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Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Tra la scadenza di un contratto a termine e il rinnovo con lo stesso lavoratore devono trascorrere almeno 10 giorni (contratti fino a 6 mesi) o 20 giorni (contratti oltre 6 mesi). Se non si rispetta il periodo di intervallo, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato. I contratti collettivi possono ampliare tali intervalli.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Tipologie contrattuali

In sintesi

Tra la scadenza di un contratto a termine e il rinnovo con lo stesso lavoratore devono trascorrere almeno 10 giorni (contratti fino a 6 mesi) o 20 giorni (contratti oltre 6 mesi). Se non si rispetta il periodo di intervallo, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato. I contratti collettivi possono ampliare tali intervalli.

Riferimento normativo

Art. 21 D.Lgs. 81/2015

Tabella riepilogativa

Intervalli obbligatori tra contratti a termine (art. 21 D.Lgs. 81/2015)
Durata del contratto precedente Intervallo minimo Conseguenza del mancato rispetto
Fino a 6 mesi 10 giorni di calendario Il secondo contratto è a tempo indeterminato
Oltre 6 mesi 20 giorni di calendario Il secondo contratto è a tempo indeterminato
Deroga contrattuale Il CCNL o accordo collettivo può alzare la soglia Si applica l’intervallo maggiore

Perché esistono gli intervalli

La regola degli intervalli — chiamata «stop & go» — serve a evitare che il datore utilizzi una serie ininterrotta di contratti a termine per aggirare la stabilità del lavoro. Il periodo di pausa obbligatoria interrompe la continuità del rapporto e consente al lavoratore di ricevere l’indennità di disoccupazione (NASpI) tra un contratto e l’altro.

Come si calcolano i giorni

I giorni si contano come giorni di calendario (non solo lavorativi) a partire dal giorno successivo alla scadenza del primo contratto. Se il rinnovo inizia prima dello scadere dell’intervallo, il secondo contratto è privo del requisito formale e si trasforma automaticamente a tempo indeterminato. La prova del rispetto dell’intervallo è a carico del datore.

Deroghe e casi particolari

I contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali possono prevedere intervalli diversi (in genere uguali o superiori a quelli legali). Fanno eccezione alcune categorie: lavoratori stagionali (per i quali la contrattazione collettiva può ridurre o azzerare l’intervallo), lavoratori in mobilità e alcune ipotesi di attività connesse a eventi o manifestazioni. Verificare sempre il CCNL applicato.

Casi pratici

Tizio — contratto di 5 mesi, rinnovo dopo 8 giorni

Il contratto di Tizio dura 5 mesi (meno di 6): l’intervallo minimo è 10 giorni. Il rinnovo avviene dopo soli 8 giorni: l’intervallo non è rispettato, quindi il secondo contratto si trasforma a tempo indeterminato.

Caia — contratto di 8 mesi, rinnovo dopo 22 giorni

Il contratto di Caia dura 8 mesi (oltre 6 mesi): l’intervallo minimo è 20 giorni. Il rinnovo avviene dopo 22 giorni: l’intervallo è rispettato, il secondo contratto è valido come nuovo contratto a termine.

Sempronio — lavoratore stagionale con CCNL che azzera l'intervallo

Sempronio lavora in un hotel con CCNL Turismo che prevede intervalli ridotti per il personale stagionale. Il datore può rinnovare il contratto senza rispettare i 10/20 giorni, purché la stagionalità sia documentata e il CCNL lo consenta espressamente.

Domande frequenti

Quanti giorni devono passare tra due contratti a termine?

Almeno 10 giorni se il contratto precedente durava fino a 6 mesi, 20 giorni se durava più di 6 mesi. I giorni si contano di calendario.

Cosa succede se l'intervallo non viene rispettato?

Il secondo contratto si considera stipulato a tempo indeterminato dalla data di inizio. Il lavoratore può far valere la trasformazione in giudizio o tramite ricorso all’Ispettorato del lavoro.

I giorni festivi contano nell'intervallo?

Sì, i giorni si calcolano come giorni di calendario, quindi festivi e domeniche sono inclusi nel computo.

I lavoratori stagionali devono rispettare lo stop & go?

La contrattazione collettiva può prevedere regole diverse per i lavoratori stagionali, fino ad azzerare l’intervallo. In assenza di previsione contrattuale si applicano i termini di legge.

Se cambio mansione, l'intervallo si azzera?

No. Il computo della durata massima del biennio e gli intervalli si applicano ai contratti con lo stesso datore, indipendentemente dalla mansione svolta.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quanti giorni devono passare tra due contratti a termine?

Almeno 10 giorni se il contratto precedente durava fino a 6 mesi, 20 giorni se durava più di 6 mesi. I giorni si contano di calendario.

Cosa succede se l'intervallo non viene rispettato?

Il secondo contratto si considera stipulato a tempo indeterminato dalla data di inizio. Il lavoratore può far valere la trasformazione in giudizio o tramite ricorso all'Ispettorato del lavoro.

I giorni festivi contano nell'intervallo?

Sì, i giorni si calcolano come giorni di calendario, quindi festivi e domeniche sono inclusi nel computo.

I lavoratori stagionali devono rispettare lo stop & go?

La contrattazione collettiva può prevedere regole diverse per i lavoratori stagionali, fino ad azzerare l'intervallo. In assenza di previsione contrattuale si applicano i termini di legge.

Se cambio mansione, l'intervallo si azzera?

No. Il computo della durata massima del biennio e gli intervalli si applicano ai contratti con lo stesso datore, indipendentemente dalla mansione svolta.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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