Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

In sintesi

La norma (art. 2, comma 2, TUIR – testo dal 2024)

«Ai fini delle imposte sui redditi si considerano residenti le persone che per la maggior parte del periodo d’imposta […] hanno la residenza ai sensi del codice civile o il domicilio nel territorio dello Stato ovvero sono ivi presenti. Ai fini dell’applicazione della presente disposizione per domicilio si intende il luogo in cui si sviluppano, in via principale, le relazioni personali e familiari della persona. Salvo prova contraria, si presumono altresì residenti le persone iscritte per la maggior parte del periodo di imposta nelle anagrafi della popolazione residente.»

Criterio (dal 2024) Contenuto
Residenza civilistica Dimora abituale in Italia
Domicilio Centro delle relazioni personali e familiari
Presenza fisica Presenza nel territorio (oltre 183 giorni)
Iscrizione in anagrafe Presunzione relativa di residenza

Tre casi pratici

Lavoratore trasferito all’estero con famiglia in Italia

Una persona lavora all’estero ma mantiene in Italia coniuge, figli e legami familiari.

Cosa fare: Il domicilio (centro delle relazioni personali e familiari) è in Italia: la persona può risultare fiscalmente residente in Italia anche lavorando all’estero. Va valutata la prevalenza dei legami.

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Iscrizione mantenuta in anagrafe

Chi si è trasferito all’estero ma è rimasto iscritto in anagrafe contesta la residenza fiscale italiana.

Cosa fare: L’iscrizione in anagrafe è presunzione relativa di residenza: per superarla occorre la prova contraria della reale residenza all’estero (cancellazione AIRE e legami effettivi).

Trasferimento in un paradiso fiscale

Un cittadino italiano si cancella dall’anagrafe trasferendosi in uno Stato a fiscalità privilegiata.

Cosa fare: Scatta la presunzione di residenza in Italia salvo prova contraria: va documentato l’effettivo trasferimento di vita e interessi nel nuovo Stato.

Spunti pratici

Norme collegate

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Domande frequenti

Quando si è residenti fiscali in Italia?

Quando per oltre 183 giorni si ha in Italia, in alternativa, la residenza civilistica, il domicilio o la presenza fisica (criteri dal 2024).

Cos'è il domicilio dal 2024?

Il luogo in cui si sviluppano in via principale le relazioni personali e familiari della persona.

L'iscrizione all'AIRE basta per non essere residenti?

No: l'iscrizione anagrafica è presunzione relativa e contano i legami sostanziali; per i trasferimenti in paradisi fiscali c'è presunzione di residenza.

Ultimo aggiornamento redazionale: 14 maggio 2026
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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