- La pressione acustica di picco (ppeak) è il valore massimo istantaneo della pressione acustica ponderata in frequenza C.
- Il livello di esposizione giornaliera al rumore (LEX,8h) è il valore medio ponderato nel tempo per una giornata lavorativa di otto ore.
- Il livello di esposizione settimanale (LEX,w) è il valore medio per una settimana di cinque giornate lavorative di otto ore.
- Entrambi i parametri sono definiti con riferimento alla norma internazionale ISO 1999:1990.
Art. 188 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Definizioni
In vigore dal 15/05/2008
1. Ai fini del presente capo si intende per: a) pressione acustica di picco (ppeak): valore massimo della pressione acustica istantanea ponderata in frequenza «C»; b) livello di esposizione giornaliera al rumore (LEX,8h): [dB(A) riferito a 20 \muPa]: valore medio, ponderato in funzione del tempo, dei livelli di esposizione al rumore per una giornata lavorativa nominale di otto ore, definito dalla norma internazionale ISO 1999: 1990 punto 3.6. Si riferisce a tutti i rumori sul lavoro, incluso il rumore impulsivo; c) livello di esposizione settimanale al rumore (LEX,w): valore medio, ponderato in funzione del tempo, dei livelli di esposizione giornaliera al rumore per una settimana nominale di cinque giornate lavorative di otto ore, definito dalla norma internazionale ISO 1999: 1990 punto 3.6, nota 2.
Stesso numero, altri codici
- Art. 188 Codice Civile: Obbligazioni derivanti da donazioni o
- Articolo 188 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 188 Codice della Strada: Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide
- Articolo 188 Codice di Procedura Civile: Attività istruttoria del giudice
- Articolo 188 Codice di Procedura Penale: Libertà morale della persona nell’assunzione della prova
- Articolo 188 Codice Penale: Spese per il mantenimento del condannato. Obbligo al rimborso
Le grandezze fisiche del rischio rumore: LEX e ppeak
L’art. 188 del D.Lgs. 81/2008 definisce le grandezze fisiche su cui si fonda tutta la valutazione quantitativa del rischio rumore nel Capo II. La comprensione di queste definizioni è essenziale per RSPP, medici competenti e consulenti della sicurezza. La norma individua tre parametri fondamentali.
La pressione acustica di picco (ppeak)
Il ppeak è il valore massimo della pressione acustica istantanea ponderata in frequenza «C» (una delle tre curve di ponderazione standard: A, C, Z). La ponderazione C è utilizzata per il picco perché la curva A, che sopprime le componenti a bassa frequenza, non è adatta a rappresentare fedelmente gli impulsi brevi e intensi (es. sparo di un’arma, colpo di pressa, esplosione controllata). Il valore limite di esposizione per il ppeak è fissato dall’art. 189 a 200 Pa (equivalente a 140 dB(C) ref. 20 µPa). Superare questo limite per anche un solo istante costituisce violazione del valore limite di esposizione ex art. 182 SIC, indipendentemente dal valore LEX,8h. Un operatore di pressa industriale che riceve impulsi di 145 dB(C) durante ogni ciclo di stampaggio supera il ppeak anche se il suo LEX,8h è sotto 87 dB(A), perché le due grandezze sono indipendenti.
Il livello di esposizione giornaliera (LEX,8h)
Il LEX,8h è la grandezza principale per la valutazione dell’esposizione cronica al rumore. Si esprime in dB(A) con riferimento alla pressione di 20 µPa. La formula tiene conto sia del livello di pressione sonora sia della durata dell’esposizione durante una giornata lavorativa normalizzata di 8 ore: aumentare il livello di 3 dB(A) equivale a dimezzare il tempo di esposizione consentito (relazione dosimetrica). Tizio, operaio in una fonderia esposto a 85 dB(A) per 8 ore al giorno, ha un LEX,8h = 85 dB(A); lo stesso livello per sole 4 ore produce un LEX,8h = 82 dB(A). La norma internazionale ISO 1999:1990 (aggiornata nel 2013) è il riferimento tecnico per le metodologie di calcolo e misurazione.
Il livello di esposizione settimanale (LEX,w)
Il LEX,w è utilizzato quando l’esposizione giornaliera al rumore varia significativamente da un giorno all’altro, situazione comune nei lavoratori mobili o in chi alterna mansioni con diversi profili di rumore. Ad esempio, Caio, operatore polifunzionale di Alfa S.r.l., che il lunedì lavora in un reparto con 90 dB(A) per 4 ore e i giorni successivi in un ufficio con 60 dB(A) per 8 ore, ha un LEX,w che dipende dalla media ponderata su tutta la settimana. L’art. 189 prevede condizioni specifiche per la sostituzione del LEX,8h con il LEX,w ai fini della verifica del rispetto del valore limite: il LEX,w non deve superare 87 dB(A) e devono essere adottate misure per ridurre al minimo i rischi dei giorni ad alta esposizione.
Domande frequenti
Perché si usano due parametri diversi (LEX,8h e ppeak) per valutare il rischio rumore?
Perché misurano fenomeni distinti. Il LEX,8h valuta l’esposizione cronica (dosimetria nel tempo), determinante per l’ipoacusia professionale. Il ppeak valuta il rischio da singoli impulsi intensi, determinante per il danno acustico improvviso da trauma. Entrambi vanno verificati.
Cosa succede se il LEX,8h è sotto 87 dB(A) ma il ppeak supera 200 Pa?
Il valore limite di ppeak è comunque violato, indipendentemente dal LEX,8h. L’art. 182 impone misure immediate anche per il solo superamento del ppeak. Il datore deve intervenire sulle fonti di rumore impulsivo.
La ponderazione A e la ponderazione C: qual è la differenza?
La curva A sopprime le frequenze basse e alte per approssimare la sensibilità dell’orecchio umano: si usa per la valutazione dell’esposizione cronica (LEX,8h). La curva C è piatta sulle frequenze basse e si usa per il picco (ppeak) perché meglio rappresenta l’energia degli impulsi brevi.
Lavoratori con orario a part-time (4 ore) hanno un LEX,8h diverso da quelli a tempo pieno?
Sì. Il LEX,8h è normalizzato su 8 ore: un lavoratore esposto a 90 dB(A) per 4 ore ha un LEX,8h = 87 dB(A) (esattamente al limite). Lo stesso lavoratore per 8 ore avrebbe LEX,8h = 90 dB(A), oltre il limite.
È possibile usare il LEX,w invece del LEX,8h come parametro di riferimento?
Sì, ma solo quando l’esposizione giornaliera varia significativamente, il LEX,w settimanale non supera 87 dB(A), e sono adottate le misure per i giorni ad alta esposizione (art. 189, comma 2 SIC).