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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Prima degli esempi: dove si trova il bene?

L’art. 7-bis DPR 633/1972 riguarda la territorialità delle cessioni di beni. Per applicare correttamente l’IVA bisogna sapere dove si trovano i beni e come si muovono.

Nelle vendite moderne la merce può trovarsi in un magazzino terzo, partire da altro Paese, essere venduta online o transitare direttamente dal fornitore al cliente. La fattura deve seguire la logistica reale.

Le prove fisiche sono fondamentali: DDT, CMR, tracking, bolle doganali, contratti di trasporto, conferme cliente e registrazioni di magazzino.

Prima di fatturare beni esteri

  • luogo beni;
  • cliente B2B/B2C;
  • spedizione;
  • prove trasporto;
  • regime IVA applicato.

Caso 1: merce in Italia venduta a cliente tedesco

Scenario. La merce parte dal magazzino italiano verso cliente con VAT tedesca.

Come si legge in pratica. Serve verificare cessione intra UE, status cliente e prova di trasporto. Senza prova uscita, il trattamento è fragile.

Documenti

  • VAT cliente;
  • ordine;
  • DDT/CMR;
  • tracking;
  • fattura.

Caso 2: dropshipping da fornitore estero

Scenario. Il venditore italiano vende online, ma il fornitore spedisce direttamente dall’estero al cliente.

Come si legge in pratica. La territorialità dipende dalla catena reale e dal luogo dei beni. Serve mappare contratti e flussi.

Mappa

  • fornitore;
  • luogo partenza;
  • cliente;
  • incoterms;
  • documenti doganali.

Caso 3: merce già in magazzino estero

Scenario. Una società italiana vende beni stoccati in Germania.

Come si legge in pratica. Potrebbero emergere obblighi IVA esteri o identificazione. Non basta emettere fattura italiana standard.

Controlli

  • magazzino;
  • proprietà beni;
  • cliente;
  • spedizione;
  • registrazione estera.

Quando chiedere una verifica

Per ecommerce, magazzini esteri e vendite UE: mappa IVA logistica e fatture.

Norme e fonti collegate

Art. 7-bis T.U.IVA, art. 21 T.U.IVA.

Fonti affidabili

Domande frequenti

Conta dove è il cliente o il bene?

Per le cessioni di beni conta molto il luogo dei beni e il trasporto.

Serve prova di uscita UE?

Sì, è fondamentale.

Dropshipping è semplice IVA?

No, va mappata la catena.

Magazzino estero crea obblighi?

Può crearli, va verificato.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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