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L’oggetto sociale definisce “cosa fa” la SRL: troppo stretto la ingessa, troppo vago la espone a contestazioni. Vediamo come redigerlo e perché conta per amministratori e terzi.
Cos’è l’oggetto sociale
L’oggetto sociale è l’attività economica che la società si propone di svolgere ed è un elemento obbligatorio dell’atto costitutivo (art. 2463, comma 2, n. 3, c.c.). Delimita l’ambito entro cui gli amministratori esercitano il potere di gestione (art. 2475 c.c.).
Requisiti: lecito, possibile, determinato
L’oggetto deve essere lecito, possibile e determinato (o determinabile). Un oggetto illecito o impossibile incide sulla validità della società (artt. 1346, 1418 c.c. sui requisiti dell’oggetto; art. 2332 c.c. per la nullità richiamato in materia di capitali). La determinatezza serve a individuare con chiarezza l’attività: clausole troppo generiche (“qualsiasi attività commerciale”) sono criticate perché non delimitano davvero.
Attività regolamentate e riservate
Alcune attività richiedono requisiti, autorizzazioni o forme particolari (es. attività finanziaria, assicurativa, professionale): l’oggetto deve tenerne conto e, in certi casi, essere esclusivo. Indicare attività riservate senza i requisiti può impedire l’iscrizione o l’esercizio.
Oggetto sociale e poteri degli amministratori
Gli atti estranei all’oggetto sociale impegnano comunque la società verso i terzi (la rappresentanza è generale, art. 2475-bis c.c.), ma espongono l’amministratore a responsabilità verso la società. L’oggetto è quindi anche un limite “interno” all’operato gestorio.
La modifica dell’oggetto
Modificare l’oggetto sociale è una modifica statutaria (art. 2480 c.c.): richiede decisione dei soci verbalizzata dal notaio e iscrizione. Una modifica significativa dell’oggetto può legittimare il recesso del socio che non vi ha consentito (art. 2473 c.c.).
Spunti pratici
- Bilancia ampiezza e determinatezza: prevedi le attività principali e le connesse/strumentali.
- Verifica autorizzazioni per le attività regolamentate prima di inserirle.
- Ricorda il recesso: cambiare in modo rilevante l’oggetto può dare diritto di uscita ai soci.
Esempio pratico
Una SRL nata per il commercio al dettaglio vuole avviare attività di intermediazione finanziaria: non basta operare, deve modificare l’oggetto e verificare i requisiti/autorizzazioni richiesti. Il socio contrario alla nuova attività può esercitare il recesso (art. 2473 c.c.).
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Domande frequenti