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Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

I costi di costituzione: notaio, imposte e capitale

La SRL nasce con un atto pubblico davanti al notaio: è qui che si concentra la spesa iniziale. L’onorario notarile per la costituzione di una SRL ordinaria si colloca generalmente tra 1.500 e 2.500 euro, a cui si aggiungono imposte e diritti.

Alle parcelle si sommano l’imposta di registro (200 euro), l’imposta di bollo, i diritti di segreteria della Camera di Commercio e la tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali (309,87 euro annui). Il totale della costituzione, comprensivo di notaio e adempimenti, si aggira tra 2.750 e 4.250 euro oltre IVA.

Il capitale sociale può partire da 1 euro, ma attenzione: quando è inferiore a 10.000 euro deve essere interamente versato in denaro al momento della costituzione e una quota maggiore degli utili va accantonata a riserva legale fino a raggiungere la soglia dei 10.000 euro.

Costi indicativi di costituzione di una SRL (2026)
Voce Importo indicativo
Onorario notarile 1.500 – 2.500 €
Imposta di registro 200 €
Tassa concessione governativa libri 309,87 €/anno
Diritti di segreteria e bolli CCIAA circa 200-300 €
Capitale sociale minimo da 1 € (se < 10.000 € versato per intero)
Totale costituzione (indicativo) 2.750 – 4.250 € + IVA

I costi annui ricorrenti: la voce che pesa di più

L’errore più comune è guardare solo al costo di apertura. In realtà sono i costi annuali a determinare la sostenibilità di una SRL. La voce principale è il commercialista, indispensabile per la contabilità ordinaria, il bilancio e le dichiarazioni: a seconda del volume di operazioni si parla di alcune migliaia di euro l’anno.

A questo si aggiungono il diritto annuale alla Camera di Commercio (in funzione del fatturato), il deposito del bilancio con i relativi diritti e bolli, la tassa di vidimazione dei libri sociali (309,87 euro) e, dove richiesto, il compenso dell’organo di controllo o del revisore.

A questi costi di struttura si sommano le imposte sul reddito prodotto: l’IRES al 24% sull’utile della società e, sui dividendi distribuiti ai soci persone fisiche, l’imposta sostitutiva del 26%.

Checklist dei costi annui di una SRL

  • Commercialista (contabilità ordinaria, bilancio, dichiarazioni)
  • Diritto annuale Camera di Commercio (per fascia di fatturato)
  • Deposito del bilancio (diritti + bolli)
  • Tassa vidimazione libri sociali (309,87 €)
  • Eventuale revisore/organo di controllo
  • IRES 24% sull’utile + 26% sui dividendi distribuiti

SRL ordinaria o S.r.l.s.: dove si risparmia davvero

La S.r.l. semplificata consente di risparmiare sui costi di apertura, perché con lo statuto standard previsto dalla legge il notaio non può applicare il proprio onorario: si pagano solo imposte e diritti. Il capitale resta tra 1 e 9.999,99 euro, versato in denaro.

Il risparmio, però, riguarda solo la nascita: una volta avviata, la S.r.l.s. ha gli stessi costi di gestione annua di una SRL ordinaria (commercialista, camera di commercio, bilancio, libri). Per questo la semplificata conviene a chi vuole abbattere la spesa iniziale, non a chi cerca una società strutturalmente più economica.

La scelta tra SRL e ditta individuale, dunque, non si gioca solo sulla responsabilità limitata, ma sul punto di pareggio: la SRL ha senso quando i redditi e la necessità di separare il patrimonio personale giustificano qualche migliaio di euro di costi fissi annui.

Quando conviene farsi seguire da un professionista

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Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Qual è il capitale minimo per aprire una SRL?

Il capitale sociale minimo è di 1 euro. Tuttavia, quando il capitale è inferiore a 10.000 euro deve essere interamente versato in denaro al momento della costituzione e una quota più alta degli utili annui va accantonata a riserva legale fino a raggiungere i 10.000 euro.

Quanto si paga di notaio per una SRL?

L’onorario notarile per costituire una SRL ordinaria si colloca indicativamente tra 1.500 e 2.500 euro, oltre a imposte e diritti. Per la S.r.l. semplificata con statuto standard, invece, il notaio non applica l’onorario: si pagano solo l’imposta di registro e i diritti.

Quali sono i costi annui di una SRL?

I principali costi ricorrenti sono il commercialista per contabilità e bilancio (alcune migliaia di euro l’anno), il diritto annuale alla Camera di Commercio, il deposito del bilancio, la tassa di vidimazione dei libri sociali (309,87 euro) ed eventualmente il revisore. A questi si aggiungono IRES e imposta sui dividendi.

Conviene la S.r.l.s. per risparmiare?

La S.r.l.s. fa risparmiare sull’apertura, perché evita l’onorario notarile, ma i costi di gestione annua sono identici a quelli di una SRL ordinaria. Conviene quindi a chi vuole abbattere la spesa iniziale, non a chi cerca una società più economica nel tempo.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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