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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Prima degli esempi: rimborso non significa automaticamente art. 15

L’art. 15 DPR 633/1972 individua somme escluse dalla base imponibile IVA, tra cui certe anticipazioni fatte in nome e per conto della controparte, se regolarmente documentate.

Il punto pratico è distinguere spese anticipate vere da costi del fornitore riaddebitati al cliente. Se il costo è sostenuto dal fornitore per eseguire la propria prestazione, il riaddebito può seguire il trattamento IVA della prestazione principale.

Per applicare correttamente l’esclusione servono mandato, documento intestato al cliente o comunque prova che la spesa è sostenuta in nome e per conto, e rendicontazione separata.

Prima di usare art. 15

  • spesa in nome e per conto;
  • documento intestato al cliente;
  • mandato o incarico;
  • rendiconto separato;
  • nessun margine sul rimborso.

Caso 1: professionista anticipa diritti di segreteria

Scenario. Il professionista paga diritti intestati al cliente e li riaddebita in fattura.

Come si legge in pratica. Se la spesa è documentata in nome e per conto del cliente, può essere trattata separatamente secondo la norma.

Documenti

  • mandato;
  • ricevuta diritti;
  • intestazione cliente;
  • fattura separata;
  • rendiconto.

Caso 2: consulente riaddebita viaggio

Scenario. Il consulente addebita hotel e treno sostenuti per andare dal cliente.

Come si legge in pratica. Queste spese sono spesso costi della prestazione, non anticipazioni in nome e per conto. Va valutato trattamento IVA.

Controlli

  • contratto;
  • intestazione fatture;
  • accordo rimborso;
  • natura spesa;
  • IVA applicata.

Caso 3: società riaddebita costi amministrativi

Scenario. Una società capogruppo riaddebita spese generali alle controllate come ‘rimborsi’.

Come si legge in pratica. Un riaddebito di costi propri non diventa fuori campo solo perché chiamato rimborso. Serve contratto e qualificazione del servizio.

Prove

  • service agreement;
  • criterio riparto;
  • fatture costi;
  • servizio reso;
  • IVA applicata.

Quando chiedere una verifica

Per fatture con rimborsi e riaddebiti: verifica imponibile IVA e documenti.

Norme e fonti collegate

Art. 15 T.U.IVA, art. 21 T.U.IVA, art. 19 T.U.IVA.

Fonti affidabili

Domande frequenti

Ogni rimborso spese è fuori campo IVA?

No. Dipende dalla natura della spesa.

Serve documento intestato al cliente?

È un elemento molto importante.

Il viaggio del consulente è art. 15?

Non automaticamente.

I riaddebiti infragruppo sono esclusi IVA?

Non per il solo fatto di essere riaddebiti.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII, TUE, Accertamento, Successioni). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.