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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa si può detrarre con le donazioni alle scuole

Se nel 2025 hai donato denaro a una scuola — pubblica o paritaria senza scopo di lucro — puoi detrarre il 19% di quella somma dall’imposta dovuta nel 730/2026. L’agevolazione vale anche per le donazioni a università, istituzioni AFAM (conservatori, accademie di belle arti) e ITS Academy, purché le risorse siano destinate a scopi precisi.

Le finalità ammesse sono tre: innovazione tecnologica, edilizia scolastica e universitaria, ampliamento dell’offerta formativa. Non basta quindi donare genericamente: il versamento deve essere destinato — anche solo in via dichiarativa — a uno di questi obiettivi. In pratica, di solito basta che l’ente beneficiario rilasci un’attestazione con la causale corretta.

Il codice da indicare nel 730/2026 è il 31, nei righi da E8 a E10. L’importo non ha un massimale fisso in euro, ma la detrazione del 19% è calcolata sull’intera somma versata. Come per quasi tutte le detrazioni del 19%, anche questa rientra nel meccanismo del ‘riordino delle detrazioni’ per chi ha un reddito superiore a 75.000 euro, e diminuisce per redditi sopra 120.000 euro.

Riepilogo detrazione per donazioni agli istituti scolastici
Voce Dettaglio
Aliquota di detrazione 19%
Massimale di spesa Non previsto (detrazione sul totale versato)
Codice da indicare nel 730 31 (righi da E8 a E10)
Enti beneficiari ammessi Scuole statali e paritarie, università, AFAM, ITS Academy
Finalità richieste Innovazione tecnologica, edilizia scolastica, ampliamento offerta formativa
Modalità di pagamento Tracciabile (bonifico, carta, assegno)

Esempio pratico

  • Caio ha versato 1.000 euro tramite bonifico all’istituto tecnico superiore della sua città, con causale ‘donazione per innovazione tecnologica’. Nel 730/2026 indica 1.000 euro con il codice 31 nei righi da E8 a E10. La detrazione spettante è il 19% di 1.000 euro, cioè 190 euro sottratti direttamente dall’imposta dovuta. Se Caio avesse un reddito superiore a 120.000 euro, la detrazione sarebbe ridotta proporzionalmente.

Documenti necessari

  • Ricevuta del bonifico bancario con causale riferita all’erogazione liberale e alla finalità (es. ‘innovazione tecnologica’)
  • Attestazione rilasciata dalla scuola o dall’università con importo, data e finalità della donazione
  • Estratto conto della carta di debito o credito (se il pagamento è avvenuto con carta)
  • Certificazione Unica del datore di lavoro (codice onere 31, se già indicato)

Donazione a un liceo statale per l'acquisto di tablet

Scenario. Tizio, genitore di uno studente, ha versato 200 euro al liceo statale frequentato dal figlio per finanziare l’acquisto di dispositivi digitali per la didattica.

Come si applica. La finalità rientra nell’innovazione tecnologica, che è una delle tre ammesse dalla norma. Tizio indica 200 euro con il codice 31 nei righi da E8 a E10. La detrazione del 19% porta a un risparmio d’imposta di 38 euro. È sufficiente conservare la ricevuta del bonifico e, idealmente, l’attestazione della scuola.

In pratica

  • Codice 31 nei righi da E8 a E10.
  • Detrazione: 19% di 200 euro = 38 euro di imposta in meno.
  • Causale del bonifico chiara: ‘erogazione liberale per innovazione tecnologica’.

Donazione a un'università per l'ampliamento dell'offerta formativa

Scenario. Sempronio ha donato 5.000 euro alla propria università di laurea per finanziare nuovi laboratori didattici, tramite pagamento con carta di credito.

Come si applica. Le università rientrano tra i soggetti beneficiari ammessi. L’importo di 5.000 euro viene indicato con il codice 31. La detrazione del 19% equivale a 950 euro. L’estratto conto della carta è prova sufficiente del pagamento tracciabile. Sempronio conserva anche la ricevuta rilasciata dall’ateneo.

In pratica

  • Detrazione: 19% di 5.000 euro = 950 euro.
  • L’estratto conto della carta di credito è documentazione sufficiente.
  • Chiedere all’università un’attestazione con la causale ‘ampliamento offerta formativa’.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Quanto si detrae per una donazione a una scuola?

Si detrae il 19% dell’importo donato. Non c’è un massimale fisso in euro, quindi la detrazione si applica sull’intera somma versata, purché a un ente ammesso e per le finalità previste.

Quali scuole danno diritto alla detrazione?

Le scuole statali e le scuole paritarie senza scopo di lucro che fanno parte del sistema nazionale di istruzione (legge 62/2000), oltre a università, istituzioni AFAM e ITS Academy.

Posso detrarre una donazione generica alla scuola, senza finalità specifica?

In teoria no: la norma richiede che la donazione sia finalizzata all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica o all’ampliamento dell’offerta formativa. In pratica, è consigliabile indicare la causale nel bonifico e chiedere un’attestazione alla scuola.

Posso pagare in contanti?

No. Il pagamento deve essere tracciabile: bonifico, carta di debito o credito, assegno. Il contante non dà diritto alla detrazione.

La detrazione si riduce se il mio reddito è alto?

Sì. Per redditi complessivi superiori a 120.000 euro la detrazione del 19% decresce progressivamente e si azzera a 240.000 euro. Inoltre, per chi supera 75.000 euro, la donazione rientra nel ‘riordino delle detrazioni’ che fissa un tetto complessivo alle spese detraibili.

Questa detrazione è cumulabile con altre per le scuole?

No. Le istruzioni precisano che la detrazione con il codice 31 non è cumulabile con quella prevista per l’ampliamento dell’offerta formativa indicata con un codice diverso. Non si deve indicare la stessa spesa in due righi.

Domande frequenti

Quanto si detrae per una donazione a una scuola?

Si detrae il 19% dell'importo donato. Non c'è un massimale fisso in euro, quindi la detrazione si applica sull'intera somma versata, purché a un ente ammesso e per le finalità previste.

Quali scuole danno diritto alla detrazione?

Le scuole statali e le scuole paritarie senza scopo di lucro che fanno parte del sistema nazionale di istruzione (legge 62/2000), oltre a università, istituzioni AFAM e ITS Academy.

Posso detrarre una donazione generica alla scuola, senza finalità specifica?

In teoria no: la norma richiede che la donazione sia finalizzata all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica o all'ampliamento dell'offerta formativa. In pratica, è consigliabile indicare la causale nel bonifico e chiedere un'attestazione alla scuola.

Posso pagare in contanti?

No. Il pagamento deve essere tracciabile: bonifico, carta di debito o credito, assegno. Il contante non dà diritto alla detrazione.

La detrazione si riduce se il mio reddito è alto?

Sì. Per redditi complessivi superiori a 120.000 euro la detrazione del 19% decresce progressivamente e si azzera a 240.000 euro. Inoltre, per chi supera 75.000 euro, la donazione rientra nel 'riordino delle detrazioni' che fissa un tetto complessivo alle spese detraibili.

Questa detrazione è cumulabile con altre per le scuole?

No. Le istruzioni precisano che la detrazione con il codice 31 non è cumulabile con quella prevista per l'ampliamento dell'offerta formativa indicata con un codice diverso. Non si deve indicare la stessa spesa in due righi.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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