In sintesi
- La condanna per i delitti di abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato (Capo II) comporta l’applicazione di pene accessorie.
- Le pene accessorie si applicano per una durata compresa tra sei mesi e due anni.
- La sentenza deve essere pubblicata su almeno due quotidiani a diffusione nazionale, di cui uno economico.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 186 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Pene accessorie)
In vigore dal 01/07/1998
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1. La condanna per taluno dei delitti previsti dal presente capo importa l’applicazione delle pene accessorie previste dagli articoli 28 , 30 , 32-bis e 32-ter del codice penale per una durata non inferiore a sei mesi e non superiore a due anni, nonché la pubblicazione della sentenza su almeno due quotidiani, di cui uno economico, a diffusione nazionale. )) ((12))
Stesso numero, altri codici
- Art. 186 Codice Civile: Obblighi gravanti sui beni della comunione
- Articolo 186 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 186 Codice della Strada: Guida sotto l’influenza dell’alcool
- Articolo 186 Codice di Procedura Civile: Pronuncia dei provvedimenti
- Articolo 186 Codice di Procedura Penale: Inosservanza di norme tributarie
- Articolo 186 Codice Penale: Riparazione del danno mediante pubblicazione della sentenza di condanna
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
Pene accessorie nei reati di mercato
L’art. 186 TUF disciplina le pene accessorie che conseguono automaticamente alla condanna per i reati previsti nel Capo II della Parte V, ossia insider trading (art. 184 TUF) e manipolazione del mercato (art. 185 TUF). Si tratta di effetti penali della condanna che si aggiungono alla pena principale e che la legge considera necessari per garantire un effetto deterrente adeguato alla gravità degli illeciti commessi sui mercati finanziari.
Contenuto delle pene accessorie
Le pene accessorie applicabili sono quelle previste dagli articoli 28, 30, 32-bis e 32-ter del codice penale, che comprendono la sospensione e la decadenza dai pubblici uffici, l’interdizione dall’esercizio di una professione o un’arte e l’interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche. La durata è compresa tra un minimo di sei mesi e un massimo di due anni, lasciando al giudice un margine di discrezionalità proporzionato alla gravità del fatto.
Pubblicazione della sentenza
Oltre alle pene accessorie del codice penale, l’art. 186 TUF prevede la pubblicazione della sentenza di condanna su almeno due quotidiani a diffusione nazionale, di cui uno a carattere economico-finanziario. Questa misura persegue una funzione di deterrenza aggiuntiva attraverso la stigmatizzazione pubblica del condannato: l’operatore di mercato che abbia violato le regole di correttezza viene esposto alla reputational sanction sui mezzi di informazione più letti dagli altri operatori.
Rapporto con le sanzioni amministrative accessorie
Le pene accessorie dell’art. 186 TUF si collocano sul versante penale e si affiancano alle sanzioni amministrative accessorie previste dall’art. 187-quater TUF per le corrispondenti fattispecie di abuso di mercato di natura amministrativa. Il sistema sanzionatorio del TUF è pertanto duplice: chi commette un fatto che integra sia il reato che l’illecito amministrativo può in linea di principio subire entrambi i regimi, fermo il coordinamento previsto dall’art. 187-terdecies TUF per evitare duplicazioni punitive eccessive.
Domande frequenti
Quali pene accessorie scattano con la condanna per insider trading?
La condanna per i reati del Capo II (insider trading e manipolazione del mercato) comporta le pene accessorie degli artt. 28, 30, 32-bis e 32-ter del codice penale (interdizione dai pubblici uffici, da professioni, dagli uffici direttivi di persone giuridiche) per un periodo da sei mesi a due anni, oltre alla pubblicazione della sentenza su almeno due quotidiani nazionali.
La pubblicazione della sentenza è obbligatoria per tutti i reati del Capo II?
Sì, l’art. 186 TUF prevede la pubblicazione obbligatoria della sentenza di condanna su almeno due quotidiani a diffusione nazionale, di cui uno economico. Si tratta di una conseguenza automatica della condanna, non rimessa alla discrezionalità del giudice.
Come si coordina questa disciplina con le sanzioni amministrative accessorie?
Le pene accessorie dell’art. 186 TUF riguardano solo il versante penale. Per le medesime condotte sul versante amministrativo, l’art. 187-quater TUF prevede sanzioni accessorie analoghe (interdizioni). L’art. 187-terdecies TUF coordina i due binari sanzionatori evitando cumuli sproporzionati.