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Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • La relazione tecnica allegata alla domanda di autorizzazione ministeriale deve descrivere gli elementi del ponteggio, le caratteristiche dei materiali, i coefficienti di sicurezza, i risultati delle prove di carico, i calcoli, le istruzioni di prova e montaggio, e gli schemi tipo con i massimi ammissibili.
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Art. 132 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Relazione tecnica

In vigore dal 15/05/2008

1. La relazione di cui all’articolo 131 deve contenere: a) descrizione degli elementi che costituiscono il ponteggio, loro dimensioni con le tolleranze ammissibili e schema dell’insieme; b) caratteristiche di resistenza dei materiali impiegati e coefficienti di sicurezza adottati per i singoli materiali; c) indicazione delle prove di carico, a cui sono stati sottoposti i vari elementi; d) calcolo del ponteggio secondo varie condizioni di impiego; e) istruzioni per le prove di carico del ponteggio; f) istruzioni per il montaggio, impiego e smontaggio del ponteggio; g) schemi-tipo di ponteggio con l’indicazione dei massimi ammessi di sovraccarico, di altezza dei ponteggi e di larghezza degli impalcati per i quali non sussiste l’obbligo del calcolo per ogni singola applicazione.

La relazione tecnica: documento fondamentale per l’autorizzazione

L’articolo 132 del D.Lgs. 81/2008 elenca il contenuto minimo della relazione tecnica che il fabbricante deve allegare alla domanda di autorizzazione ministeriale per i ponteggi prefabbricati (art. 131 SIC). La relazione non è un documento formale: è il documento tecnico che consente al Ministero (e all’INAIL) di verificare che il sistema di ponteggio soddisfi i requisiti di sicurezza richiesti dalla normativa. La completezza e l’accuratezza della relazione sono determinanti per il rilascio dell’autorizzazione.

Contenuto della relazione: sette elementi

Il comma 1 elenca sette elementi obbligatori: (a) descrizione dettagliata degli elementi costitutivi del ponteggio (tubi, giunti, impalcati, basette, ancoraggi), con dimensioni e tolleranze ammissibili, e schema dell’insieme; (b) caratteristiche di resistenza dei materiali impiegati (acciaio, alluminio, legno) e coefficienti di sicurezza adottati, di norma il materiale metallico deve avere caratteristiche conformi alle norme UNI EN e i coefficienti di sicurezza devono rispettare le prescrizioni dell’allegato XVIII; (c) risultati delle prove di carico sui singoli elementi, che attestano la resistenza reale del sistema; (d) calcolo del ponteggio secondo varie condizioni di impiego (carichi distribuiti, vento, impatti accidentali); (e) istruzioni per le prove di carico del ponteggio completo; (f) istruzioni per il montaggio, impiego e smontaggio; (g) schemi tipo di ponteggio con i massimi ammissibili di sovraccarico, altezza e larghezza degli impalcati per cui non occorre un calcolo specifico per ogni applicazione.

Gli schemi tipo e l’esenzione dal calcolo caso per caso

L’elemento (g) è di grande rilevanza pratica: gli schemi tipo contenuti nella relazione (e riportati nel libretto di autorizzazione) indicano le configurazioni standard del ponteggio per le quali non è necessario un calcolo specifico per ogni cantiere. Se il ponteggio viene montato in una configurazione rientrante negli schemi tipo (entro i limiti di altezza, sovraccarico e larghezza ivi indicati), l’impresa non è tenuta a commissionare un calcolo ad hoc. Se invece la configurazione va oltre gli schemi tipo, è necessario il progetto specifico dell’art. 133 SIC.

Implicazioni pratiche per le imprese

Le imprese che usano ponteggi prefabbricati devono custodire il libretto di autorizzazione (che include la relazione tecnica o almeno gli schemi tipo e le istruzioni) e verificare che la configurazione di ogni cantiere rientri negli schemi tipo. Il capocantiere deve conoscere i massimi ammissibili del sistema utilizzato e non superarli, in particolare per quanto riguarda l’altezza del ponteggio e i carichi sugli impalcati.

Domande frequenti

Le prove di carico vengono effettuate su ogni singolo ponteggio montato in cantiere?

No: le prove di carico sono effettuate dal fabbricante sui prototipi in fase di autorizzazione. Le prove attestano la resistenza del sistema in configurazione standard; non è richiesta una prova di carico per ogni cantiere.

Cosa sono i 'coefficienti di sicurezza' nella relazione tecnica?

Sono i rapporti tra la resistenza effettiva dell’elemento e il carico di progetto. Ad esempio, un coefficiente di sicurezza di 2 significa che l’elemento può sopportare il doppio del carico per cui è progettato prima di rompersi. Per i ponteggi i coefficienti minimi sono stabiliti dalle norme UNI EN e dall’allegato XVIII.

Se il ponteggio viene montato oltre i limiti degli schemi tipo, cosa occorre?

Un progetto specifico firmato da ingegnere o architetto abilitato, ai sensi dell’art. 133 SIC. Il progetto deve essere tenuto in cantiere ed esibito su richiesta degli organi di vigilanza.

La relazione tecnica è pubblica o riservata?

L’autorizzazione ministeriale e gli schemi tipo sono documenti che il fabbricante mette a disposizione degli utilizzatori (libretto di autorizzazione). I calcoli dettagliati e le prove di carico possono essere considerati know-how riservato, ma gli elementi essenziali per l’impiego sicuro del ponteggio devono essere resi disponibili.

Il libretto di autorizzazione deve restare fisicamente in cantiere?

Almeno una copia degli schemi tipo e delle istruzioni di montaggio deve essere in cantiere (art. 131, comma 6 e art. 134 SIC). Il libretto completo può restare presso il noleggiatore, purché il Pi.M.U.S. e la documentazione essenziale siano disponibili in cantiere.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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