Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa dice l’art. 2423-bis c.c.

Nella redazione del bilancio devono essere osservati questi principi:

«la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività»; «la rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza dell’operazione o del contratto»; «si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio»; «si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento»; «si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo»; «gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente»; «i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all’altro».»

I principi in sintesi

Principio Cosa comporta
Prudenza e continuità Valutazioni prudenti, nell’ottica di un’impresa che prosegue l’attività
Sostanza sulla forma Conta la realtà economica dell’operazione, non la sola veste giuridica
Utili realizzati Niente utili “sperati”: solo quelli realizzati alla chiusura
Competenza Proventi e oneri dell’esercizio, a prescindere da incassi e pagamenti
Rischi e perdite Si considerano anche se conosciuti dopo la chiusura
Valutazione separata Gli elementi eterogenei di una voce si valutano singolarmente
Continuità dei criteri I criteri non cambiano da un anno all’altro, salvo deroghe motivate

Perché contano nella pratica

Questi principi non sono teoria: determinano quando e come iscrivere ricavi e costi. La prudenza impedisce di gonfiare gli utili; la competenza evita di spostare i risultati tra esercizi; la continuità dei criteri rende i bilanci confrontabili nel tempo. Violazioni di questi principi si traducono in un bilancio non corretto e in delibere impugnabili.

Tre casi pratici

Caso 1 – Ricavo non ancora realizzato

Scenario. Si vuole iscrivere un utile su una commessa non conclusa.

Inquadramento. Il principio di prudenza vieta di indicare utili non realizzati alla chiusura: l’iscrizione anticipata altera il risultato.

Cosa verificare

  • stato di avanzamento;
  • realizzazione alla chiusura;
  • criteri per le commesse;
  • coerenza con la prudenza.

Caso 2 – Perdita nota dopo la chiusura

Scenario. Dopo il 31/12 emerge una perdita di competenza dell’esercizio.

Inquadramento. Va considerata nel bilancio (rischi e perdite di competenza anche se conosciuti dopo la chiusura): è la prudenza applicata ai fatti successivi.

Cosa fare

  • analisi dei fatti successivi;
  • accantonamenti adeguati;
  • nota integrativa;
  • coerenza con la competenza.

Caso 3 – Cambio di criterio di valutazione

Scenario. Si vuole modificare un criterio rispetto all’anno prima.

Inquadramento. È ammesso solo in casi eccezionali e va motivato in nota integrativa, indicandone l’effetto: la regola è la continuità dei criteri.

Cosa documentare

  • ragioni della deroga;
  • effetti patrimoniali ed economici;
  • informativa in nota integrativa;
  • confrontabilità dei dati.

Spunti pratici

Per applicare correttamente i principi di bilancio puoi far verificare valutazioni e competenza.

Norme collegate

Codice civile: art. 2423-bis (principi di redazione), art. 2423 (clausola generale), art. 2426 (criteri di valutazione).

Fonti affidabili

Domande frequenti

Quali sono i principi di redazione del bilancio?

Prudenza e continuità, prevalenza della sostanza, indicazione dei soli utili realizzati, competenza economica, considerazione di rischi e perdite di competenza anche se noti dopo la chiusura, valutazione separata degli elementi eterogenei e continuità dei criteri (art. 2423-bis).

Cosa significa principio di prudenza?

Le voci vanno valutate con prudenza: si indicano solo gli utili realizzati alla chiusura, ma si tiene conto dei rischi e delle perdite di competenza, anche se conosciuti dopo.

Cos’è il principio di competenza?

Si tiene conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento.

Cosa vuol dire prevalenza della sostanza sulla forma?

La rilevazione e la presentazione delle voci si effettua tenendo conto della sostanza dell’operazione o del contratto, non della sola veste giuridica.

Si possono cambiare i criteri di valutazione ogni anno?

No. I criteri non possono essere modificati da un esercizio all’altro; eventuali deroghe sono eccezionali e vanno motivate nella nota integrativa.

Domande frequenti

Quali sono i principi di redazione del bilancio?

Prudenza e continuità aziendale, prevalenza della sostanza sulla forma, indicazione dei soli utili realizzati, competenza economica, considerazione di rischi e perdite di competenza anche se noti dopo la chiusura, valutazione separata degli elementi eterogenei e continuità dei criteri (art. 2423-bis).

Cosa significa principio di prudenza?

Le voci vanno valutate con prudenza: si indicano solo gli utili realizzati alla chiusura dell'esercizio, ma si tiene conto dei rischi e delle perdite di competenza, anche se conosciuti dopo la chiusura.

Cos'è il principio di competenza?

Si tiene conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento: conta il momento economico, non quello finanziario.

Cosa vuol dire prevalenza della sostanza sulla forma?

La rilevazione e la presentazione delle voci si effettua tenendo conto della sostanza dell'operazione o del contratto, non della sola veste giuridica formale.

Si possono cambiare i criteri di valutazione ogni anno?

No. I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all'altro; eventuali deroghe sono eccezionali e vanno motivate nella nota integrativa.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-14
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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