%.
Cosa indica il punto 431 della Certificazione Unica?
È l’importo totale degli oneri deducibili già considerati dal datore di lavoro nel calcolo delle ritenute. Se questo punto è compilato, quei contributi sono già stati dedotti e non vanno ripetuti nel rigo E21.
L'assicurazione INAIL casalinghe è davvero deducibile?
Sì. Il premio versato all’INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici – la cosiddetta ‘assicurazione casalinghe’ – è un contributo assistenziale deducibile nel rigo E21 per l’intero importo.
Domande frequenti
Devo indicare i contributi INPS nel 730 se sono dipendente?
Di solito no: il datore di lavoro li deduce direttamente in busta paga e lo segnala nella Certificazione Unica (punto 431). Devi indicarli nel rigo E21 solo se hai versato contributi aggiuntivi in proprio, come la prosecuzione volontaria o il riscatto della laurea.
C'è un limite massimo di deduzione per i contributi previdenziali obbligatori?
No. I contributi obbligatori (INPS, INAIL casalinghe, contributi agricoli) si deducono per l'intero importo versato, senza alcun tetto massimo.
Posso dedurre i contributi versati per un familiare a carico?
Sì. Se hai pagato contributi previdenziali nell'interesse di un familiare fiscalmente a carico (per esempio il coniuge), puoi indicarli nel rigo E21 e ottenere la deduzione.
I contributi per il riscatto della laurea si deducono qui o altrove?
Dipende da chi li ha versati. Se li ha versati direttamente il titolare del corso di laurea (che ha redditi propri), si deducono nel rigo E21. Se li ha versati un familiare per un inoccupato ancora a carico, si indicano tra le spese detraibili (codice 32 nei righi E8-E10) con detrazione del 19%.
Cosa indica il punto 431 della Certificazione Unica?
È l'importo totale degli oneri deducibili già considerati dal datore di lavoro nel calcolo delle ritenute. Se questo punto è compilato, quei contributi sono già stati dedotti e non vanno ripetuti nel rigo E21.
L'assicurazione INAIL casalinghe è davvero deducibile?
Sì. Il premio versato all'INAIL per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici - la cosiddetta 'assicurazione casalinghe' - è un contributo assistenziale deducibile nel rigo E21 per l'intero importo.