Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

In sintesi

Tre cose diverse che si chiamano «bollo online»

Marca digitale, contrassegno, bollo virtuale
Marca da bollo digitale (@e.bollo) Contrassegno telematico Bollo virtuale
Che cos’è Documento informatico che associa l’IUBD all’impronta (hash) del file Etichetta adesiva di 55 x 40 mm con striscia olografica e codice a barre Pagamento periodico all’Agenzia delle Entrate su autorizzazione
Dove si ottiene Portale della PA aderente a pagoPA, con un PSP convenzionato Tabaccai e rivendite di valori bollati Domanda all’Agenzia delle Entrate
Per quali documenti Istanze inviate per via telematica alla PA e atti rilasciati per via telematica Documenti di carta Chi emette o riceve molti documenti dello stesso tipo
Norma Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 19 settembre 2014 Art. 3, comma 1, lett. a), DPR 642/1972; provvedimento del 12 gennaio 2015 Artt. 3, comma 1, lett. b), e 15 DPR 642/1972

Come funziona @e.bollo

L’Agenzia delle Entrate descrive @e.bollo come il servizio «grazie al quale i cittadini possono pagare online l’imposta di bollo dovuta sulle istanze trasmesse in via telematica alla Pubblica Amministrazione». Il pagamento produce la marca da bollo digitale: un documento informatico che contiene l’identificativo univoco del bollo (IUBD) e l’impronta del documento da bollare.

Il percorso è sempre dentro il servizio online dell’ente:

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  1. compili l’istanza sul portale dell’amministrazione;
  2. al momento del pagamento del bollo scegli un PSP aderente a pagoPA e convenzionato con @e.bollo;
  3. paghi 16 euro con carta, conto o altro strumento offerto dal PSP;
  4. la marca digitale viene associata al tuo documento.

Quanto all’acquisto diretto dal PSP tramite app o sito, l’Agenzia lo indica come una «fase successiva»: oggi la strada descritta passa dai portali delle amministrazioni.

Nel 2018 AgID ha annunciato il rinnovo del servizio sulla piattaforma pagoPA. Tra le novità c’erano nuovi tagli di marca digitale «in aggiunta all’attuale taglio da 16€».

Quanto costa: 16 euro, senza contare le pagine

Per le istanze trasmesse per via telematica a Stato, Regioni, Province, Comuni, ASL ed enti che tengono pubblici registri, la tariffa prevede 16 euro. La nota 5 dell’art. 3 aggiunge che l’imposta è dovuta «nella misura forfettaria di euro 16,00 a prescindere dalla dimensione del documento». Lo stesso vale per gli atti e i provvedimenti che la PA rilascia per via telematica a chi li chiede (tariffa, art. 4, comma 1-quater).

Le esenzioni restano quelle di sempre. Una domanda di concorso pubblico, per esempio, non paga il bollo nemmeno online (tariffa, art. 3, nota 2). L’elenco dei casi è nella guida alla marca da bollo da 16 euro.

Il contrassegno telematico non si compra online

Molti cercano «contrassegno telematico» pensando a un bollo da pagare su internet. Non è così. Il contrassegno è la marca adesiva rilasciata da un «intermediario convenzionato con l’Agenzia delle entrate», cioè il tabaccaio, «con modalità telematiche» (art. 3 DPR 642/1972). Il collegamento telematico è tra il tabaccaio e l’Agenzia; il cittadino riceve un’etichetta fisica da applicare e annullare sul documento (art. 12).

Anche il contributo di 73,50 euro per il passaporto si acquista come contrassegno telematico dal tabaccaio. Non è imposta di bollo: vedi la guida alla marca da bollo per il passaporto.

Fatture elettroniche e bollo virtuale

Sulle fatture elettroniche senza IVA oltre 77,47 euro il bollo da 2 euro non si paga con una marca. L’Agenzia delle Entrate calcola l’importo dovuto a trimestre e lo si versa online o con F24 (guida dell’Agenzia, giugno 2026). Vedi la guida al bollo sulla fattura elettronica.

Il bollo virtuale serve invece a chi emette o riceve molti documenti dello stesso tipo, come banche e assicurazioni. Si chiede l’autorizzazione e si paga in base a una dichiarazione (art. 15 DPR 642/1972): vedi la guida al bollo virtuale.

Esempio pratico

  • Tizio chiede al Comune, dal portale online, un’autorizzazione di 12 pagine. Al passaggio del pagamento sceglie un PSP aderente a pagoPA e paga 16 euro di marca digitale: le 12 pagine non contano, perché per le istanze telematiche l’importo è fisso. Se avesse presentato la stessa domanda su carta, avrebbe pagato 16 euro per ogni foglio di 4 facciate, cioè 48 euro.

Documenti necessari

  • Accesso al portale dell’ente (spesso con SPID, CIE o CNS)
  • Il documento da inviare, in formato elettronico
  • Uno strumento di pagamento accettato dal PSP scelto su pagoPA
  • La ricevuta della marca digitale, da conservare

Caio deve presentare una domanda via PEC a un ente che non offre @e.bollo

Scenario. Caio deve inviare un’istanza in bollo via PEC a un ufficio che, nel suo sito, non offre il pagamento con @e.bollo.

Come si applica. Il servizio @e.bollo funziona solo nei portali delle amministrazioni aderenti, quindi Caio non può comprare da solo una marca digitale da allegare. Prima di inviare deve chiedere all’ufficio come assolvere il bollo per quella pratica. L’imposta resta dovuta: la tariffa prevede 16 euro anche per le istanze trasmesse per via telematica.

In pratica

  • Ente con @e.bollo: paghi 16 euro dentro il portale, con pagoPA.
  • Ente senza @e.bollo: chiedi all’ufficio la modalità prevista prima di inviare.
  • Documento di carta: marca adesiva dal tabaccaio, una per foglio.

Se cercavi il pagamento online del bollo auto, che è un’altra tassa, trovi le istruzioni nella guida al bollo auto.

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Domande frequenti

Cos'è @e.bollo?

È il servizio dell'Agenzia delle Entrate, sviluppato con AgID, per pagare online l'imposta di bollo sulle istanze inviate per via telematica alla PA e sui relativi atti. Il pagamento genera una marca da bollo digitale.

Posso comprare una marca da bollo online e stamparla?

No. La marca digitale @e.bollo è un documento informatico legato all'impronta di un file e si acquista nei portali delle PA aderenti a pagoPA. Per un documento di carta serve il contrassegno adesivo del tabaccaio.

Quanto costa la marca da bollo digitale?

16 euro per istanza telematica, a prescindere dalla dimensione del documento (DPR 642/1972, tariffa, art. 3, nota 5).

Cos'è il contrassegno telematico?

È la marca da bollo adesiva che rilascia il tabaccaio, intermediario convenzionato con l'Agenzia delle Entrate, collegandosi per via telematica (art. 3 DPR 642/1972). Va applicata e annullata sul documento di carta.

Il contrassegno telematico si può acquistare online?

No: si compra dal tabaccaio o in una rivendita di valori bollati. «Telematico» si riferisce al modo in cui il tabaccaio lo emette, non al canale di acquisto.

Il contrassegno telematico per il passaporto è una marca da bollo?

No. È il contributo amministrativo di 73,50 euro previsto dall'art. 18 della legge 1185/1967. Si compra come contrassegno dal tabaccaio, ma non è imposta di bollo.

Come si paga il bollo sulle fatture elettroniche?

Non con una marca: l'Agenzia delle Entrate calcola il bollo da 2 euro dovuto a trimestre e lo si versa con il servizio online o con F24.

Cosa faccio se l'ente non offre @e.bollo?

Chiedi all'ufficio come assolvere il bollo prima di inviare l'istanza. Senza un portale aderente non puoi acquistare da solo la marca digitale, e l'imposta resta dovuta.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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