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  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

Guida pratica · Lavoro · Busta paga e retribuzione

In sintesi

Trasferta, reperibilità e lavoro a turni danno diritto a indennità il cui importo è stabilito dal CCNL. La trasferta ha franchigie fiscali specifiche nell’art. 51 TUIR; reperibilità e turno sono di norma interamente imponibili come retribuzione ordinaria, salvo agevolazioni previste dai singoli contratti.

Riferimento normativo

Art. 51 TUIR; CCNL di categoria

Tabella riepilogativa

Trasferta, reperibilità e turno: confronto fiscale
Indennità Base normativa importo Regime fiscale
Trasferta (rimborso forfettario) Art. 51 TUIR + CCNL Esente entro franchigia; eccedenza imponibile
Trasferta (piè di lista) CCNL + documentazione Esente se documentata e inerente
Indennità di reperibilità CCNL di categoria Imponibile IRPEF e contributi
Maggiorazione/indennità di turno CCNL di categoria Imponibile IRPEF e contributi
Maggiorazione lavoro notturno CCNL; D.Lgs. 67/2011 (lavori usuranti) Imponibile; agevolazioni per lavori usuranti

Indennità di trasferta: franchigie e regime misto

La trasferta consiste nell’assegnazione temporanea del lavoratore fuori dalla sede di lavoro. Il trattamento economico è fissato dal CCNL. Ai fini fiscali l’art. 51 TUIR distingue: il rimborso analitico a piè di lista è esente se documentato; il rimborso forfettario è esente entro specifiche soglie giornaliere (differenziate tra trasferte in Italia e all’estero); il regime misto (forfettario parziale + analitico per alcune voci) gode di franchigie ridotte. La parte eccedente è imponibile.

Reperibilità: l'obbligo di essere raggiungibili

L’indennità di reperibilità spetta al lavoratore che, fuori dall’orario di lavoro, deve restare raggiungibile e disponibile a rientrare in servizio. È prevista dal CCNL (importo e frequenza variano molto tra i settori: sanità, utilities, telecomunicazioni). Non beneficia di franchigie fiscali: è interamente imponibile come retribuzione ordinaria, salvo deroghe introdotte da accordi aziendali o di secondo livello.

Maggiorazioni e indennità di turno

Il lavoro a turni (rotazione su più fasce orarie, incluso il notturno) dà diritto a maggiorazioni percentuali sulla retribuzione oraria o a indennità forfettarie fissate dal CCNL. Anche queste sono pienamente imponibili. Per i lavoratori notturni abituali e i lavori dichiarati usuranti (D.Lgs. 67/2011) esistono benefici previdenziali (accesso anticipato alla pensione) ma non specifiche esenzioni fiscali sull’indennità.

Casi pratici

Tizio – trasferta forfettaria che supera la franchigia TUIR

Tizio è in trasferta per cinque giorni a Milano. Il CCNL gli riconosce un’indennità giornaliera superiore alla franchigia dell’art. 51 TUIR per trasferte in Italia. La parte entro la franchigia è esente; l’eccedenza compare in busta paga come voce imponibile con calcolo di IRPEF e contributi.

Caia – reperibilità nel settore sanitario

Caia, infermiera in ospedale, presta servizio di reperibilità notturna. Il CCNL del Comparto Sanità fissa l’importo dell’indennità: essendo interamente imponibile, compare in busta paga come voce retributiva ordinaria soggetta a IRPEF e contributi INPS.

Sempronio – turno notturno in fabbrica

Sempronio lavora stabilmente nel turno di notte. Il CCNL Metalmeccanici Industria gli riconosce una maggiorazione percentuale oraria per il lavoro notturno. L’importo è imponibile, ma Sempronio matura un beneficio previdenziale (finestra anticipata) essendo classificato come lavoratore notturno ai sensi del D.Lgs. 67/2011.

Domande frequenti

L'indennità di reperibilità è tassata come lo stipendio?

Sì: è imponibile ai fini IRPEF e contributivi come la retribuzione ordinaria, senza franchigie specifiche, salvo deroghe del CCNL o della contrattazione aziendale.

La trasferta all'estero ha franchigie diverse da quella in Italia?

Sì: l’art. 51 TUIR prevede soglie giornaliere di esenzione più elevate per le trasferte fuori dal territorio nazionale rispetto a quelle interne.

Le maggiorazioni di turno rientrano nel calcolo del TFR?

Dipende dal CCNL: alcune maggiorazioni periodiche e continuative sono incluse nella retribuzione utile ai fini TFR; le indennità occasionali di norma no. Verificare la clausola del proprio contratto.

Cosa si intende per lavoro usurante?

Il D.Lgs. 67/2011 definisce lavori usuranti alcune categorie (lavoro notturno continuativo, catena di montaggio, lavori in tunnel e cassoni ad aria compressa ecc.) ai quali si applicano benefici previdenziali come la possibilità di pensionamento anticipato.

Il rimborso spese di viaggio durante la trasferta è esente?

Se documentato (biglietti, pedaggi, scontrini) e inerente alla trasferta, il rimborso analitico dei costi di viaggio è esente da IRPEF e contributi, indipendentemente dall’indennità forfettaria eventualmente percepita.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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