In sintesi
- Nuova soglia ISEE: 91.500 euro per l’Assegno unico e il bonus nido
- Intervento transitorio in attesa dell’aggiornamento del DPCM 159/2013
- Domanda INPS: da rinnovare o aggiornare se la precedente era stata respinta
- DSU 2026: va presentata o aggiornata per riflettere la situazione attuale
- Applicazione anche al bonus nuovi nati (art. 1, c. 206, L. 207/2024)
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
Il comma 208 della Legge di Bilancio 2026 innalza in via transitoria la soglia ISEE rilevante per l’Assegno unico universale e per il bonus asilo nido, estendendo la platea dei beneficiari in attesa del formale aggiornamento del DPCM 159/2013.
Approfondimento normativo completo: Comma 208 LB26: nuova soglia ISEE 91.500 euro per Assegno unico.
La nuova soglia ISEE e l'impatto sulle domande in corso
Il comma 208 della Legge di Bilancio 2026 agisce su un parametro critico per milioni di famiglie: la soglia ISEE che determina l’accesso a un blocco rilevante di prestazioni — Assegno unico universale, bonus asilo nido, Carta dedicata a te, supporto al reddito e bonus nuovi nati. La soglia viene innalzata a 91.500 euro, in via transitoria e in attesa del riallineamento sistematico del DPCM 5 dicembre 2013, n. 159.
Per molte famiglie del ceto medio — in particolare nelle aree metropolitane dove il costo della vita ha eroso il potere d’acquisto — la soglia precedente aveva gia’ escluso dal beneficio nuclei che pure si trovavano in condizioni di reale bisogno. La norma risponde a questa distorsione, riconoscendo che la crescita nominale dei redditi, il fiscal drag e l’adeguamento ISTAT avevano ristretto la platea in modo non proporzionale alle effettive capacita’ di spesa.
Sul piano operativo, le famiglie che in anni precedenti avevano presentato domanda di Assegno unico e si erano viste respingere o ridurre la prestazione per superamento della soglia ISEE allora vigente dovrebbero rivalutare la propria posizione. La domanda INPS va rinnovata o aggiornata, corredata dalla DSU 2026 aggiornata, che riflette i redditi e il patrimonio del periodo di riferimento corrente.
Checklist per il rinnovo della domanda
- Presentare o aggiornare la DSU 2026 tramite CAF o direttamente sul portale INPS
- Verificare che l’ISEE calcolato non superi la nuova soglia di 91.500 euro
- Rinnovare la domanda di Assegno unico sul portale INPS se quella precedente era scaduta
- Controllare l’esito della domanda precedente: se respinta per soglia, ripresentarla
- Verificare la posizione anche per bonus nido e bonus nuovi nati (stessa soglia)
Caso 1: famiglia con ISEE 78.000 euro, domanda non presentata
Scenario. Tizio e Caia, coppia con due figli di 4 e 7 anni, abitano a Milano. ISEE 2025: 78.000 euro. In passato non avevano presentato domanda di Assegno unico perche’ ritenevano di superare la soglia. Con la LB 2026, la soglia sale a 91.500 euro.
Come si legge in pratica. Con un ISEE di 78.000 euro, Tizio e Caia rientrano ampiamente nella nuova soglia di 91.500 euro. Hanno dunque diritto a presentare per la prima volta la domanda di Assegno unico. L’importo spettante sara’ determinato sulla base della fascia ISEE di appartenenza secondo le tabelle del D.Lgs. 230/2021: con ISEE superiore a 40.000 euro l’assegno e’ progressivamente ridotto rispetto alla quota massima, ma non e’ azzerato. Dovranno presentare la DSU 2026 e la domanda INPS entro i termini previsti.
Elementi chiave del caso
- ISEE 78.000 euro: inferiore alla nuova soglia di 91.500 euro
- Prima domanda: va presentata sul portale INPS con DSU 2026
- Importo: ridotto rispetto alla quota massima (fascia ISEE alta)
- Figli: 4 e 7 anni, entrambi rientranti nel perimetro del D.Lgs. 230/2021
- Azione: DSU + domanda INPS, senza ulteriore documentazione specifica
Caso 2: domanda respinta nel 2025, ora potenzialmente ammissibile
Scenario. Sempronia, madre di tre figli di 3, 6 e 9 anni, aveva presentato domanda di Assegno unico nel 2025 con ISEE 88.000 euro. La domanda era stata respinta per superamento della soglia allora vigente. Nel 2026 l’ISEE e’ rimasto 87.500 euro.
Come si legge in pratica. Con la nuova soglia di 91.500 euro, l’ISEE di 87.500 euro di Sempronia risulta inferiore al limite. Occorre ripresentare la domanda sul portale INPS per l’anno 2026, allegando la nuova DSU. La prestazione non e’ retroattiva: Sempronia avra’ diritto all’Assegno unico a partire dal mese successivo alla nuova domanda accolta, non dall’anno precedente in cui era stata esclusa.
Elementi chiave del caso
- ISEE 87.500 euro: ora sotto la soglia di 91.500 euro
- Domanda respinta nel 2025: va ripresentata per il 2026
- Retroattivita’: esclusa, il beneficio decorre dalla nuova domanda
- DSU 2026: obbligatoria per il ricalcolo ISEE aggiornato
- Tre figli under 18: tutti inclusi nel calcolo dell’assegno
Caso 3: famiglia con ISEE oltre soglia, nessun beneficio
Scenario. Caio e il coniuge, professionisti con due figli, hanno un ISEE 2026 di 96.000 euro. Sperano di rientrare grazie alla nuova soglia. La loro domanda di Assegno unico era stata respinta nel 2025 per ISEE 94.000 euro.
Come si legge in pratica. Con un ISEE di 96.000 euro, Caio supera la nuova soglia di 91.500 euro e non ha diritto all’Assegno unico neanche per il 2026. La soglia e’ un tetto assoluto: al di sopra, la prestazione non viene erogata in forma ridotta ma e’ semplicemente esclusa. Caio puo’ pero’ valutare se sussistano altri strumenti — come le detrazioni IRPEF per figli a carico ex art. 12 TUIR — che non dipendono dalla soglia ISEE introdotta dal comma 208.
Elementi chiave del caso
- ISEE 96.000 euro: superiore alla soglia di 91.500 euro
- Assegno unico: non spettante anche con la nuova norma
- Soglia assoluta: nessun importo ridotto al di sopra del limite
- Alternative: detrazioni IRPEF figli a carico (art. 12 TUIR)
- Consiglio: verificare ISEE corrente con DSU aggiornata prima di escludersi
Quando conviene una verifica
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Norme e fonti collegate
- Comma 208 LB26: nuova soglia ISEE 91.500 euro per Assegno unico (Legge in Chiaro)
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) su Normattiva
Domande frequenti
Cos'e' la nuova soglia ISEE 91.500 euro per l'Assegno unico introdotta dalla LB 2026?
Il comma 208 della Legge di Bilancio 2026 innalza in via transitoria la soglia ISEE per accedere all’Assegno unico universale e ad altre prestazioni familiari, portandola a 91.500 euro. La misura e’ transitoria: si applica in attesa dell’aggiornamento formale del DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 che disciplina l’indicatore ISEE.
Con l'aumento della soglia ISEE devo rifare la domanda di Assegno unico?
Se la domanda precedente era stata respinta per superamento della soglia allora vigente, si: occorre presentare una nuova domanda per il 2026 sul portale INPS, corredata dalla DSU 2026 aggiornata. Se la domanda era gia’ in corso e l’ISEE non e’ cambiato, e’ sufficiente il rinnovo ordinario annuale.
La nuova soglia vale anche per il bonus asilo nido e il bonus nuovi nati?
Si’. Il comma 208 si applica espressamente all’Assegno unico universale, al bonus asilo nido (art. 1, c. 355, L. 232/2016) e al bonus nuovi nati (art. 1, c. 206, L. 207/2024), oltre che alla Carta dedicata a te e al supporto al reddito.
Cosa succede se il mio ISEE supera 91.500 euro?
Al di sopra della soglia, l’Assegno unico non viene erogato neppure in misura ridotta: la prestazione e’ semplicemente esclusa. In quel caso e’ opportuno verificare le detrazioni IRPEF per figli a carico previste dall’art. 12 del TUIR, che non dipendono dalla soglia ISEE.
Il beneficio dell'Assegno unico e' retroattivo se nel 2025 la domanda era stata respinta?
No. L’Assegno unico e’ una prestazione periodica che decorre dalla domanda accolta. Non e’ prevista retroattivita’ per gli anni precedenti in cui la domanda era stata respinta per superamento della soglia all’epoca vigente.