Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Assicurazioni ANIA

In sintesi

Il CCNL ANIA integra le tutele legali di maternita’ e paternita’ riconoscendo il 100% della retribuzione durante l’astensione obbligatoria, contro l’80% previsto dalla legge. Il congedo parentale facoltativo e’ coperto secondo le norme del D.Lgs. 105/2022 (attuativo della Direttiva UE 2019/1158). Il settore e’ tra i piu’ attenti alla conciliazione vita-lavoro, con accordi aziendali che spesso ampliano le tutele legali.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
ANIA · First-CISL · Fisac-CGIL · Fna · Uilca · Snfia (funzionari)
Ultimo rinnovo
Rinnovo 2024 (accordo di rinnovo siglato febbraio 2024)
Vigenza
Quadriennio 2024-2027
Platea
~60.000 dipendenti imprese assicuratrici

Tabella riepilogativa

Maternita’ e paternita’ – CCNL ANIA e normativa vigente
Istituto Durata Indennita’ legale Integrazione CCNL
Astensione obbligatoria (maternita’) 5 mesi (2 pre + 3 post) 80% INPS 20% a carico datore = 100%
Congedo paternita’ obbligatorio 10 giorni lavorativi 100% INPS 100% gia’ garantito
Congedo parentale facoltativo (6+6 mesi) Fino a 12 mesi totali (6+6) 30% INPS (1° mese madre+padre 80%) Integrazioni aziendali variabili
Riposi per allattamento 2 ore al giorno (1 se orario <6h) 100% INPS 100%

Riferimento normativo: D.Lgs. 151/2001 (T.U. maternita’) e D.Lgs. 105/2022. Le integrazioni contrattuali si applicano nei limiti e nelle condizioni del CCNL e degli accordi aziendali.

L'astensione obbligatoria e l'integrazione al 100%

Durante l’astensione obbligatoria per maternita’ (2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo, o diversa ripartizione a scelta della lavoratrice), l’INPS corrisponde un’indennita’ pari all’80% della retribuzione media globale. Il CCNL ANIA prevede che il datore di lavoro integri la quota mancante, portando il trattamento al 100% della retribuzione normale.

Questo significa che la lavoratrice non subisce alcuna decurtazione del reddito durante i 5 mesi di astensione obbligatoria, a differenza di molti altri contratti del manifatturiero o del terziario.

Paternita' obbligatoria e facoltativa

Il D.Lgs. 105/2022 ha portato il congedo di paternita’ obbligatorio a 10 giorni lavorativi, con indennita’ al 100% a carico INPS. Il padre puo’ fruirne nei 2 mesi prima del parto e nei 5 mesi dopo, anche frazionato. E’ cumulabile con il congedo di paternita’ facoltativo (1 giorno in sostituzione della madre).

I contratti aziendali del settore assicurativo spesso prevedono giorni aggiuntivi di paternita’ (fino a 15 giorni) retribuiti al 100% a carico datore, a testimonianza di una cultura aziendale attenta alla genitorialita’ condivisa.

Congedo parentale: novita' del D.Lgs. 105/2022

Il D.Lgs. 105/2022, attuativo della Direttiva EU Work-Life Balance, ha modificato in modo significativo il congedo parentale:

  • Ogni genitore ha diritto a 3 mesi non trasferibili + ulteriori 3 mesi trasferibili all’altro genitore, per un totale di 9 mesi tra i due (fino al 12° anno del figlio).
  • Il 1° mese di congedo parentale di ciascun genitore e’ indennizzato all’80% (novita’ 2023); ulteriori periodi al 30%.
  • L’indennita’ aumenta al 60% per il secondo mese (novita’ 2024 per lavoratrici).

Il CCNL ANIA, tramite accordi aziendali, spesso integra l’indennita’ del congedo parentale portandola al 100% per periodi definiti (tipicamente i primi 3 mesi).

Tutele aggiuntive e work-life balance

Il settore assicurativo e’ tra i comparti con maggiore attenzione al work-life balance. Gli accordi aziendali di secondo livello nelle principali compagnie (Generali, Unipol, Allianz, Zurich, ecc.) prevedono spesso:

  • Nidi aziendali o contributi per l’asilo nido.
  • Telelavoro agevolato per il primo anno di vita del figlio.
  • Flessibilita’ di ingresso/uscita per genitori con figli under 3.
  • Congedi aggiuntivi retribuiti per adozioni internazionali.

Casi pratici

Tizio – Congedo paternita’ obbligatorio
Tizio (Area C) utilizza i 10 giorni di congedo obbligatorio di paternita’ nelle prime settimane dalla nascita del figlio. L’INPS eroga il 100% dell’indennita’. La compagnia, per accordo aziendale, aggiunge altri 5 giorni retribuiti al 100% a carico datore. Tizio fruisce in totale di 15 giorni lavorativi a stipendio pieno.
Caia – Maternita’ e rientro part-time
Caia (funzionaria) utilizza i 5 mesi di astensione obbligatoria percependo il 100% della retribuzione. Dopo la fine del congedo obbligatorio, fruisce di 3 mesi di congedo parentale al 30% INPS integrato dall’azienda all’80%. Al rientro richiede il part-time orizzontale al 60% per 12 mesi. Il CCNL prevede diritto di precedenza per il part-time post-maternita’.
Sempronio – Adozione internazionale
Sempronio e’ padre adottivo. La legge estende al padre adottivo il congedo di paternita’ obbligatorio e facoltativo alle stesse condizioni dei genitori biologici. L’accordo aziendale riconosce 5 giorni aggiuntivi per adozioni internazionali, considerando le trasferte e le pratiche burocratiche.

Domande frequenti

La retribuzione e' al 100% durante la maternita' con il CCNL ANIA?
Sì. Il CCNL ANIA integra l’indennita’ INPS (80%) fino al 100% per l’intera durata dell’astensione obbligatoria di 5 mesi.
Quanti giorni di paternita' obbligatoria spettano?
10 giorni lavorativi retribuiti al 100% ai sensi del D.Lgs. 105/2022. Molti accordi aziendali del settore assicurativo aggiungono ulteriori giorni a carico del datore.
Il congedo parentale e' indennizzato?
Il primo mese di ciascun genitore e’ indennizzato all’80% INPS (dal 2023). I periodi successivi al 30% (con integrazioni aziendali nel settore ANIA spesso fino all’80% per i primi 3 mesi).
La maternita' riduce le ferie?
No. L’astensione per maternita’ non intacca la maturazione delle ferie, degli scatti di anzianita’ e del TFR. Il periodo e’ computato come se la lavoratrice fosse in servizio attivo.
Cosa sono i riposi per allattamento?
Sono 2 ore giornaliere retribuite al 100% (1 ora se l’orario e’ inferiore a 6h) spettanti alla lavoratrice (o al padre in sostituzione) fino al primo anno di vita del bambino.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per area, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festivita’, malattia, infortunio e periodo di comporto, periodo di prova, assunzione e tipologie contrattuali e TFR, liquidazione e destinazione al fondo pensione.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Assicurazioni ANIA. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

In sintesi

  • Il CCNL ANIA integra le tutele legali portando al 100% della retribuzione il trattamento durante l'astensione obbligatoria di maternità, contro l'80% a carico INPS.
  • Il congedo di paternità obbligatorio è di 10 giorni lavorativi, indennizzati al 100% dall'INPS (D.Lgs. 105/2022).
  • Il congedo parentale facoltativo segue il D.Lgs. 151/2001 come riformato dal D.Lgs. 105/2022, attuativo della Direttiva UE 2019/1158.
  • L'astensione obbligatoria e il divieto di licenziamento sono presidiati dall'art. 2110 c.c. e dal Testo Unico maternità.
  • Le integrazioni aziendali possono ampliare ulteriormente le tutele legali e contrattuali.
Indice dei contenuti

La maternità e la genitorialità nel CCNL Assicurazioni (ANIA) vanno lette come un sistema a strati: alla base sta la tutela legale - il Testo Unico di cui al D.Lgs. 151/2001, profondamente innovato dal D.Lgs. 105/2022 in attuazione della Direttiva UE 2019/1158 sull'equilibrio vita-lavoro - e su di essa il contratto collettivo costruisce integrazioni che migliorano il trattamento economico. Il settore assicurativo è storicamente tra i più generosi sul fronte della conciliazione.

L'astensione obbligatoria e l'integrazione al 100%

Durante l'astensione obbligatoria per maternità - di regola due mesi prima del parto e tre mesi dopo, con possibilità di flessibilizzazione a scelta della lavoratrice - l'INPS corrisponde un'indennità pari all'80% della retribuzione. Il CCNL ANIA prevede che il datore integri la quota mancante, portando il trattamento al 100% della retribuzione normale. La lavoratrice non subisce quindi alcuna decurtazione del reddito nei cinque mesi di astensione, a differenza di molti contratti di altri comparti.

Il fondamento dell'art. 2110 c.c.

La maternità è una delle cause di sospensione del rapporto presidiate dall'art. 2110 del codice civile, che assicura la conservazione del posto e il diritto alla retribuzione o all'indennità nei modi stabiliti dalla legge e dal contratto. Su questo cardine codicistico si innestano il divieto di licenziamento e l'obbligo di reintegro nelle mansioni al rientro.

Paternità obbligatoria e facoltativa

Il D.Lgs. 105/2022 ha stabilizzato il congedo di paternità obbligatorio in 10 giorni lavorativi, fruibili dal padre nei mesi a cavallo della nascita, con indennità al 100% a carico INPS. Si tratta di un diritto autonomo, non alternativo a quello della madre, espressione della logica di condivisione delle responsabilità genitoriali introdotta dalla direttiva europea.

Il congedo parentale

Accanto all'astensione obbligatoria, ciascun genitore può fruire del congedo parentale facoltativo nei limiti complessivi fissati dal D.Lgs. 151/2001 come riformato. La riforma ha rafforzato i mesi indennizzati a percentuale più elevata, per incentivare un uso effettivo del congedo da parte di entrambi i genitori. Le percentuali e i mesi puntuali vanno verificati nella normativa vigente e nelle circolari INPS aggiornate.

Riposi per allattamento e tutele al rientro

Nel primo anno di vita del bambino la lavoratrice ha diritto a riposi giornalieri retribuiti per allattamento, ridotti in caso di orario inferiore. Al rientro, la lavoratrice ha diritto a essere adibita alle stesse mansioni o a mansioni equivalenti, in coerenza con l'art. 2103 c.c. che presidia il divieto di demansionamento.

Le integrazioni aziendali

Sopra il piano legale e contrattuale, nel settore assicurativo è frequente che accordi aziendali introducano ulteriori misure di welfare e flessibilità - smart working agevolato per i neogenitori, congedi aggiuntivi, supporti economici. Tali integrazioni operano nei limiti e alle condizioni stabilite dai singoli accordi di sede.

Domande frequenti

Quanto percepisce la lavoratrice ANIA durante la maternità obbligatoria?

Il 100% della retribuzione normale: l'INPS corrisponde l'80% e il CCNL ANIA prevede che il datore integri il restante 20%, evitando ogni decurtazione del reddito nei cinque mesi di astensione obbligatoria.

Quanti giorni dura il congedo di paternità obbligatorio?

Dieci giorni lavorativi, indennizzati al 100% a carico INPS ai sensi del D.Lgs. 105/2022. È un diritto autonomo del padre, fruibile nei mesi a cavallo della nascita e non alternativo al congedo della madre.

Il datore può licenziare durante la maternità?

No. La maternità è causa di sospensione tutelata dall'art. 2110 c.c. e dal Testo Unico maternità, che prevedono la conservazione del posto e un divieto di licenziamento per il periodo protetto, salve ipotesi tassative.

Cos'è il congedo parentale facoltativo?

È il periodo di astensione facoltativa che ciascun genitore può fruire dopo quella obbligatoria, nei limiti complessivi del D.Lgs. 151/2001 riformato dal D.Lgs. 105/2022. Le percentuali e i mesi indennizzati vanno verificati nella normativa vigente.

Al rientro la lavoratrice mantiene le stesse mansioni?

Sì. Al termine del congedo ha diritto a essere adibita alle stesse mansioni o a mansioni equivalenti, in coerenza con l'art. 2103 c.c. che vieta il demansionamento.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.