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Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 589 c.p. Omicidio colposo

In vigore dal 1° luglio 1931

Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a sette anni. (1)

Si applica la pena della reclusione da tre a dieci anni se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale da:

1) soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell’articolo 186, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;

2) soggetto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici. (1)

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In sintesi

  • Omicidio colposo: morte cagionata per colpa (negligenza, imprudenza, imperizia)
  • Pena base: 6 mesi-5 anni
  • Aggravata a 2-7 anni se violazione norme circolazione stradale o prevenzione infortuni
  • Ulteriore aggravamento a 3-10 anni per guida in stato ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti
  • Pena fino a 15 anni se morte di più persone o morte + lesioni contemporanee

Omicidio colposo: negligenza causa morte (6 mesi-5 anni); aggravato per violazione norme traffico/lavoro (2-7 anni).

Ratio

L'omicidio colposo rappresenta la forma più grave di reato colposo, essendo la morte la conseguenza massima della negligenza. La ratio della norma è di responsabilizzare chiunque, attraverso comportamenti sconsiderati, provochi la morte altrui senza intento omicidario. Il legislatore ha introdotto aggravamenti specifici per violazione di norme sulla circolazione stradale e prevenzione infortuni, riconoscendo che questi settori sono particolarmente critici (incidenti stradali e infortuni sul lavoro sono cause significative di morte). Lo Stato valorizza così la prevenzione attraverso il diritto penale.

Analisi

La norma si articola in quattro ipotesi. Primo comma: omicidio colposo generico = 6 mesi-5 anni. Secondo comma: con violazione norme circolazione stradale (Codice della Strada) o prevenzione infortuni (TUSL Decreto 81/2008) = 2-7 anni. Terzo comma: guida in stato di ebbrezza (tasso alcolico secondo art. 186 D.Lgs. 285/1992) o sotto stupefacenti = 3-10 anni. Quarto comma: morte di più persone o morte + lesioni contemporanee = pena per il reato più grave aumentata fino al triplo, max 15 anni. Gli elementi costitutivi sono: (a) azione/omissione, (b) colpa (negligenza, imprudenza, imperizia), (c) nesso causale diretto, (d) morte.

Quando si applica

Un automobilista distrae la guida, attraversa un semaforo rosso e colpisce un pedone che muore: omicidio colposo con violazione norme circolazione stradale, pena 2-7 anni. Un operaio in cantiere non indossa il casco e viene colpito da un oggetto cadente che lo uccide; il datore di lavoro non ha fornito protezioni: omicidio colposo per violazione norme TUSL, pena 2-7 anni per il datore. Un autista guida ubriaco (tasso 1.5%), colpisce un pedone mortalmente: omicidio colposo aggravato, pena 3-10 anni. Un evento causa morte simultanea di tre persone: pena fino a 15 anni.

Connessioni

La norma integra il Titolo XII (Delitti contro la persona) ed è la controparte colposa dell'omicidio doloso (art. 575). Si differenzia da omicidio preterintenzionale (art. 584: dolo su reato presupposto) e da omicidio doloso (dolo omicidario). Coordina con art. 590 (lesioni colpose), art. 589-bis (misure cautelari), art. 589-ter (modifica successiva per specifiche ipotesi). Rimandi a Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992, art. 186-187), TUSL (D.Lgs. 81/2008), e normativa sulla guida sotto effetto di sostanze (art. 187).

Domande frequenti

Se provoco la morte per un errore medico, sono sempre punito penalmente?

Non sempre. Deve sussistere colpa medica: violazione di doveri di diligenza, prudenza e perizia. Un errore diagnostico valutato come inevitabile (anche per il medico più abile) potrebbe non configurare colpa penale, ma solo responsabilità civile. Il giudice esamina se il medico ha agito secondo le linee guida della specialità.

Se ero in uno stato di coscienza alterato (ubriaco) ma non per sostanze da me assunte (mi fu data droga senza consenso), rischio la pena del 3° comma?

Dipende. Se siete stati drogati senza consenso (art. 648 c.p.), potete invocare assenza di colpa sulla guida. Il giudice esaminerà se eravate consapevoli dello stato e comunque guidavate, oppure se la perdita di coscienza era impossibile da prevedere.

Se l'autopsia mostra cause di morte diverse da quella che ho provocato (es. malattia nascosta), sono responsabile lo stesso?

Dipende dal nesso causale. Se la vostra azione ha dato il 'contributo causale' alla morte (anche se non unica causa), siete responsabili. Se la morte era inevitabile comunque (causa preesistente e indipendente), il nesso potrebbe saltare.

Quale margine di errore tollera la legge per un professionista (medico, ingegnere)?

La giurisprudenza riconosce il margine di 'errore professionale scusabile': decisioni che, pur rivelatesi sbagliate a posteriori, erano ragionevoli al momento secondo lo stato dell'arte della specialità. L'errore grossolano (violazione di protocolli base) non è scusabile.

Qual è la prescrizione per omicidio colposo?

La prescrizione è di 10 anni dal giorno del fatto (art. 157 c.p.) per il reato base (6 mesi-5 anni). Per il reato aggravato (2-7 anni o 3-10 anni), la prescrizione rimane 10 anni in ogni caso.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
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