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Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
In caso di infortunio sul lavoro il lavoratore deve recarsi al pronto soccorso e consegnare il certificato medico al datore, che lo trasmette all'INAIL entro 2 giorni. L'INAIL indennizza dal 4° giorno (i primi 3 sono a carico del datore al 100%). L'indennità è pari al 60% della retribuzione giornaliera per i primi 90 giorni, poi al 75% fino alla guarigione.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Malattia e infortunio

In sintesi

In caso di infortunio sul lavoro il lavoratore deve recarsi al pronto soccorso e consegnare il certificato medico al datore, che lo trasmette all’INAIL entro 2 giorni. L’INAIL indennizza dal 4° giorno (i primi 3 sono a carico del datore al 100%). L’indennità è pari al 60% della retribuzione giornaliera per i primi 90 giorni, poi al 75% fino alla guarigione.

Riferimento normativo

D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124

Tabella riepilogativa

Indennità INAIL per infortunio sul lavoro
Periodo A carico di Misura
Giorno dell’infortunio Datore di lavoro Intera retribuzione (giornata in corso)
Giorni 1-3 (carenza INAIL) Datore di lavoro Intera retribuzione (obbligo di legge)
Dal 4° al 90° giorno INAIL 60% della retribuzione media giornaliera
Dal 91° giorno in poi INAIL 75% della retribuzione media giornaliera

Cosa fare subito dopo l'infortunio

Il lavoratore deve: (1) informare immediatamente il datore o il responsabile della sicurezza dell’accaduto; (2) recarsi al pronto soccorso o dal medico e ottenere il certificato medico INAIL (diverso dal certificato ordinario di malattia); (3) consegnare il certificato al datore che è tenuto a trasmettere la denuncia di infortunio all’INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato se la prognosi supera i 3 giorni (entro 24 ore in caso di infortunio mortale).

Il calcolo dell'indennità INAIL

L’INAIL calcola l’indennità giornaliera sulla base della retribuzione media giornaliera degli ultimi 15 giorni precedenti l’evento. Per i primi 90 giorni di inabilità temporanea assoluta l’indennità è pari al 60% di tale media; dal 91° giorno sale al 75%. I primi tre giorni sono invece interamente a carico del datore, per legge.

Inabilità permanente e rendita

Se l’infortunio lascia postumi permanenti, l’INAIL valuta il grado di inabilità. Per gradi compresi tra il 6% e il 15% è previsto un indennizzo in capitale (somma una tantum); dal 16% in su viene costituita una rendita diretta periodica. Per i casi più gravi (menomazioni dell’integrità psicofisica) è previsto un danno biologico calcolato con le tabelle INAIL.

Casi pratici

Tizio — caduta con prognosi di 10 giorni

Tizio cade in magazzino e si fa male a un ginocchio. Il pronto soccorso emette certificato INAIL di 10 giorni. Il datore trasmette la denuncia entro 2 giorni. I primi 3 giorni Tizio riceve l’intera retribuzione dal datore; dal 4° al 10° riceve il 60% dall’INAIL.

Caia — infortunio con esiti permanenti

Caia subisce un infortunio che le lascia postumi del 20%. L’INAIL riconosce una rendita diretta periodica commisurata al grado di inabilità e alla retribuzione.

Sempronio — il datore non denuncia

Il datore di Sempronio non trasmette la denuncia INAIL nei termini. Sempronio può presentare denuncia direttamente all’INAIL: la mancata denuncia del datore non pregiudica il diritto all’indennizzo.

Domande frequenti

Dal quale giorno paga l'INAIL in caso di infortunio?

Dal 4° giorno di inabilità. I primi 3 giorni (più il giorno stesso dell’infortunio) sono a carico del datore al 100%.

Quanto paga l'INAIL durante l'infortunio?

Il 60% della retribuzione media giornaliera dal 4° al 90° giorno; il 75% dal 91° giorno in poi.

Entro quanto il datore deve denunciare l'infortunio all'INAIL?

Entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico, se la prognosi supera i 3 giorni. Per infortuni mortali entro 24 ore.

Devo comunicare l'infortunio anche io all'INAIL?

L’obbligo di denuncia è del datore. Se il datore non provvede, il lavoratore può presentare direttamente una segnalazione all’INAIL per tutelare i propri diritti.

Il posto di lavoro è protetto durante l'infortunio?

Sì. Durante l’inabilità temporanea da infortunio si applicano le stesse tutele della malattia: il datore non può licenziare il lavoratore fino alla guarigione (entro i limiti del comporto).

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Dal quale giorno paga l'INAIL in caso di infortunio?

Dal 4° giorno di inabilità. I primi 3 giorni (più il giorno stesso dell'infortunio) sono a carico del datore al 100%.

Quanto paga l'INAIL durante l'infortunio?

Il 60% della retribuzione media giornaliera dal 4° al 90° giorno; il 75% dal 91° giorno in poi.

Entro quanto il datore deve denunciare l'infortunio all'INAIL?

Entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico, se la prognosi supera i 3 giorni. Per infortuni mortali entro 24 ore.

Devo comunicare l'infortunio anche io all'INAIL?

L'obbligo di denuncia è del datore. Se il datore non provvede, il lavoratore può presentare direttamente una segnalazione all'INAIL per tutelare i propri diritti.

Il posto di lavoro è protetto durante l'infortunio?

Sì. Durante l'inabilità temporanea da infortunio si applicano le stesse tutele della malattia: il datore non può licenziare il lavoratore fino alla guarigione (entro i limiti del comporto).

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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