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Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

In sintesi

Prima degli esempi: la logica della dichiarazione IRES

La dichiarazione dei redditi dei soggetti IRES non e un semplice elenco di numeri: e l’atto con cui societa ed enti rappresentano all’Amministrazione finanziaria la propria capacita contributiva relativa al periodo d’imposta. L’art. 4 del D.P.R. 600/1973 fissa il perimetro contenutistico, mentre il contenuto puntuale viene calato di anno in anno nel modello REDDITI SC e nelle relative istruzioni approvate dall’Agenzia delle Entrate.

La specificita sta nella complessita organizzativa dei dichiaranti: sono richiesti l’identificazione del rappresentante legale, i dati dell’organo amministrativo, il codice ATECO, l’eventuale appartenenza a un gruppo e l’adesione a regimi opzionali (consolidato nazionale, trasparenza fiscale, tonnage tax).

Struttura del modello REDDITI SC e quadri rilevanti

Il modello REDDITI SC e articolato in frontespizio e quadri. Il frontespizio raccoglie i dati identificativi della societa, del rappresentante e dell’incaricato della trasmissione telematica. I quadri raccolgono invece le informazioni reddituali, di base imponibile e di imposta. I principali sono:

La trasmissione e telematica, ai sensi dell’art. 3 D.P.R. 600/1973, entro l’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta.

Dati che non vanno indicati: il principio di non duplicazione

Un aspetto sottovalutato dell’art. 4 e l’esclusione dei dati che l’Amministrazione gia conosce o puo acquisire autonomamente. La regola attua il principio di proporzionalita degli oneri formali sancito dallo Statuto del contribuente. Le istruzioni al modello REDDITI SC riducono progressivamente le informazioni gia presenti in altri flussi (anagrafe tributaria, comunicazioni IVA, catasto, registro imprese), ma resta onere del dichiarante verificare la coerenza dei dati pre-popolati.

Caso 1: Alfa S.r.l. e la prima dichiarazione dopo la costituzione

Scenario. Alfa S.r.l., societa di capitali costituita il 15 marzo dell’anno X con sede a Milano, chiude il primo esercizio sociale al 31 dicembre. L’amministratore unico, Tizio, deve presentare la prima dichiarazione IRES utilizzando il modello REDDITI SC per il periodo d’imposta X.

Come si legge in pratica. Nel frontespizio Tizio indica la denominazione sociale, il codice fiscale, la sede legale, il codice attivita ATECO prevalente, la data di costituzione e i propri dati come rappresentante legale (con la qualifica di amministratore unico). Nel quadro RF parte dal risultato civilistico del primo bilancio e applica le variazioni in aumento e in diminuzione previste dal TUIR. Trattandosi di primo esercizio, e probabile una perdita fiscale: andra riportata nel quadro RS, prospetto perdite, indicando se rientra nei limiti dell’art. 84 TUIR per il riporto integrale dei primi tre periodi.

Documenti. Atto costitutivo, bilancio civilistico approvato, libro giornale, registri IVA, prospetti di raccordo civilistico-fiscale, eventuale relazione del revisore.

Caso 2: Beta S.p.A. e l’utilizzo delle perdite pregresse

Scenario. Beta S.p.A., societa per azioni con tre esercizi alle spalle, presenta nell’anno X un utile fiscale di 500.000 euro. Negli esercizi precedenti aveva accumulato 800.000 euro di perdite fiscali riportabili. Il presidente del consiglio di amministrazione, Caio, chiede di impostare correttamente la dichiarazione per minimizzare l’IRES dovuta.

Come si legge in pratica. Nel quadro RF Beta determina il reddito imponibile di 500.000 euro. Nel quadro RS, prospetto perdite, indica le perdite pregresse e le utilizza nella misura massima consentita dall’art. 84 TUIR: ottanta per cento del reddito, pari a 400.000 euro. Sul residuo imponibile di 100.000 euro applica l’aliquota IRES del 24% (quadro RN), per un’imposta di 24.000 euro. Le perdite non utilizzate (400.000 euro) restano riportabili nei successivi periodi senza limite di tempo.

Documenti. Dichiarazioni IRES dei periodi precedenti, prospetto storico delle perdite, bilanci, verbali assembleari di approvazione dei bilanci, libro inventari.

Caso 3: Gamma Coop e la dichiarazione di una cooperativa a mutualita prevalente

Scenario. Gamma Cooperativa, societa cooperativa a mutualita prevalente iscritta all’apposito albo, chiude l’esercizio con un utile di 200.000 euro. Sempronia, presidente del consiglio di amministrazione, deve compilare la dichiarazione IRES considerando il regime agevolativo previsto per le cooperative.

Come si legge in pratica. Nel frontespizio Gamma indica la propria natura di cooperativa a mutualita prevalente e l’iscrizione all’albo. Nel quadro RF determina il reddito ordinario e poi applica, nel quadro RS, le variazioni in diminuzione previste dalla disciplina speciale (legge 904/1977 per la riserva indivisibile, art. 12 L. 904/1977 e norme successive sulla parziale esclusione dell’utile destinato a riserva legale). La dichiarazione deve esporre con chiarezza la base agevolata e quella imponibile, perche e proprio sulla coerenza tra natura mutualistica e quote agevolate che si concentrano i controlli.

Documenti. Statuto cooperativo, verbale dell’assemblea che destina l’utile a riserva indivisibile, certificato di iscrizione all’albo delle cooperative, bilancio, relazione sulla gestione, libro soci.

Caso 4: Delta Holding S.p.A. e l’adesione al consolidato nazionale

Scenario. Delta Holding S.p.A., consolidante, ha esercitato l’opzione per il consolidato fiscale nazionale (artt. 117-129 TUIR) insieme a due controllate residenti, Epsilon S.r.l. ed Eta S.r.l.. Mevio, direttore amministrativo, deve coordinare la presentazione delle dichiarazioni.

Come si legge in pratica. Ciascuna societa del perimetro presenta autonomamente il proprio modello REDDITI SC, in cui determina il proprio reddito (o perdita) fiscale e barra la casella che segnala la partecipazione al consolidato. Il reddito imponibile non viene tassato a livello individuale: viene trasmesso alla consolidante. Delta Holding presenta poi il modello CNM (Consolidato Nazionale Mondiale), nel quale somma algebricamente i redditi e le perdite delle societa aderenti, applica eventuali rettifiche di consolidamento e liquida l’IRES di gruppo. La corretta compilazione del frontespizio e del quadro GN del modello SC e essenziale per non incorrere in disallineamenti tra il quadro individuale e il modello CNM.

Documenti. Comunicazione di opzione per il consolidato, contratti di consolidamento, bilanci di tutte le societa del perimetro, prospetti di consolidamento, modello CNM dell’anno precedente.

Caso 5: Theta Ente del Terzo Settore e dichiarazione di ente non commerciale

Scenario. Theta APS, associazione di promozione sociale iscritta al RUNTS, svolge in via principale attivita di interesse generale non commerciale e, in misura marginale, attivita commerciale connessa. Calpurnia, presidente, deve presentare la dichiarazione per il periodo d’imposta.

Come si legge in pratica. Theta rientra fra i soggetti IRES dell’art. 73 TUIR come ente non commerciale. Presenta il modello REDDITI ENC (specifico per gli enti non commerciali, analogo al REDDITI SC ma con quadri dedicati). Nel frontespizio indica natura giuridica, iscrizione al RUNTS e codice fiscale; nei quadri reddituali dichiara separatamente i redditi delle attivita commerciali (quadro RG o RF a seconda del regime contabile) e degli eventuali immobili o capitali. Le entrate da attivita istituzionali non commerciali non concorrono a formare reddito d’impresa. La dichiarazione deve evidenziare con cura il perimetro dell’attivita commerciale, perche da esso dipende la qualificazione complessiva dell’ente.

Documenti. Statuto, atto costitutivo, iscrizione al RUNTS, rendiconto economico-finanziario, libro inventari delle attivita commerciali, prospetto contabile separato fra gestione istituzionale e commerciale.

Quando chiedere una verifica

La predisposizione della dichiarazione IRES di una societa o di un ente coinvolge scelte complesse: regimi opzionali, gestione delle perdite, deduzioni e crediti d’imposta, coordinamento con il bilancio civilistico, raccordo con il regime IVA. Errori o omissioni possono esporre a recupero d’imposta, sanzioni e contenzioso. Per impostare correttamente la dichiarazione e valutare la convenienza dei regimi opzionali, e opportuno il supporto di un professionista qualificato: il marketplace fiscoinvestimenti.it permette di individuare uno specialista in fiscalita d’impresa.

Norme e fonti collegate

Domande frequenti

1. Chi e tenuto a presentare la dichiarazione ai sensi dell’art. 4 D.P.R. 600/1973?
Sono tenuti tutti i soggetti passivi IRES elencati dall’art. 73 TUIR: societa per azioni, societa a responsabilita limitata, societa in accomandita per azioni, societa cooperative e di mutua assicurazione, enti pubblici e privati commerciali e non commerciali, trust e societa o enti non residenti che producono redditi in Italia. La dichiarazione e obbligatoria anche in assenza di redditi imponibili.

2. Quale modello si utilizza concretamente?
Per le societa di capitali e gli enti commerciali si utilizza il modello REDDITI SC; per gli enti non commerciali il modello REDDITI ENC; per le societa di persone il modello REDDITI SP. I modelli sono approvati annualmente con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate e pubblicati sul sito istituzionale, insieme alle istruzioni di compilazione.

3. Cosa si intende per dati che l’Amministrazione gia possiede?
L’art. 4 esclude dall’obbligo dichiarativo i dati che l’Agenzia delle Entrate puo acquisire autonomamente da altre banche dati pubbliche, come l’anagrafe tributaria, il registro delle imprese, il catasto, le comunicazioni IVA, le certificazioni uniche. Il principio attua lo Statuto del contribuente; nella pratica si traduce nel pre-popolamento progressivo del modello.

4. Come si dichiarano le perdite fiscali?
Le perdite fiscali del periodo emergono nel quadro RF come risultato negativo. Quelle pregresse non utilizzate sono iscritte nel prospetto perdite del quadro RS e possono essere portate in diminuzione del reddito dei periodi successivi nei limiti dell’art. 84 TUIR (ottanta per cento del reddito; integralmente nei primi tre periodi dalla costituzione, per attivita produttive nuove).

5. Cosa succede se la dichiarazione e incompleta o non veritiera?
La dichiarazione incompleta o infedele espone alle sanzioni amministrative previste dal D.Lgs. 471/1997 (sanzione proporzionale all’imposta non dichiarata), oltre al recupero dell’imposta e degli interessi. Nei casi piu gravi, con superamento delle soglie di legge, si configurano i reati tributari del D.Lgs. 74/2000. La dichiarazione puo essere integrata, in aumento o in diminuzione, mediante dichiarazione integrativa entro i termini di decadenza dell’accertamento.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 31 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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