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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Quali detrazioni spettano agli inquilini nel 730/2026

La Sezione V del quadro E del modello 730/2026 — righi E71 ed E72 — raccoglie le detrazioni previste per gli inquilini che stipulano contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale. Le detrazioni sono graduate in relazione al reddito complessivo del contribuente (aumentato del reddito dei fabbricati locati assoggettati a cedolare secca) e sono calcolate automaticamente dal CAF, dal professionista o dal sostituto d’imposta sulla base degli importi indicati nella tabella 2 delle istruzioni AdE. Un elemento importante: se la detrazione supera l’imposta lorda diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e delle altre detrazioni per tipologia di reddito, il contribuente riceve in rimborso la parte eccedente.

Le detrazioni per inquilini sono quattro e non sono cumulabili tra loro: il contribuente sceglie quella a lui più favorevole. L’unica eccezione è il caso in cui, nel corso dell’anno, il contribuente si trovi in situazioni diverse (ad esempio cambia contratto o trasferisce la residenza a metà anno): in quel caso può beneficiare di più detrazioni per i rispettivi periodi, a condizione che la somma dei giorni non superi 365. Per indicare più tipologie nel rigo E71 è necessario compilare un modulo aggiuntivo per ogni codice diverso.

Una regola di carattere generale vale per tutte le tipologie: non possono beneficiare delle detrazioni i contribuenti le cui spese per canoni di locazione siano state rimborsate e/o erogate dal datore di lavoro (indicate nella sezione ‘Rimborsi’ della Certificazione Unica con i codici onere 96 e 97). Fanno eccezione le situazioni in cui il rimborso del datore non copra l’intero canone: in tal caso la detrazione forfetaria spetta se l’importo del canone pagato dall’inquilino eccede la quota rimborsata, restando a suo carico una parte del canone.

Tipologie di detrazioni per inquilini (Sezione V, 730/2026)
Tipologia Codice / Rigo Requisito principale
Contratto ordinario (L. 431/1998) Codice 1 — E71 Abitazione principale; importi in tabella 2 AdE graduati per reddito
Canone concordato (art. 2 c.3 e art. 4 c.2-3 L. 431/1998) Codice 2 — E71 Contratto convenzionale con accordo locale tra associazioni; importi in tabella 2 AdE graduati per reddito
Giovani 20-31 anni non compiuti (dal 2022) Codice 4 — E71 Contratto L. 431/1998 prima dei 31 anni; immobile diverso da abitazione genitori; primi 4 anni; 20% canone, max 2.000 euro, min 991,60 euro
Lavoratori dipendenti trasferiti per lavoro Rigo E72 Trasferimento residenza a oltre 100 km e fuori regione; prime 3 annualità dal trasferimento; solo lavoratori dipendenti

Esempio pratico

  • Caio ha 27 anni e nel 2025 ha stipulato il suo primo contratto di locazione ai sensi della L. 431/1998 per un appartamento in cui ha fissato la propria residenza (diversa dall’abitazione dei genitori). Il canone annuo è di 8.400 euro. Essendo under 31, usa il codice 4: la detrazione è il 20% di 8.400 euro = 1.680 euro. L’importo è compreso tra il minimo di 991,60 euro e il massimo di 2.000 euro, quindi Caio detrae 1.680 euro. Se il canone fosse stato solo 3.000 euro, la detrazione sarebbe 600 euro, inferiore al minimo garantito di 991,60 euro: in quel caso spetterebbe comunque 991,60 euro.

Documenti necessari

  • Contratto di locazione registrato (o codice identificativo del contratto per registrazioni telematiche)
  • Ricevute di pagamento del canone (bonifici, ricevute del locatore)
  • Certificazione Unica del datore di lavoro (per verificare se siano presenti rimborsi canone ai codici onere 96 o 97)
  • Per codice 4 (giovani): documento d’identità attestante l’età al momento della stipula del contratto
  • Per rigo E72 (lavoratori trasferiti): documentazione del trasferimento di residenza e del contratto di lavoro

Caso 1 — Giovane under 31 con contratto a canone concordato

Scenario. Tizio ha 29 anni e vive in una città universitaria. Nel 2024 ha stipulato un contratto a canone concordato (L. 431/1998, art. 2 c.3) per un bilocale in cui ha la residenza. Il canone annuo è di 5.400 euro. Si chiede se nel 730/2026 (anno d’imposta 2025) può usare il codice 4 oppure il codice 2.

Come si applica. Le detrazioni non sono cumulabili: Tizio sceglie quella più favorevole tra il codice 4 (giovani) e il codice 2 (canone concordato). Con il codice 4 ottiene il 20% di 5.400 euro = 1.080 euro, compreso tra min 991,60 e max 2.000 euro. La detrazione per canone concordato (codice 2) dipende invece dal reddito secondo la tabella 2 AdE. Tizio confronta i due importi e indica nel rigo E71 il codice che gli garantisce la detrazione maggiore. Il contratto concordato è stato stipulato nel 2024: è il secondo anno, rientra nei primi 4 anni richiesti per il codice 4.

In pratica

  • Calcolare la detrazione spettante per entrambi i codici (4 e 2) prima di scegliere: il CAF o il professionista possono effettuare la simulazione.
  • Indicare nel rigo E71 un solo codice: quello che produce la detrazione più alta. Non è possibile sommare le due detrazioni per lo stesso periodo.

Caso 2 — Lavoratore dipendente trasferito per motivi di lavoro

Scenario. Sempronio nel 2023 ha accettato un nuovo impiego in una città a 180 km dalla sua precedente residenza e fuori dalla propria regione. Ha trasferito la residenza nel comune di lavoro e ha stipulato un contratto di locazione ordinario. Nel 730/2026 (anno d’imposta 2025) si trova al terzo anno dal trasferimento.

Come si applica. Sempronio compila il rigo E72 (lavoratori dipendenti trasferiti). La detrazione spetta per i primi 3 anni dal trasferimento: 2023, 2024 e 2025 (l’anno d’imposta del 730/2026). Il requisito della distanza è soddisfatto (180 km > 100 km e fuori regione). Sempronio deve essere ancora lavoratore dipendente nel 2025: se cessasse tale qualifica, perderebbe il diritto alla detrazione dall’anno successivo. Nella colonna 1 indica i giorni di abitazione principale nel nuovo comune (fino a 365), nella colonna 2 la percentuale di competenza (100% se contratto intestato a lui solo).

In pratica

  • Il 2025 è l’ultimo anno utile per la detrazione E72 (terzo anno dal trasferimento del 2023): dal 2026 non spetterà più.
  • La qualifica di lavoratore dipendente deve permanere nell’anno per cui si chiede la detrazione; i redditi assimilati al lavoro dipendente non danno diritto all’agevolazione.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Qual è la detrazione per i giovani under 31 che affittano la prima casa nel 730/2026?

I giovani di età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti hanno diritto a una detrazione pari al 20% del canone annuo, con un massimo di 2.000 euro e un minimo garantito di 991,60 euro. Spetta per i primi 4 anni dalla stipula del contratto, che deve essere concluso prima del compimento dei 31 anni.

Le detrazioni per inquilini si cumulano tra loro?

No. Le detrazioni per inquilini (codici 1, 2, 4 ed E72) non sono cumulabili: il contribuente sceglie quella più favorevole. L’unica eccezione è quando nel corso dello stesso anno ricorrono situazioni diverse (ad esempio cambio di contratto), nel qual caso si possono applicare più detrazioni per i rispettivi periodi, purché la somma dei giorni non superi 365.

L'appartamento deve essere la residenza o l'abitazione principale?

Deve essere l’abitazione principale, ovvero il luogo in cui il contribuente dimora abitualmente. Per il codice 4 (giovani) è richiesto che l’immobile sia diverso dall’abitazione principale dei genitori.

Il rimborso del canone da parte del datore di lavoro esclude la detrazione?

Se il datore di lavoro rimborsa l’intero canone (indicato nella sezione ‘Rimborsi’ della CU con codici onere 96 o 97), la detrazione non spetta. Se il rimborso è parziale e il lavoratore paga di tasca propria una quota del canone, la detrazione forfetaria può spettare su quella quota residua.

La detrazione per lavoratori trasferiti (E72) spetta anche ai collaboratori a progetto?

No. La detrazione per lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza (rigo E72) spetta esclusivamente ai lavoratori dipendenti. I percettori di redditi assimilati al lavoro dipendente sono espressamente esclusi.

Se un giovane under 31 compie 31 anni a marzo 2025, può usare il codice 4 per il 730/2026?

No. Se i 31 anni sono compiuti il 1° gennaio 2025 la detrazione non spetta per quell’anno. Il requisito dell’età si considera soddisfatto se ricorre anche solo per una parte dell’anno in cui si intende fruire della detrazione: quindi se i 31 anni sono compiuti ad esempio il 15 marzo 2025, la detrazione spetta per il 2025 (perché il requisito era presente per una parte dell’anno).

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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