- Prorogati al 31 dicembre 2026 i termini di cui all'art. 6, comma 2, primo e secondo periodo, del D.L. 18 aprile 2019, n. 32.
- Fino al 31 dicembre 2026 continuano ad applicarsi le disposizioni degli artt. 14-bis e 18 del medesimo decreto.
- Autorizzata la spesa di 2,82 milioni di euro per il 2026 ripartita su tre voci.
- 1,82 milioni per gli oneri ex art. 14-bis del D.L. 32/2019 (struttura commissariale).
- 736.500 euro per il Commissario straordinario città metropolitana di Catania (art. 18) e 263.500 euro per il Commissario straordinario provincia di Campobasso (art. 18).
Comma 600 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Enti Locali Territori
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
Testo coordinato
. I termini di cui all’articolo 6, comma 2, primo e secondo periodo, del ,decretolegge 18 aprile 2019, n. 32 convertito, con modificazioni, dalla , sono prorogati al 31 dicembre 2026. Fino allalegge 14 giugno 2019, n. 55 stessa data continuano ad applicarsi le disposizioni degli e articoli 14-bis 18 del citato decreto-legge n. 32 del . A tale fine è autorizzata la spesa di 2,82 milioni di euro per l’anno 2026, di cui:2019 a) 1,82 milioni di euro, a copertura degli oneri derivanti dal citato ;articolo 14-bis del decreto-legge n. 32 del 2019 b) 736.500 euro, a copertura degli oneri derivanti, per il Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori dei comuni della città metropolitana di Catania, dal citato ;articolo 18 del decreto-legge n. 32 del 2019 c) 263.500 euro, a copertura degli oneri derivanti, per il Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori dei comuni della provincia di Campobasso, dal medesimo .articolo 18 del decreto-legge n. 32 del 2019
Norme modificate da questi commi
- Art. 5 Costituzione (comma 600): Principio autonomistico per gli enti locali coinvolti nella ricostruzione (città metropolitana e provincia).
- Art. 114 Costituzione (comma 600): Città metropolitana di Catania e provincia di Campobasso come enti autonomi.
- Art. 117 Costituzione (comma 600): Competenza concorrente Regioni in materia di governo del territorio e protezione civile.
- Art. 118 Costituzione (comma 600): Esercizio sostitutivo dello Stato tramite Commissari straordinari ex D.L. 32/2019.
L'oggetto della proroga
Il comma 600 della Legge di Bilancio 2026 proroga al 31 dicembre 2026 i termini di cui all'art. 6, comma 2, primo e secondo periodo, del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito dalla L. 14 giugno 2019, n. 55. Fino alla stessa data continuano ad applicarsi le disposizioni degli artt. 14-bis e 18 del citato decreto. La norma riguarda due distinti contesti di ricostruzione post-calamità: a) la città metropolitana di Catania, interessata dal sisma del 26 dicembre 2018 (zona etnea, Comuni di Aci Sant'Antonio, Acireale, Milo, Trecastagni, Viagrande, Zafferana Etnea e altri); b) la provincia di Campobasso, interessata dal sisma del 16 agosto 2018 (zone del Molise). Entrambe le ricostruzioni sono state affidate a Commissari straordinari specifici, ai sensi degli articoli citati del D.L. 32/2019.
L'art. 14-bis del D.L. 32/2019
L'art. 14-bis del D.L. 18 aprile 2019, n. 32 disciplina la struttura commissariale e le funzioni di supporto operativo nei contesti di ricostruzione di sua competenza. La copertura di 1,82 milioni di euro per il 2026 (lettera a) finanzia gli oneri derivanti da tale struttura, ricomprendendo spese di personale, di funzionamento e di attività tecnico-amministrative. Per la natura della struttura commissariale, le risorse sono gestite attraverso la contabilità speciale ai sensi della disciplina generale, senza transitare per il bilancio degli enti locali del cratere.
L'art. 18 del D.L. 32/2019: due Commissari, due territori
L'art. 18 del D.L. 32/2019 disciplina i Commissari straordinari per la ricostruzione nei territori della città metropolitana di Catania e della provincia di Campobasso. La copertura del comma 600 distingue due voci: la lettera b) assegna 736.500 euro al Commissario per Catania, mentre la lettera c) prevede 263.500 euro per il Commissario per Campobasso. La diversità degli importi riflette presumibilmente la diversa entità degli interventi residui e dimensione dei territori interessati: l'area etnea ha subito danni complessivi più ingenti e coinvolge un numero maggiore di Comuni rispetto alla provincia di Campobasso.
I sismi del 2018
Il sisma del 16 agosto 2018 colpì la provincia di Campobasso (zona di Acquaviva Collecroce e dintorni) con scossa di magnitudo 5.1; il sisma del 26 dicembre 2018 colpì invece la zona etnea della Sicilia (epicentro a Viagrande) con magnitudo 4.8. In entrambi i casi gli eventi causarono danni significativi agli edifici e all'infrastruttura locale, richiedendo l'intervento dello Stato attraverso commissari straordinari ai sensi del D.L. 32/2019. Pur essendo passati oltre sette anni, la ricostruzione non è ancora del tutto completata e necessita di continuità nel sostegno operativo.
Profili contabili per gli enti locali
Le risorse autorizzate complessivamente di 2,82 milioni di euro per il 2026 gravano sulla contabilità speciale dei rispettivi Commissari e non transitano direttamente per i bilanci dei Comuni del cratere. I Comuni della città metropolitana di Catania e della provincia di Campobasso che ricevono eventuali trasferimenti finalizzati per attività specifiche devono iscriverli come entrate vincolate ex artt. 180 e 187 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL), nel rispetto del D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 sull'armonizzazione contabile.
La città metropolitana di Catania come ente di area vasta
La città metropolitana di Catania è un ente di area vasta disciplinato dalla L. 7 aprile 2014, n. 56 (legge Delrio) e ricompresa nel novero degli enti locali ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL). Ai sensi dell'art. 1, commi 44 e 85, della L. 56/2014, esercita funzioni proprie e funzioni delegate dalla Regione siciliana, che ha una propria disciplina di adeguamento alla legge nazionale. Per la ricostruzione post-sisma 2018, la città metropolitana svolge un ruolo di coordinamento dell'area vasta interessata, rapportandosi sia con i Comuni della zona etnea sia con il Commissario straordinario competente.
La provincia di Campobasso
La provincia di Campobasso resta una provincia ordinaria, disciplinata dalla L. 56/2014 e dal D.Lgs. 267/2000 (TUEL). Ai sensi dell'art. 1, comma 85, della L. 56/2014, le province esercitano funzioni proprie tra cui la pianificazione territoriale provinciale di coordinamento e il coordinamento dei Comuni in materia di trasporti e viabilità. Nel contesto della ricostruzione post-sisma 2018, la provincia di Campobasso svolge funzioni di raccordo tra i Comuni del cratere (Acquaviva Collecroce e limitrofi) e il Commissario straordinario per la ricostruzione.
Quadro costituzionale
Sul piano costituzionale, il comma 600 valorizza gli artt. 5, 114, 117 e 118 Cost. L'art. 5 sancisce il principio autonomistico; l'art. 114 riconosce Comuni, città metropolitane e Province come enti autonomi; l'art. 117, comma 3, attribuisce alle Regioni la competenza concorrente in materia di governo del territorio e protezione civile; l'art. 118 disciplina l'esercizio sostitutivo dello Stato. La filiera istituzionale che gestisce la ricostruzione attiva tutti questi livelli in un modello di leale collaborazione orientato al risultato.
Domande frequenti
Quali territori sono interessati dal comma 600?
Il comma 600 della Legge di Bilancio 2026 interessa due territori distinti: la città metropolitana di Catania e la provincia di Campobasso. La città metropolitana di Catania è interessata dal sisma del 26 dicembre 2018 (zona etnea, con epicentro a Viagrande), che colpì numerosi Comuni dell'area pedemontana dell'Etna. La provincia di Campobasso è interessata dal sisma del 16 agosto 2018 (zona di Acquaviva Collecroce e dintorni). Entrambe le ricostruzioni sono state affidate a Commissari straordinari ai sensi dell'art. 18 del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito dalla L. 14 giugno 2019, n. 55. La proroga al 2026 garantisce continuità alla macchina commissariale e finanzia le strutture di supporto.
Come sono ripartiti i 2,82 milioni di euro per il 2026?
I 2,82 milioni di euro autorizzati per il 2026 sono ripartiti in tre voci. La lettera a) destina 1,82 milioni di euro a copertura degli oneri derivanti dall'art. 14-bis del D.L. 32/2019, che disciplina la struttura commissariale comune e le funzioni di supporto operativo. La lettera b) assegna 736.500 euro al Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori della città metropolitana di Catania, ai sensi dell'art. 18. La lettera c) prevede 263.500 euro per il Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori della provincia di Campobasso, anch'esso ai sensi dell'art. 18. La diversità degli importi tra Catania e Campobasso riflette la diversa entità degli interventi residui e la diversa dimensione dei territori interessati.
Cosa è la città metropolitana di Catania come ente locale?
La città metropolitana di Catania è un ente di area vasta disciplinato dalla L. 7 aprile 2014, n. 56 (legge Delrio) e ricompreso nel novero degli enti locali ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL). Ha sostituito la previgente provincia di Catania a partire dal 1° gennaio 2015. Ai sensi dell'art. 1, comma 44, della L. 56/2014, esercita funzioni fondamentali quali la pianificazione territoriale generale, la mobilità e viabilità di area vasta, la promozione dello sviluppo economico, la gestione di servizi in forma associata per i Comuni dell'area metropolitana. Per la ricostruzione post-sisma 2018, svolge un ruolo di coordinamento dell'area vasta, rapportandosi con i Comuni della zona etnea e con il Commissario straordinario competente.
Cosa fa il Commissario straordinario ex art. 18 D.L. 32/2019?
Il Commissario straordinario ex art. 18 del D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito dalla L. 14 giugno 2019, n. 55, è l'autorità che gestisce la ricostruzione post-calamità nei territori interessati dai sismi del 2018. Ne esistono due, uno per la città metropolitana di Catania e uno per la provincia di Campobasso. Le funzioni tipiche comprendono: l'emanazione di ordinanze per disciplinare le procedure di ricostruzione; la gestione della contabilità speciale; l'istruttoria dei contributi pubblici e privati; il coordinamento con i Comuni del cratere; la rappresentanza nei rapporti con altri livelli di governo. La struttura commissariale è finanziata dal comma 600 LB 2026 per il 2026 nel limite della spesa autorizzata.
Quale è la differenza con la disciplina del sisma Centro Italia 2016?
La disciplina del sisma Centro Italia 2016 è contenuta nel D.L. 17 ottobre 2016, n. 189, convertito dalla L. 15 dicembre 2016, n. 229, che ha creato una struttura commissariale unica nazionale, gli Uffici speciali regionali presso le quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria) e un sistema integrato di gestione. La disciplina del D.L. 32/2019 è invece più circoscritta e disegna due Commissari distinti, uno per Catania e uno per Campobasso, senza una struttura unitaria di rilievo nazionale. Le scale degli interventi sono diverse: il sisma 2016 ha colpito un'area vasta interregionale, mentre i sismi del 2018 sono stati più locali. Da qui anche la diversa dotazione finanziaria: 59 milioni per Centro Italia (comma 570) contro 2,82 milioni per Catania-Campobasso (comma 600) nel 2026.