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Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
L'articolo 27 del Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) è stato abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179, nell'ambito della revisione organica del CAD attuata per conformarsi al Regolamento eIDAS. La disposizione originaria riguardava specifici obblighi o requisiti relativi ai certificatori di firma elettronica qualificata, materia che il legislatore europeo ha integralmente ricondotto nel perimetro del Regolamento eIDAS, a carattere direttamente vincolante. L'abrogazione persegue l'obiettivo di eliminare sovrapposizioni normative e potenziali conflitti tra diritto interno e diritto UE in un settore strategico per il mercato unico digitale europeo. Le disposizioni sostanziali già contenute nell'articolo 27 trovano oggi il loro equivalente funzionale negli articoli del Regolamento eIDAS e nelle Linee guida AgID che ne integrano l'applicazione a livello nazionale.

Testo dell'articoloVigente

Art. 27 D.Lgs. 82/2005 CAD — Articolo abrogato

In vigore dal 01/01/2006

ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179

Commento

L'articolo 27 CAD rientrava nel corpo normativo dedicato ai soggetti abilitati a svolgere l'attività di certificazione delle firme elettroniche. Con la riforma del 2016, il legislatore ha operato un'ampia potatura del CAD, eliminando le disposizioni ridondanti rispetto al Regolamento eIDAS. Quest'ultimo ha istituito un sistema di supervisione armonizzato in cui ogni Stato membro designa un organo di vigilanza — in Italia l'AgID — responsabile del rilascio delle qualificazioni ai prestatori di servizi fiduciari e della tenuta della Trust Service Status List (TSL).

La soppressione dell'articolo 27 va letta in combinato con le modifiche apportate nello stesso decreto agli articoli 29 e seguenti del CAD, che ridisegnano il procedimento di qualificazione dei prestatori di servizi fiduciari in raccordo con l'articolo 24 di eIDAS. Il regime risultante è più snello e coerente: i requisiti sostanziali di onorabilità, affidabilità tecnica e copertura assicurativa sono fissati dal Regolamento europeo; i profili procedurali nazionali — termini, modalità di presentazione della domanda, determinazione delle tariffe — restano nel CAD e nelle Linee guida AgID.

Per chi opera nel settore dei servizi fiduciari, l'abrogazione non elimina alcuna tutela sostanziale. Le norme cogenti applicabili sono oggi più facilmente reperibili e uniformi a livello europeo, riducendo il rischio di frammentazione normativa e facilitando il riconoscimento transfrontaliero dei servizi. La Commissione Europea pubblica l'elenco consolidato delle TSL di tutti gli Stati membri, strumento indispensabile per verificare la qualificazione dei prestatori in ambito UE.

Casi pratici

Caso 1: Verifica della qualificazione di un prestatore di firma digitale

Caso 2: Accordo commerciale transfrontaliero con firma elettronica qualificata

Domande frequenti

Quali effetti produce l'abrogazione dell'articolo 27 CAD per chi usa servizi fiduciari?

Per gli utenti finali l'impatto è nullo: le tutele sostanziali (responsabilità del prestatore, obblighi di identificazione, revoca dei certificati) sono ora garantite dal Regolamento eIDAS e dagli articoli del CAD ancora in vigore. Il sistema di vigilanza AgID rimane operativo e la TSL italiana continua a essere pubblicata e aggiornata.

Dove sono oggi disciplinati i requisiti dei certificatori di firma qualificata?

I requisiti sostanziali sono fissati dall'articolo 24 del Regolamento eIDAS. I profili procedurali nazionali — domanda di qualificazione, termini, tariffe — sono regolati dall'articolo 29 CAD e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato su proposta AgID, nonché dalle Linee guida AgID.

Come si verifica se un prestatore di servizi fiduciari è qualificato in Italia?

Si consulta la Trust Service Status List (TSL) italiana pubblicata da AgID sul sito istituzionale, oppure l'elenco europeo consolidato (EU TSL Browser) gestito dalla Commissione Europea. La qualificazione è indicata con lo stato «granted» o equivalente nella TSL.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 31 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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