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Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Nei lavori di splateamento e sbancamento le pareti di attacco devono avere inclinazione adeguata alla natura del terreno per prevenire franamenti.
  • È vietato lo scavo manuale per scalzamento alla base quando la parete supera 1,50 m di altezza.
  • In presenza di rischio di frane, smottamenti o infiltrazioni è obbligatoria l’armatura o il consolidamento del terreno.
  • Con mezzi meccanici, gli operai devono stare fuori dal campo di azione dell’escavatore e lontano dal ciglio del fronte.
  • Deve essere espressamente vietato ai lavoratori di avvicinarsi alla base della parete di attacco.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 118 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Splateamento e sbancamento

In vigore dal 15/05/2008

1. Nei lavori di splateamento o sbancamento ((se previsto l’accesso di lavoratori,)) le pareti delle fronti di attacco devono avere una inclinazione o un tracciato tali, in relazione alla natura del terreno, da impedire franamenti. Quando la parete del fronte di attacco supera l’altezza di m 1,50, è vietato il sistema di scavo manuale per scalzamento alla base e conseguente franamento della parete.

2. Quando per la particolare natura del terreno o per causa di piogge, di infiltrazione, di gelo o disgelo, o per altri motivi, siano da temere frane o scoscendimenti, deve essere provveduto all’armatura o al consolidamento del terreno.

3. Nei lavori di escavazione con mezzi meccanici deve essere vietata la presenza degli operai nel campo di azione dell’escavatore e sul ciglio del fronte di attacco.

4. Il posto di manovra dell’addetto all’escavatore, quando questo non sia munito di cabina metallica, deve essere protetto con solido riparo.

5. Ai lavoratori deve essere fatto esplicito divieto di avvicinarsi alla base della parete di attacco e, in quanto necessario in relazione all’altezza dello scavo o alle condizioni di accessibilità del ciglio della platea superiore, la zona superiore di pericolo deve essere almeno delimitata mediante opportune segnalazioni spostabili col proseguire dello scavo.

Rischio di franamento negli scavi a cielo aperto

L’articolo 118 del D.Lgs. 81/2008 disciplina i lavori di splateamento (allargamento di una superficie piana) e sbancamento (escavazione per portare il terreno a una quota inferiore) che rappresentano le operazioni di scavo a cielo aperto più comuni nei cantieri edili. Il rischio dominante è il franamento delle pareti dello scavo, che può travolger i lavoratori all’interno della trincea o della buca. La norma è costruita su un principio di proporzionalità: le misure di sicurezza si intensificano al crescere della profondità di scavo e del rischio intrinseco del terreno.

Inclinazione delle pareti e divieto di scalzamento

Il comma 1 stabilisce che, se è previsto l’accesso di lavoratori allo scavo, le pareti devono avere un’inclinazione o un tracciato adeguati alla natura del terreno. Non esiste un angolo fisso valido per tutti i terreni: sabbie secche richiedono angoli molto meno ripidi rispetto alle argille compatte. La valutazione spetta al responsabile del cantiere, che deve conoscere, o fare analizzare, le caratteristiche geotecniche del terreno. Il divieto di scavo per scalzamento alla base scatta quando la parete supera 1,50 m: questa tecnica, che consiste nell’erodere il piede della parete per far franare la parte superiore, è particolarmente pericolosa perché il crollo avviene in modo imprevedibile e può investire i lavoratori.

Consolidamento e armatura in condizioni di rischio

Il comma 2 prevede che, in presenza di terreni a rischio (piogge, infiltrazioni, gelo e disgelo, natura fragile) o quando «siano da temere» frane, il terreno debba essere armato o consolidato. L’armatura di uno scavo consiste nell’installazione di tavole di rivestimento, palancole o sistemi di puntellamento che sostengono le pareti ed impediscono il cedimento. Il consolidamento può essere ottenuto con iniezioni di cemento, dreni o tiranti. La valutazione preventiva del terreno è un passaggio obbligatorio nel PSC (piano di sicurezza e coordinamento) e nel POS, che devono indicare le misure previste per ogni fase di scavo.

Scavo meccanico: zone di esclusione e protezione dell’operatore

I commi 3 e 4 riguardano lo scavo con mezzi meccanici (escavatori, pale meccaniche). La regola fondamentale è che nessun lavoratore può stazionare nel campo di azione dell’escavatore, il raggio di manovra del braccio e della benna, né sul ciglio del fronte di attacco, zona soggetta a cedimenti improvvisi. Il posto di manovra dell’addetto all’escavatore, se la macchina è sprovvista di cabina metallica, deve essere protetto da un riparo solido contro la proiezione di materiale. Il comma 5 aggiunge l’obbligo di vietare espressamente ai lavoratori di avvicinarsi alla base della parete di attacco e, se necessario in relazione all’altezza dello scavo, di delimitare la zona pericolosa con segnalazioni spostabili al progredire dello scavo.

Caso pratico: scavo per fondazioni

Alfa S.r.l. esegue lo scavo di una trincea per le fondazioni di un edificio industriale. La profondità raggiunge i 3 metri su terreno sabbioso. Per accelerare i lavori, il capocantiere Tizio fa procedere i lavoratori con scavo manuale ravvicinato alla base della parete senza installar alcun puntellamento. Dopo una giornata di pioggia, la parete cede improvvisamente e seppellisce il lavoratore Caio. Il datore di lavoro e il capocantiere rispondono della violazione degli artt. 118, commi 1 e 2, e 119, puniti ai sensi dell’art. 159, comma 2, con arresto fino a sei mesi o ammenda fino a 6.400 euro. Il coordinatore CSE, che aveva effettuato un sopralluogo il giorno precedente senza rilevare la mancanza del puntellamento, concorre nella responsabilità.

Domande frequenti

Fino a quale profondità si può scavare senza armatura delle pareti?

Non esiste una soglia fissa: dipende dalla natura del terreno. In terreni stabili (roccia, argilla dura) le pareti verticali possono essere sicure anche a profondità maggiori. In terreni sciolti (sabbia, ghiaia, riporti) già pochi decimetri possono richiedere armatura. La valutazione è obbligatoria nel PSC e nel POS.

Il divieto di scalzamento vale anche per i mezzi meccanici?

Il comma 1 menziona esplicitamente il 'sistema di scavo manuale per scalzamento', ma il principio di sicurezza si applica a qualsiasi tecnica di scavo che metta a rischio la stabilità della parete. La normativa generale impone comunque di evitare franamenti incontrollati.

Come si delimitano le zone pericolose intorno agli escavatori?

Con barriere fisiche (transenne, reti di cantiere), segnaletica di divieto di accesso e apposite procedure operative che definiscono le zone di esclusione in funzione del raggio di azione della macchina. Il POS deve descrivere queste misure.

Chi valuta la necessità di armatura del terreno?

Il responsabile del cantiere, supportato dal RSPP e, nei cantieri con PSC obbligatorio, dal coordinatore per la sicurezza in progettazione. Per scavi complessi è opportuno acquisire una relazione geotecnica da un geologo o ingegnere geotecnico.

Quali sono le sanzioni per la violazione dell’art. 118?

La violazione dell’art. 118 è punita dall’art. 159, comma 2, lettera a) con arresto fino a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro per il datore di lavoro e il dirigente.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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