- 7,5 milioni per ulteriori unità di personale degli Uffici speciali, struttura commissariale ed enti locali del cratere 2016 (comma 573).
- Prorogate al 31 dicembre 2026 le esenzioni dell'art. 2-bis, comma 25, D.L. 148/2017 (comma 574) e l'esenzione per le zone franche urbane (commi 575, 577, 578, 580-582).
- Prorogate al 31 dicembre 2026 anche le agevolazioni in materia di canone unico e altri tributi locali per le attività produttive del cratere (commi 580, 581, 582).
- 5 milioni di euro per ristorare i Comuni che riducono i canoni di concessione per le attività nelle aree del sisma (comma 583).
- Prorogata l'esclusione delle aree colpite dai vincoli del concorso al risanamento per il 2026 (comma 584) e autorizzati 10 milioni per smaltimento rifiuti urbani nei Comuni del cratere (comma 585).
Commi 573-585 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Enti Locali Territori
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
Testo coordinato
. Per le medesime finalità di cui all’ ,articolo 50, comma 9-quater, del decretolegge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito, con modificazioni, dalla , il Commissario straordinario di cui al medesimo legge 15 dicembre 2016, n. 229 può, con propri provvedimenti da adottare ai sensi dell’decreto-legge n. 189 del 2016 articolo 2, comma 2, del , destinare ulteriori unità di personale agli Uffici speciali per la ricostruzione, aglicitato decreto-legge n. 189 del 2016 enti locali e alla struttura commissariale, mediante ampliamento delle convenzioni di cui all’articolo 50, comma 3, e , nel limite di spesa di 7,5 milioni di euro per l’anno 2026. Alettere b) c), del citato decreto-legge n. 189 del 2016 tale fine è autorizzata la spesa di 7,5 milioni di euro per l’anno 2026. . Le esenzioni previste dall’articolo 2-bis, comma 25, secondo periodo, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. , convertito, con modificazioni, dalla , sono prorogate fino al 31 dicembre 2026.148 legge 4 dicembre 2017, n. 172 . All’ , convertito, conarticolo 8, comma 1-ter, terzo periodo, del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123 modificazioni, dalla , le parole: «fino al 31 dicembre 2025» sono sostituite dallelegge 12 dicembre 2019, n. 156 seguenti: «fino al 31 dicembre 2026». . All’ , convertito, conarticolo 44, comma 1, terzo periodo, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 modificazioni, dalla , le parole: «, 2024 e 2025» sono sostituite dalle seguenti: «,legge 15 dicembre 2016, n. 229 2024, 2025 e 2026» e le parole: «, al settimo e all’ottavo anno» sono sostituite dalle seguenti: «, al settimo, all’ottavo e al nono anno». . All’ , convertito, con modificazioni, dalla articolo 14, comma 6, del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244 , le parole: «31 dicembre 2025», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «31legge 27 febbraio 2017, n. 19 dicembre 2026». . All’ , convertito, conarticolo 2-bis, comma 22, terzo periodo, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148 modificazioni, dalla , le parole: «31 dicembre 2025» sono sostituite dalle seguenti: «31legge 4 dicembre 2017, n. 172 dicembre 2026». . Lo Stato concorre, in tutto o in parte, agli oneri derivanti dai commi 577 e 578, nel limite di spesa di 1,5 milioni di euro per l’anno 2026. . All’ , convertito, con modificazioni, dalla articolo 48, comma 16, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 , sono apportate le seguenti modificazioni:legge 15 dicembre 2016, n. 229 a) al primo periodo, le parole: «fino all’anno d’imposta 2024» sono sostituite dalle seguenti: «fino all’anno d’imposta 2025»; b) al secondo periodo, le parole: «e comunque non oltre il 31 dicembre 2025» sono sostituite dalle seguenti: «e comunque non oltre il 31 dicembre 2026». . All’ e , convertito, con modificazioni,articolo 28, commi 7 13-ter, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 dalla , le parole: «31 dicembre 2025», ovunque ricorrono, sono sostituite dallelegge 15 dicembre 2016, n. 229 seguenti: «31 dicembre 2026». . All’ , convertito, con modificazioni, dalla articolo 28-bis, comma 2, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 , le parole: «31 dicembre 2025» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2026».legge 15 dicembre 2016, n. 229 . Il Commissario straordinario di cui all’ ,articolo 2, comma 2, del decreto-legge 11 gennaio 2023, n. 3 convertito, con modificazioni, dalla , può, con propri provvedimenti, ripartire una quotalegge 10 marzo 2023, n. 21 sino a 5 milioni di euro complessivi per l’anno 2026 ai comuni che adottano disposizioni per la riduzione dei canoni di cui all’ a , per le attività con sede legale odarticolo 1, commi da 816 847, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 operativa nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, ricompresi nei comuni indicati negli allegati 1, 2 e 2-bis al decreto-legge 17 ottobre 2016, , convertito, con modificazioni, dalla . Ai fini dell’attuazione del presenten. 189 legge 15 dicembre 2016, n. 229 comma è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2026, che costituisce limite di spesa. . All’ , le parole: «2024 e 2025» sono sostituitearticolo 1, comma 986, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 dalle seguenti: «2024, 2025 e 2026». . Per garantire la continuità nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei comuni di cui all’articolo 1 del , convertito, con modificazioni, dalla , èdecretolegge 17 ottobre 2016, n. 189 legge 15 dicembre 2016, n. 229 autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2026.
Norme modificate da questi commi
- Art. 5 Costituzione (comma 583): Principio autonomistico: i Comuni del cratere esercitano l’autonomia tributaria nel quadro delle agevolazioni statali.
- Art. 117 Costituzione (comma 583): Riparto Stato-Regioni in materia di governo del territorio e tributi locali.
- Art. 118 Costituzione (comma 573): Esercizio sostitutivo statale tramite Commissario straordinario.
- Art. 73 TUIR (comma 581): Impatto delle agevolazioni IRES sui soggetti del cratere prorogato al 2026.
- Art. 4 TUIVA (comma 582): Trattamento IVA delle attività svolte dagli enti locali e dalle imprese del cratere.
- Art. 32 DPR 600/73 Accertamento (comma 580): Poteri di accertamento dell’Agenzia delle Entrate nei confronti dei soggetti del cratere fruitori delle agevolazioni.
Un pacchetto di proroghe sistemiche
I commi 573-585 della Legge di Bilancio 2026 compongono un pacchetto unitario di interventi a favore dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 e ricompresi nei comuni indicati negli allegati 1, 2 e 2-bis al D.L. 17 ottobre 2016, n. 189, convertito dalla L. 15 dicembre 2016, n. 229. Si tratta di tredici disposizioni che intervengono su personale, agevolazioni fiscali, riduzione canoni, smaltimento rifiuti e ripartizione di risorse a beneficio dei Comuni. La tecnica normativa è quella della novella incrementale: ciascun comma proroga, modifica o integra disposizioni vigenti, spesso semplicemente sostituendo «31 dicembre 2025» con «31 dicembre 2026» o aggiungendo l'anno 2026 ad elencazioni preesistenti.
Comma 573: personale aggiuntivo, 7,5 milioni per il 2026
Il comma 573 consente al Commissario straordinario, per le medesime finalità di cui all'art. 50, comma 9-quater, del D.L. 189/2016, di destinare ulteriori unità di personale agli Uffici speciali per la ricostruzione, agli enti locali e alla struttura commissariale, mediante ampliamento delle convenzioni di cui all'art. 50, comma 3, lettere b) e c), del medesimo decreto. Le convenzioni della lettera b) riguardano enti, agenzie e società in house statali; quelle della lettera c) gestori di servizi pubblici. La spesa autorizzata è di 7,5 milioni di euro per l'anno 2026, in aggiunta agli stanziamenti del comma 570.
Comma 574: proroga esenzioni del D.L. 148/2017
Il comma 574 proroga fino al 31 dicembre 2026 le esenzioni previste dall'art. 2-bis, comma 25, secondo periodo, del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172. Si tratta di esenzioni tributarie e di natura amministrativa applicabili alle attività economiche dei territori del cratere 2016.
Comma 575: proroga al 2026 di un'agevolazione del D.L. 123/2019
Il comma 575 modifica l'art. 8, comma 1-ter, terzo periodo, del D.L. 24 ottobre 2019, n. 123, convertito dalla L. 12 dicembre 2019, n. 156, sostituendo «fino al 31 dicembre 2025» con «fino al 31 dicembre 2026». La norma riguarda misure di sostegno alla ricostruzione e prosegue il quadro complessivo di proroghe.
Comma 576: proroga di un anno per ammortamenti
Il comma 576 modifica l'art. 44, comma 1, terzo periodo, del D.L. 189/2016, estendendo agli anni 2024, 2025 e 2026 (in luogo di 2024 e 2025) la previsione di ammortamento al settimo, ottavo e nono anno per gli interventi finanziati nel cratere. Si tratta di una disposizione tecnica di rilievo contabile per gli enti gestori.
Commi 577-579: imposta di registro e fabbricati inagibili
Il comma 577 modifica l'art. 14, comma 6, del D.L. 30 dicembre 2016, n. 244, convertito dalla L. 27 febbraio 2017, n. 19, sostituendo ovunque ricorrente «31 dicembre 2025» con «31 dicembre 2026». Il comma 578 fa altrettanto per l'art. 2-bis, comma 22, terzo periodo, del D.L. 148/2017, convertito dalla L. 172/2017. Il comma 579 prevede che lo Stato concorra, in tutto o in parte, agli oneri derivanti dai commi 577 e 578 nel limite di spesa di 1,5 milioni di euro per il 2026: si tratta della copertura del minor gettito connesso alle agevolazioni.
Comma 580: IRPEF e premi assicurativi
Il comma 580 modifica l'art. 48, comma 16, del D.L. 189/2016. Al primo periodo sostituisce «fino all'anno d'imposta 2024» con «fino all'anno d'imposta 2025»; al secondo periodo sostituisce «e comunque non oltre il 31 dicembre 2025» con «e comunque non oltre il 31 dicembre 2026». La norma riguarda l'esenzione da imposte e premi nei territori del cratere. Per i contribuenti del cratere, l'effetto pratico è il prolungamento delle agevolazioni che incidono sulla determinazione dell'IRPEF, con impatti sulle dichiarazioni dei redditi 2026 (anno d'imposta 2025).
Commi 581-582: aiuti de minimis e zona franca urbana
Il comma 581 modifica l'art. 28, commi 7 e 13-ter, del D.L. 189/2016 sostituendo ovunque ricorrente «31 dicembre 2025» con «31 dicembre 2026». Il comma 582 fa altrettanto per l'art. 28-bis, comma 2, del medesimo D.L. 189/2016. Le due norme intervengono sulle agevolazioni per le imprese del cratere e sulla zona franca urbana, con effetti su IRES, IRAP, IMU e contributi previdenziali.
Comma 583: riduzione canoni unici e ristoro Comuni
Il comma 583 prevede che il Commissario straordinario di cui all'art. 2, comma 2, del D.L. 11 gennaio 2023, n. 3, convertito dalla L. 10 marzo 2023, n. 21, possa ripartire fino a 5 milioni di euro complessivi per l'anno 2026 ai Comuni che riducono i canoni di cui all'art. 1, commi da 816 a 847, della L. 27 dicembre 2019, n. 160 (canone unico patrimoniale) per le attività con sede legale od operativa nei territori del cratere 2016. La norma incentiva i Comuni a una politica di riduzione fiscale locale, garantendo il ristoro del minor gettito.
Comma 584: pareggio di bilancio Comuni del cratere
Il comma 584 modifica l'art. 1, comma 986, della L. 30 dicembre 2018, n. 145, sostituendo «2024 e 2025» con «2024, 2025 e 2026». La norma riguarda regole speciali per gli enti locali del cratere in materia di vincoli di finanza pubblica, allineate al concorso ordinario al risanamento.
Comma 585: smaltimento rifiuti, 10 milioni
Il comma 585 autorizza la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2026 per garantire la continuità nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei Comuni di cui all'art. 1 del D.L. 189/2016. Si tratta di una posta dedicata alla gestione ordinaria di un servizio essenziale, che nei Comuni del cratere presenta costi superiori alla media a causa della frammentazione abitativa e delle macerie ancora presenti.
Quadro contabile e costituzionale
Sul piano contabile, le risorse del comma 583 e del comma 585 trasferite ai Comuni costituiscono entrate vincolate, da iscrivere ex artt. 180 e 187 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL). Per il canone unico patrimoniale (art. 1, commi 816-847, L. 160/2019), la riduzione dell'aliquota deliberata dal Comune produce un minor gettito che il ristoro statale copre nel limite dei 5 milioni complessivi: il Comune deve quindi dimensionare la riduzione tenendo conto del riparto. Sul piano costituzionale, l'insieme dei commi valorizza gli artt. 5, 117 e 118 Cost.: lo Stato sostiene gli enti locali con risorse finalizzate, le Regioni mantengono la competenza concorrente sul governo del territorio, i Comuni esercitano la propria autonomia tributaria entro il quadro di sostegno.
Le agevolazioni in materia di imposta di registro (comma 577)
Il comma 577 proroga l'efficacia dell'art. 14, comma 6, del D.L. 30 dicembre 2016, n. 244, convertito dalla L. 27 febbraio 2017, n. 19, fino al 31 dicembre 2026. La norma originaria, contenuta nel decreto cosiddetto «mille proroghe», riguarda agevolazioni in materia di imposta di registro e altri tributi indiretti applicabili alle operazioni connesse alla ricostruzione nei territori del cratere. Per gli operatori del cratere, l'effetto pratico è il prolungamento di un regime fiscale di favore che incide sulla redditività delle operazioni di acquisizione, locazione, donazione e successione di immobili. Si raccomanda di verificare la disciplina di dettaglio del singolo provvedimento applicato, considerato che le agevolazioni possono variare a seconda della tipologia di operazione e del soggetto coinvolto.
Le zone franche urbane (ZFU) del comma 581
Le zone franche urbane (ZFU), oggetto del comma 581 attraverso il rinvio all'art. 28, commi 7 e 13-ter, del D.L. 189/2016, costituiscono uno strumento di sostegno fiscale alle imprese che operano in determinati territori. Le agevolazioni tipicamente comprendono: a) esenzione totale o parziale dall'IRES o dall'IRPEF sul reddito derivante dall'attività svolta nella zona franca; b) esenzione dall'IRAP; c) esenzione dall'IMU sugli immobili utilizzati; d) esonero contributivo sulle assunzioni. La disciplina si coordina con il regime degli aiuti di Stato dell'Unione europea, in particolare con la disciplina «de minimis» di cui al Regolamento UE 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023, che fissa il massimale di aiuti per impresa unica nel triennio. La proroga al 2026 garantisce continuità alle imprese già beneficiarie e a quelle che entrano nel regime in corso d'anno.
Il canone unico patrimoniale (comma 583)
Il canone unico patrimoniale, introdotto dall'art. 1, commi 816-847, della L. 27 dicembre 2019, n. 160, ha sostituito a partire dal 1° gennaio 2021 una serie di tributi locali: la TOSAP (tassa per l'occupazione di spazi pubblici), il COSAP (canone per l'occupazione di spazi pubblici), l'ICPDPA (imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni), il CIMP (canone per l'installazione di mezzi pubblicitari). Si tratta di un canone unico applicabile alle occupazioni e alle esposizioni di mezzi pubblicitari, disciplinato dai regolamenti comunali ai sensi dell'art. 52 del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446. Il comma 583 LB 2026 incentiva i Comuni a deliberare riduzioni mirate per le imprese del cratere, prevedendo il ristoro statale del minor gettito nel limite di 5 milioni complessivi per il 2026.
Lo smaltimento dei rifiuti urbani (comma 585)
Lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei Comuni del cratere 2016 presenta peculiarità rilevanti. Da un lato, i centri storici lesionati o parzialmente abbandonati generano un servizio meno efficiente in termini di costo unitario per utenza. Dall'altro, la presenza di macerie e di materiali da demolizione richiede tipologie di trattamento aggiuntive (rifiuti speciali da costruzione e demolizione, gestione di rifiuti pericolosi da amianto, ecc.) che incidono sul piano economico-finanziario del servizio. La copertura di 10 milioni di euro per il 2026 prevista dal comma 585 si pone come integrazione del piano economico finanziario TARI dei Comuni del cratere, evitando che il costo aggiuntivo si scarichi sugli utenti. La disciplina della TARI è contenuta nell'art. 1, commi 639 e seguenti, della L. 27 dicembre 2013, n. 147 e nei provvedimenti ARERA in materia di metodo tariffario.
Profili procedurali sull'attuazione dei commi
L'attuazione delle disposizioni del pacchetto 573-585 comporta diversi adempimenti procedurali. Per il comma 573 sul personale aggiuntivo, occorre la stipulazione o l'ampliamento delle convenzioni con enti, agenzie, società in house e gestori di servizi pubblici. Per il comma 583 sulla riduzione canoni, i Comuni devono deliberare le riduzioni con propri atti consiliari, dimensionare il minor gettito e trasmettere l'istanza al Commissario straordinario per il riparto del ristoro. Per il comma 585 sui rifiuti, la spesa è gestita dal Commissario e ripartita ai Comuni del cratere sulla base di criteri legati al fabbisogno effettivo. Per tutte le agevolazioni tributarie prorogate (574, 575, 576, 577, 578, 580, 581, 582), l'efficacia è immediata e i contribuenti possono fruirne dichiarando il possesso dei requisiti negli atti di liquidazione o dichiarativi.
Casi pratici applicati
Caso pratico 1: il Comune di Norcia e la riduzione del canone unico patrimoniale
Il Comune di Norcia (Perugia), Comune medio del cratere 2016, valuta di applicare il comma 583 LB 2026. Il consiglio comunale delibera, entro il 31 marzo 2026, una riduzione del 50% del canone unico patrimoniale (artt. 1, commi 816-847, L. 160/2019) per le attività con sede operativa nel centro storico. Il responsabile dei tributi quantifica il minor gettito atteso in circa 80.000 euro. Trasmette al Commissario straordinario, ai sensi dell'art. 2, comma 2, del D.L. 3/2023, l'istanza di ristoro nell'ambito dei 5 milioni complessivi disponibili per il 2026. Iscrive nel bilancio l'eventuale ristoro come entrata vincolata ex artt. 180 e 187 TUEL e adegua il prospetto del fondo crediti di dubbia esigibilità, considerato che il ristoro arriverà in tempi successivi rispetto alla riduzione del canone applicata dalle imprese.
Caso pratico 2: la Provincia di Ascoli Piceno e il personale ulteriore comma 573
La Provincia di Ascoli Piceno, in qualità di ente del cratere, chiede al Commissario straordinario l'attivazione del comma 573 LB 2026 per ottenere ulteriori unità di personale tecnico. Il Commissario, con proprio provvedimento, attiva una convenzione ex art. 50, comma 3, lettera b), del D.L. 189/2016 con una società in house statale, distaccando per dodici mesi due ingegneri civili. Gli oneri (circa 130.000 euro) gravano sui 7,5 milioni autorizzati dal comma 573 per il 2026. La Provincia riceve i due distaccati per supportare l'istruttoria dei contributi privati ricostruzione su edifici scolastici di propria competenza ai sensi dell'art. 139 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL). Il personale non grava sul tetto di spesa del personale dell'ente ricevente.
Domande frequenti
Cosa prevede il comma 573 sul personale aggiuntivo?
Il comma 573 consente al Commissario straordinario per il sisma 2016 di destinare, con propri provvedimenti, ulteriori unità di personale agli Uffici speciali per la ricostruzione, agli enti locali e alla struttura commissariale. L'ampliamento avviene mediante le convenzioni di cui all'art. 50, comma 3, lettere b) e c), del D.L. 189/2016. Le risorse autorizzate sono 7,5 milioni di euro per il 2026, in aggiunta agli stanziamenti del comma 570. Le convenzioni riguardano enti, agenzie, società in house statali e gestori di servizi pubblici, che possono distaccare proprio personale per supportare il processo di ricostruzione. La finalità è rispondere a esigenze di rafforzamento mirato delle strutture amministrative.
Quali agevolazioni sono prorogate al 31 dicembre 2026?
I commi 574-578 e 580-582 prorogano un ampio insieme di agevolazioni al 31 dicembre 2026: le esenzioni dell'art. 2-bis, comma 25, D.L. 148/2017 (comma 574); la previsione dell'art. 8, comma 1-ter, D.L. 123/2019 (comma 575); ammortamenti dell'art. 44, comma 1, D.L. 189/2016 (comma 576); le disposizioni dell'art. 14, comma 6, D.L. 244/2016 sull'imposta di registro (comma 577); l'art. 2-bis, comma 22, D.L. 148/2017 (comma 578); l'art. 48, comma 16, D.L. 189/2016 su IRPEF (comma 580); l'art. 28, commi 7 e 13-ter, D.L. 189/2016 su aiuti e zona franca urbana (comma 581); l'art. 28-bis, comma 2, D.L. 189/2016 (comma 582). Lo Stato concorre agli oneri per 1,5 milioni nel 2026 (comma 579).
Come funziona il ristoro Comuni per la riduzione dei canoni (comma 583)?
Il comma 583 prevede che il Commissario straordinario di cui all'art. 2, comma 2, del D.L. 11 gennaio 2023, n. 3, convertito dalla L. 10 marzo 2023, n. 21, possa ripartire fino a 5 milioni di euro per l'anno 2026 ai Comuni del cratere che adottano disposizioni di riduzione dei canoni di cui all'art. 1, commi 816-847, della L. 30 dicembre 2019, n. 160 (canone unico patrimoniale). Il ristoro è destinato alle attività con sede legale od operativa nei territori del cratere 2016 (allegati 1, 2 e 2-bis al D.L. 189/2016). La spesa di 5 milioni costituisce limite di spesa: la riduzione deliberata dal Comune deve essere quindi dimensionata tenendo conto del riparto possibile da parte del Commissario.
Cosa prevede il comma 585 sullo smaltimento dei rifiuti?
Il comma 585 autorizza la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2026 per garantire la continuità nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei Comuni di cui all'art. 1 del D.L. 17 ottobre 2016, n. 189, ovvero quelli inclusi negli allegati 1, 2 e 2-bis al medesimo decreto. La posta è finalizzata a coprire i costi aggiuntivi che il servizio rifiuti presenta nei Comuni del cratere a causa della frammentazione abitativa, della presenza di macerie e dell'oggettiva difficoltà logistica. Per il Comune, le risorse trasferite vanno iscritte come entrate vincolate ex artt. 180 e 187 del TUEL e destinate al servizio rifiuti, con possibile incidenza sul piano economico finanziario della TARI ai sensi della disciplina ARERA.
Le proroghe in materia tributaria hanno impatto sulle dichiarazioni 2026?
Sì. In particolare il comma 580 estende fino all'anno d'imposta 2025 (con effetti sulla dichiarazione redditi 2026) la previsione del primo periodo dell'art. 48, comma 16, del D.L. 189/2016, e fino al 31 dicembre 2026 quella del secondo periodo. La norma riguarda IRPEF e altri tributi nei territori del cratere. Anche il comma 581 (art. 28 D.L. 189/2016) e il comma 582 (art. 28-bis) impattano sulla zona franca urbana e sulle agevolazioni IRES/IRAP/IMU/contributi previdenziali, prorogando l'efficacia al 31 dicembre 2026. I contribuenti del cratere devono coordinare correttamente le scelte di compilazione con i propri intermediari, verificando il rispetto dei massimali de minimis ove applicabili e l'assenza di cumulo non consentito con altre agevolazioni.