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Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Le PA definiscono l'organizzazione degli uffici in conformita al piano triennale dei fabbisogni di personale (PTFP).
  • Il PTFP, adottato annualmente, persegue performance, efficienza, economicita e qualita dei servizi al cittadino.
  • Eventuali eccedenze di personale comportano l'attivazione delle procedure ex art. 33 TUPI sulle dichiarazioni di esubero.
  • Il piano indica dotazione organica, rimodulazioni e risorse finanziarie nei limiti delle assunzioni consentite.
  • Per le amministrazioni statali il piano e approvato con DPCM su proposta del Ministro competente di concerto con il MEF.
  • Garantita l'informazione sindacale preventiva ove prevista dai contratti collettivi nazionali.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 6 D.Lgs. 165/2001 (TUPI) – Articolo 6

In vigore dal 9/5/2001

Organizzazione degli uffici e fabbisogni di personale ( Art. 6 del d.lgs n. 29 del 1993 , come sostituito prima dall' art. 4 del d.lgs n. 546 del 1993 e poi dall'art. 5 del d.lgs n. 80 del 1998 e successivamente modificato dall' art. 2 del d.lgs n. 387 del 1998 )

1. Le amministrazioni pubbliche definiscono l'organizzazione degli uffici per le finalità indicate all'articolo 1, comma 1, adottando, in conformità al piano triennale dei fabbisogni di cui al comma 2, gli atti previsti dai rispettivi ordinamenti, previa informazione sindacale, ove prevista nei contratti collettivi nazionali. (89) ((116))

2. Allo scopo di ottimizzare l'impiego delle risorse pubbliche disponibili e perseguire obiettivi di performance organizzativa, efficienza, economicità e qualità dei servizi ai cittadini, le amministrazioni pubbliche adottano il piano triennale dei fabbisogni di personale, in coerenza con la pianificazione pluriennale delle attività e della performance, nonché con le linee di indirizzo emanate ai sensi dell'articolo

6-ter. Qualora siano individuate eccedenze di personale, si applica l'articolo

33. Nell'ambito del piano, le amministrazioni pubbliche curano l'ottimale distribuzione delle risorse umane attraverso la coordinata attuazione dei processi di mobilità e di reclutamento del personale, anche con riferimento alle unità di cui all'articolo 35, comma

2. Il piano triennale indica le risorse finanziarie destinate all'attuazione del piano, nei limiti delle risorse quantificate sulla base della spesa per il personale in servizio e di quelle connesse alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente. (89)

3. In sede di definizione del piano di cui al comma 2, ciascuna amministrazione indica la consistenza della dotazione organica e la sua eventuale rimodulazione in base ai fabbisogni programmati e secondo le linee di indirizzo di cui all'articolo 6-ter, nell'ambito del potenziale limite finanziario massimo della medesima e di quanto previsto dall' articolo 2, comma 10-bis, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 , convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 , garantendo la neutralità finanziaria della rimodulazione. Resta fermo che la copertura dei posti vacanti avviene nei limiti delle assunzioni consentite a legislazione vigente. (89)

4. Nelle amministrazioni statali, il piano di cui al comma 2, adottato annualmente dall'organo di vertice, è approvato, anche per le finalità di cui all'articolo 35, comma 4, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Per le altre amministrazioni pubbliche il piano triennale dei fabbisogni, adottato annualmente nel rispetto delle previsioni di cui ai commi 2 e 3, è approvato secondo le modalità previste dalla disciplina dei propri ordinamenti. Nell'adozione degli atti di cui al presente comma, è assicurata la preventiva informazione sindacale, ove prevista nei contratti collettivi nazionali. (89) ((116))

4-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 25 MAGGIO 2017, N. 75 .

5. Per la Presidenza del Consiglio dei ministri, per il Ministero degli affari esteri, nonché per le amministrazioni che esercitano competenze istituzionali in materia di difesa e sicurezza dello Stato, di polizia e di giustizia, sono fatte salve le particolari disposizioni dettate dalle normative di settore. L' articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503 , relativamente al personale appartenente alle Forze di polizia ad ordinamento civile, si interpreta nel senso che al predetto personale non si applica l'articolo 16 dello stesso decreto. Restano salve le disposizioni vigenti per la determinazione delle dotazioni organiche del personale degli istituti e scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni educative. Le attribuzioni del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, relative a tutto il personale tecnico e amministrativo universitario, ivi compresi i dirigenti, sono devolute all'università di appartenenza. Parimenti sono attribuite agli osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano tutte le attribuzioni del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica in materia di personale, ad eccezione di quelle relative al reclutamento del personale di ricerca. (71)

6. Le amministrazioni pubbliche che non provvedono agli adempimenti di cui al presente articolo non possono assumere nuovo personale. (71) (89) ((116))

6-bis. Sono fatte salve le procedure di reclutamento del personale docente, educativo e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) delle istituzioni scolastiche ed educative statali, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e delle istituzioni universitarie, nonché degli enti pubblici di ricerca di cui al decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218 . Per gli enti del servizio sanitario nazionale sono fatte salve le particolari disposizioni dettate dalla normativa di settore.

L'art. 6 del TUPI disciplina l'organizzazione degli uffici e la programmazione dei fabbisogni di personale nelle pubbliche amministrazioni. E la norma chiave per chiunque - dirigente, RUP, ufficio risorse umane, controllo di gestione, OIV - debba comprendere come si costruisce e si attua la pianificazione del capitale umano nelle PA. Dopo la profonda riscrittura operata dal D.Lgs. 75/2017 (riforma Madia), il PTFP e diventato lo strumento centrale di governance dell'organizzazione e ha sostituito la vecchia logica della "dotazione organica" come variabile esogena e rigida.

Dal vincolo della dotazione organica al piano triennale dei fabbisogni

Prima della riforma del 2017 la dotazione organica era un perimetro fisso, da rispettare e periodicamente ridefinire. Oggi il baricentro si e spostato sul PTFP: e questo piano - rinnovato annualmente con orizzonte triennale - a determinare quanto e quale personale serve, in coerenza con la pianificazione pluriennale delle attività e con il ciclo della performance. La dotazione organica diventa un indicatore di sintesi della rimodulazione, da gestire all'interno di un limite finanziario massimo. La logica e quella di un'organizzazione dinamica, capace di adattarsi alle missioni istituzionali e alle priorita strategiche.

Contenuto e funzione del PTFP

Il PTFP indica: (a) il fabbisogno di personale per ciascuna posizione e profilo professionale, in coerenza con la pianificazione strategica e operativa; (b) la consistenza della dotazione organica e la sua eventuale rimodulazione, garantendo la neutralita finanziaria; (c) le risorse finanziarie destinate all'attuazione, nei limiti della spesa di personale in servizio e delle facolta assunzionali previste dalla legislazione vigente; (d) la coordinata attuazione dei processi di mobilita e di reclutamento. Il piano deve essere coerente con le linee di indirizzo emanate ai sensi dell'art. 6-ter TUPI (DPCM su proposta del Ministro per la PA), che definiscono criteri uniformi a livello centrale.

Eccedenze di personale e art. 33

Il comma 2 contiene un richiamo importante: qualora il PTFP individui eccedenze di personale, si attivano automaticamente le procedure dell'art. 33 TUPI sulle dichiarazioni di esubero e sulla mobilita collettiva. E un meccanismo di emersione strutturale dei soprannumeri che impone all'amministrazione di gestire con trasparenza le eventuali rimodulazioni al ribasso, evitando la formazione di sacche di personale non utilizzato. La giurisprudenza considera l'art. 33 una procedura tassativa: il dipendente in soprannumero gode di garanzie procedurali, di possibilita di ricollocazione e, solo come extrema ratio, di risoluzione del rapporto con indennita.

L'approvazione del piano

Per le amministrazioni statali, il PTFP e adottato annualmente dall'organo di vertice e approvato con DPCM o decreto del Ministro delegato, su proposta del Ministro competente, di concerto con il MEF. Per le altre PA (regioni, enti locali, SSN, enti pubblici non economici) il piano e approvato secondo le modalita previste dai rispettivi ordinamenti, di norma con delibera della giunta o dell'organo esecutivo. La preventiva informazione sindacale e obbligatoria ove prevista dai contratti collettivi nazionali: un passaggio formale che, se omesso, espone a contestazioni di legittimita degli atti adottivi e a comportamenti antisindacali ex art. 28 St. Lav.

Rimodulazione della dotazione organica e neutralita finanziaria

Il comma 3 e il fulcro del nuovo regime: ciascuna amministrazione indica la dotazione organica e la sua eventuale rimodulazione "in base ai fabbisogni programmati", nell'ambito del potenziale limite finanziario massimo della medesima e dei vincoli ex art. 2, comma 10-bis, D.L. 95/2012. La rimodulazione e ammessa solo a parita di costo complessivo: la PA puo aggiornare la composizione dei profili (ad esempio convertendo posti di area inferiore in area superiore o viceversa) ma non puo aumentare la spesa complessiva. Resta fermo che la copertura dei posti vacanti avviene nei limiti delle assunzioni consentite a legislazione vigente (budget assunzionale, turn over).

Regimi speciali

Il comma 5 introduce salvezze per amministrazioni con specificita istituzionali: Presidenza del Consiglio, Ministero degli affari esteri, amministrazioni con competenze di difesa, sicurezza, polizia e giustizia. Per il personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile e fornita un'interpretazione autentica dell'art. 5, comma 3, D.Lgs. 503/1992: a tali Forze non si applica l'art. 16 dello stesso decreto sui limiti di eta. Si tratta di previsioni che riconoscono la peculiare natura del personale militare e di pubblica sicurezza, mantenendo per loro un quadro disciplinare in parte autonomo.

Operativita per dirigenti e OIV

Per il dirigente generale e per l'ufficio risorse umane, predisporre un PTFP solido significa: (1) raccogliere le esigenze operative delle strutture; (2) coordinare con il responsabile della performance e con l'OIV la coerenza tra fabbisogni e obiettivi; (3) verificare il rispetto del limite finanziario massimo e delle facolta assunzionali; (4) attivare l'informazione sindacale e dialogare con le OO.SS.; (5) coordinarsi con il PIAO ex D.L. 80/2021, che ha integrato il PTFP in un piano unico delle attività e dell'organizzazione. Un PTFP carente espone l'amministrazione al blocco delle assunzioni e a censure della Corte dei conti in sede di controllo.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Funzione Pubblica Dipartimento Funzione Pubblica — indirizzi su organizzazione e personale PA

Leggi il documento su www.funzionepubblica.gov.it

Gazzetta Ufficiale G.U. D.Lgs. 165/2001 — pubblicazione originaria

Leggi il documento su www.gazzettaufficiale.it

Domande frequenti

Cos'e il piano triennale dei fabbisogni di personale (PTFP)?

E lo strumento programmatico con cui ogni PA definisce annualmente, in orizzonte triennale, il fabbisogno di personale per profilo e posizione, coerente con la pianificazione delle attività e della performance.

La dotazione organica e ancora un vincolo rigido?

No, dopo la riforma del 2017 la dotazione organica e un indicatore di sintesi della rimodulazione, modificabile a parita di spesa complessiva nei limiti del potenziale finanziario massimo.

Cosa accade se la PA individua personale in eccedenza?

Si applica l'art. 33 TUPI: la PA deve attivare le procedure di mobilita collettiva e ricollocazione, con garanzie procedurali per il dipendente; come extrema ratio puo risolversi il rapporto con indennita.

E obbligatoria l'informazione sindacale prima di adottare il PTFP?

Si, dove prevista dai contratti collettivi nazionali; l'omissione puo configurare comportamento antisindacale ex art. 28 St. Lav. e inficiare la legittimita degli atti organizzativi adottati.

Chi approva il PTFP delle amministrazioni statali?

E adottato annualmente dall'organo di vertice e approvato con DPCM o decreto del Ministro delegato, su proposta del Ministro competente di concerto con il MEF, nel rispetto delle linee di indirizzo ex art. 6-ter.

Fonti consultate: 3 fontei verificate
Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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