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In sintesi
- Il Quadro G raccoglie i crediti d’imposta: somme già maturate che si sottraggono direttamente dall’imposta dovuta o si usano in compensazione nel modello F24.
- Non è il Quadro E: lì ci sono le spese che danno detrazioni e deduzioni; qui ci sono crediti che nascono da fatti specifici già avvenuti (un riacquisto, un’imposta pagata all’estero, un reintegro).
- I righi principali sono G1 (riacquisto della prima casa), G2 (canoni di locazione non percepiti), G3 (reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione) e G4 (redditi prodotti all’estero).
- Il quadro ospita anche crediti per erogazioni liberali (Art bonus, School bonus, Sport bonus), prima casa under 36, mediazioni, videosorveglianza e altri.
- Se il credito non trova capienza nell’imposta dell’anno, in genere la parte eccedente non si perde: si riporta o si compensa, secondo le regole del singolo rigo.
Che cos'è il Quadro G e a cosa serve
Nel modello 730 il Quadro G è dedicato ai crediti d’imposta. È bene chiarire subito la differenza con il Quadro E, che genera spesso confusione: nel Quadro E si indicano le spese (sanitarie, mutuo, ristrutturazioni…) che danno diritto a detrazioni o deduzioni; nel Quadro G, invece, si riportano crediti già maturati per effetto di situazioni precise – per esempio l’imposta pagata all’estero su un reddito, l’imposta versata su canoni di affitto poi non incassati, o il riacquisto della prima casa.
La logica è diversa anche nel meccanismo. La detrazione abbatte l’imposta in proporzione a una percentuale della spesa; il credito d’imposta è invece un importo già quantificato che si sottrae dall’imposta dovuta e, in molti casi, se eccede può essere riportato all’anno successivo oppure compensato nel modello F24.
Le voci più frequenti hanno una guida dedicata: il credito per il riacquisto della prima casa (rigo G1), il credito per i canoni di locazione non percepiti (rigo G2), il credito per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione (rigo G3) e il credito per i redditi prodotti all’estero (rigo G4).
Oltre a questi, il Quadro G accoglie una serie di crediti minori o più settoriali: la prima casa under 36, l’Art bonus (erogazioni a sostegno della cultura), lo School bonus e lo Sport bonus, il credito per le mediazioni, per la negoziazione e arbitrato, per la videosorveglianza, per il contributo unificato e per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE).
| Rigo | Credito d'imposta | In sintesi come si calcola |
|---|---|---|
| G1 | Riacquisto della prima casa | Pari all'imposta di registro o IVA pagata sul primo acquisto agevolato, entro il limite dell'imposta dovuta sul secondo |
| G2 | Canoni di locazione non percepiti | Le imposte versate sui canoni abitativi scaduti e non incassati, accertati dal provvedimento di convalida di sfratto per morosità |
| G3 | Reintegro anticipazioni fondi pensione | L'imposta pagata sull'anticipazione, in proporzione alla somma reintegrata |
| G4 | Redditi prodotti all'estero | Le imposte estere divenute definitive, recuperate come credito entro i limiti dell'art. 165 del TUIR |
Come orientarsi tra Quadro E e Quadro G
Scenario. Tizio ha pagato spese mediche, ha un mutuo sulla prima casa e nel 2025 ha incassato un dividendo da un’azione estera su cui ha già subìto una ritenuta all’estero. Non sa dove indicare ciascuna voce.
Come si applica. Le spese mediche e gli interessi del mutuo sono oneri e vanno nel Quadro E (detrazioni). La ritenuta definitiva pagata all’estero sul dividendo è invece un credito d’imposta e si recupera nel Quadro G, rigo G4. La regola pratica: se è una spesa che hai sostenuto, guarda al Quadro E; se è un’imposta già pagata o un credito già maturato, guarda al Quadro G.
In pratica
- Spese che generano detrazioni/deduzioni → Quadro E.
- Imposte estere definitive, riacquisto prima casa, canoni non percepiti, reintegri → Quadro G.
- In caso di dubbio, parti dalla natura della voce: spesa sostenuta oppure credito già maturato.
Quando rivolgersi a un professionista
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Fonti e approfondimenti
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Domande frequenti
Qual è la differenza tra il Quadro G e il Quadro E del 730?
Nel Quadro E si indicano le spese che danno diritto a detrazioni e deduzioni; nel Quadro G si riportano crediti d’imposta già maturati per situazioni specifiche, come l’imposta pagata all’estero, il riacquisto della prima casa o i canoni di locazione non percepiti. Sono due logiche diverse: la spesa nel primo caso, il credito già formato nel secondo.
Cosa succede se il credito d'imposta supera l'imposta dovuta?
Dipende dal singolo rigo, ma in molti casi la parte di credito che non trova capienza nell’imposta dell’anno non si perde: può essere riportata nella dichiarazione dell’anno successivo oppure utilizzata in compensazione nel modello F24.
Quali sono i righi del Quadro G più usati?
I più frequenti sono il G1 (riacquisto della prima casa), il G2 (canoni di locazione non percepiti), il G3 (reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione) e il G4 (redditi prodotti all’estero). Ciascuno ha regole e colonne proprie.
Il credito per i redditi esteri va nel Quadro G?
Sì, nel modello 730 il credito per le imposte pagate all’estero divenute definitive si indica nel rigo G4. Nel modello Redditi PF la stessa voce trova posto nel Quadro CE.
Domande frequenti