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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 6 c.p.c. – Inderogabilità convenzionale della competenza

In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

La competenza non può essere derogata per accordo delle parti, salvo che nei casi stabiliti dalla legge.

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In sintesi

  • La competenza è in linea di principio inderogabile per volontà delle parti
  • Eccezioni limitate consentite solo quando espressamente previste da norme di legge
  • Fondamento del principio d'ordine pubblico procedurale

La competenza giurisdizionale non può essere modificata per accordo delle parti, salvo eccezioni tassative previste dalla legge.

Ratio

Il principio di inderogabilità convenzionale della competenza tutela l'interesse pubblico nella corretta distribuzione del potere giudiziario. Il legislatore intende impedire che le parti, accordandosi, sottraggano la controversia alla competenza naturale del giudice, creando situazioni di privilegio o elusione.

Questo articolo è espressione del principio che la competenza appartiene all'ordinamento, non alle parti, e che la sua alterazione comporterebbe squilibri nell'amministrazione della giustizia.

Analisi

L'articolo stabilisce una regola generale: impossibilità di derogare per accordo. Poi prevede un'eccezione: 'salvo che nei casi stabiliti dalla legge'. Questo significa che il legislatore, in specifiche ipotesi, consente alle parti di scegliere il foro. Tali ipotesi sono disciplinate nei successivi articoli del Codice, ad esempio la competenza territoriale per le cause relative a beni immobili o i compromessi arbitrali.

Quando si applica

Si applica ogni volta che due parti tentano di concludere un accordo (anche informale) per attribuire competenza a un giudice diverso da quello naturale. Il giudice, notando tale violazione, dichiara la nullità della clausola derogatoria e si pronuncia sulla competenza secondo le regole ordinarie.

Connessioni

Articoli collegati: Art. 1 c.p.c. (poteri e doveri del giudice), Art. 7 c.p.c. (competenza giudice di pace), Art. 9 c.p.c. (competenza tribunale), Art. 42 c.p.c. (proroga della competenza territoriale). Rimandi alla teoria generale della competenza assoluta vs. relativa.

Domande frequenti

Posso scegliere il tribunale dove intentare causa insieme al mio avversario?

Solo se la legge lo consente espressamente. In generale, no: la competenza è determinata da regole cogenti. Alcune eccezioni riguardano le controversie commerciali internazionali e gli arbitrati.

Cosa accade se inserisco una clausola derogatoria di competenza nel contratto?

Se la derogazione non è permessa da legge, è nulla e il giudice la disapplica di ufficio, pronunciandosi sulla competenza secondo le regole ordinarie.

Quando la legge consente di derogare dalla competenza?

Ad esempio nei compromessi arbitrali (dove le parti scelgono arbitri), nelle cause internazionali con elementi di collegamento estero, e in limitate controversie commerciali di elevato valore.

Un accordo verbale di attribuzione di competenza è valido?

No. Anche l'accordo verbale non deroga alla competenza, che rimane inderogabile salvo legge contraria.

Che differenza c'è tra competenza assoluta e proroga di competenza territoriale?

La competenza assoluta (per materia) è sempre inderogabile. La competenza territoriale è talora prorogabile, ma solo per il convenuto che non solleva eccezione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
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