Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

In sintesi

Cos'è la deduzione per erogazioni a enti religiosi

Se nel 2025 hai fatto una donazione in denaro a una istituzione religiosa riconosciuta dallo Stato italiano, puoi ridurre il reddito su cui calcoli l’IRPEF. Questo meccanismo si chiama deduzione: anziché abbattere direttamente l’imposta da pagare, abbassa la base imponibile, cioè il reddito da cui parte il calcolo.

Il limite è di 1.032,91 euro per ciascuna istituzione religiosa a cui hai donato. Se hai versato di più, la parte eccedente non produce alcun beneficio fiscale. Se invece hai donato a due enti diversi, il massimale si applica separatamente: potresti dedurre fino a 2.065,82 euro in totale.

Questa agevolazione riguarda esclusivamente le istituzioni elencate nelle istruzioni ufficiali del Modello 730/2026. Non vale per qualunque associazione religiosa, ma solo per quelle che hanno stipulato un accordo formale con lo Stato italiano. L’elenco include la maggior parte delle confessioni presenti in Italia.

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Istituzioni religiose ammesse e massimale deducibile
Istituzione religiosa Massimale per ente
Istituto centrale per il sostentamento del clero (Chiesa cattolica) 1.032,91 euro
Chiese cristiane avventiste, Assemblee di Dio, Valdesi/Metodisti, Battisti, Luterani 1.032,91 euro ciascuna
Unione delle Comunità ebraiche italiane 1.032,91 euro
Sacra arcidiocesi ortodossa d'Italia 1.032,91 euro
Unione Buddhista Italiana, Unione Induista Italiana, IBISG Soka Gakkai 1.032,91 euro ciascuna
Associazione 'Chiesa d'Inghilterra' 1.032,91 euro

Esempio pratico

  • Tizio ha versato 800 euro all’Istituto centrale per il sostentamento del clero e 600 euro all’Unione delle Comunità ebraiche italiane. Per il primo ente può dedurre 800 euro (sotto il massimale). Per il secondo può dedurre 600 euro (anch’essi sotto il massimale). In totale deduce 1.400 euro dal suo reddito complessivo. Se avesse versato 1.500 euro a un solo ente, la deduzione si fermerebbe a 1.032,91 euro e i restanti 467,09 euro sarebbero persi.

Documenti necessari

  • Ricevuta di bonifico bancario o postale con causale liberale
  • Estratto conto carta di credito o debito con il versamento
  • Attestazione o certificazione numerata della Tavola Valdese (per erogazioni ai Valdesi)
  • Ricevuta di versamento in conto corrente postale (per gli enti che lo prevedono)

Donazione unica alla Chiesa cattolica

Scenario. Caio versa ogni anno 500 euro all’Istituto centrale per il sostentamento del clero tramite bonifico bancario. Non ha mai chiesto la deduzione perché non sapeva come funzionava.

Come si applica. I 500 euro sono interamente deducibili perché sotto il massimale di 1.032,91 euro. Caio deve indicare l’importo nel rigo E24 del Quadro E e conservare la ricevuta del bonifico. Chi presta l’assistenza fiscale (CAF o commercialista) calcolerà la riduzione del reddito complessivo.

In pratica

  • Inserisci 500 euro nel rigo E24 del Quadro E.
  • Conserva la ricevuta del bonifico per almeno 5 anni.
  • Non è necessario allegare nulla al 730: la documentazione va esibita solo se richiesta dall’Agenzia delle Entrate.

Donazioni a due enti diversi

Scenario. Sempronio ha donato 1.000 euro all’Unione Buddhista Italiana e 1.200 euro alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia nel corso del 2025.

Come si applica. Per l’Unione Buddhista Italiana deduce l’intero importo di 1.000 euro (sotto il massimale). Per la Chiesa Luterana può dedurre solo 1.032,91 euro, poiché i 1.200 euro versati superano il limite: i restanti 167,09 euro non producono beneficio fiscale. In totale Sempronio deduce 2.032,91 euro.

In pratica

  • Compila il rigo E24 due volte (o usa modelli aggiuntivi) per indicare separatamente le due erogazioni.
  • Il massimale di 1.032,91 euro vale per ciascun ente, non sull’importo totale delle donazioni.
  • Per la parte eccedente il massimale non è possibile ottenere alcuna agevolazione.

Quando rivolgersi a un professionista

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Domande frequenti

Quanto posso dedurre per le donazioni agli enti religiosi?

Puoi dedurre fino a 1.032,91 euro per ciascuna istituzione religiosa a cui hai donato. Il limite si applica separatamente per ogni ente: se hai donato a due istituzioni diverse, il massimale vale due volte.

Eccezione: il contante è ammesso per alcune confessioni. La regola della tracciabilità non è assoluta. Per le erogazioni alla Tavola valdese (Unione delle Chiese metodiste e valdesi) il contante è sempre stato ammesso, e con la risoluzione n. 72/E del 19 giugno 2017 l’Agenzia delle Entrate ha esteso la stessa regola alle altre istituzioni religiose i cui decreti di attuazione prevedono le medesime modalità di documentazione: l’Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica (art. 46 L. 222/1985, D.M. 12 dicembre 1988) e l’Unione delle Chiese Cristiane Avventiste del settimo giorno (art. 29 L. 516/1988, D.M. 1° dicembre 1989), oltre a UCEBI, CELI e alle Comunità ebraiche (UCEI).

In questi casi la deduzione spetta anche per il versamento in contanti, ma solo se si possiede l’attestazione o certificazione rilasciata dall’ente su stampati predisposti e numerati, che devono riportare: numero progressivo dell’attestazione, cognome, nome e comune di residenza del donante, importo e causale dell’erogazione. Come chiarito dalla circolare 21/E del 2010 e dalla risoluzione 69/E del 2011, questa ricevuta è sufficiente da sola: non serve affiancarla a una ricevuta bancaria o postale.

Posso pagare in contanti e avere ugualmente la deduzione?

Dipende dall’ente. Di regola servono strumenti tracciabili: bonifico bancario o postale, carta di debito, di credito o prepagata, assegno bancario o circolare. Il contante è però ammesso per la Tavola valdese e, in forza della risoluzione AE 72/E del 2017, per l’Istituto centrale per il sostentamento del clero, per l’Unione delle Chiese Cristiane Avventiste del settimo giorno, per UCEBI, CELI e per le Comunità ebraiche: in questi casi occorre l’attestazione dell’ente su stampato numerato, che da sola basta a documentare l’erogazione.

Quali documenti devo conservare?

Devi conservare la ricevuta del bonifico o l’estratto conto che attesta il pagamento. Per le erogazioni alla Tavola Valdese è valida anche la certificazione su appositi stampati numerati rilasciata dalla stessa Tavola Valdese.

Dove si indica nel Modello 730?

Nel rigo E24 della Sezione II del Quadro E, quella riservata agli oneri deducibili (non alle detrazioni).

La deduzione vale anche se ho donato a un'associazione religiosa non nell'elenco?

No. La deduzione spetta solo per le istituzioni elencate nelle istruzioni ufficiali del 730/2026, che hanno stipulato un’intesa con lo Stato italiano. Per le altre donazioni possono valere agevolazioni diverse (ad esempio per le ONLUS), ma non questa.

Se ho donato 1.500 euro a un solo ente, perdo tutto ciò che supera 1.032,91 euro?

Sì, la parte eccedente non produce alcun effetto fiscale. Non puoi ‘trasferirla’ ad anni successivi né sommarla ad altre agevolazioni.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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