Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Incremento dotazione: +1.400.000 euro/anno per il 2026 e il 2027 (comma 877).
- Portafogli di finanziamenti: le risorse libere del Fondo PMI sono utilizzabili per garanzie su portafogli (comma 878).
- Copertura massima: 70% dell’importo del finanziamento (comma 879-bis, immutato).
- Sistema di monitoraggio: introdotto con decreto MEF sentiti i gestori; metodologia SACE per addizionalità (comma 880).
- Norma in attesa di decreto attuativo MEF per le modalità operative del monitoraggio.
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
I commi 877-881 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) intervengono sul sistema delle garanzie pubbliche per le PMI. Il comma 877 incrementa di 1.400.000 euro annui (2026 e 2027) l’autorizzazione di spesa ex art. 13, comma 6, D.Lgs. 228/2001. Il comma 878 consente di utilizzare le risorse libere del Fondo di garanzia per portafogli di finanziamenti. Il comma 879 introduce un sistema di monitoraggio delle garanzie pubbliche, con metodologia SACE per la valutazione dell’addizionalità. La copertura massima rimane fissata al 70% ex comma 260 L. 213/2023.
Approfondimento normativo completo: Commi 877-881 LB 2026: garanzie pubbliche, Fondo PMI e SACE.
Il fondo di garanzia PMI e il ruolo di SACE nella legge di bilancio 2026
I commi 877-881 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) operano una razionalizzazione del sistema delle garanzie pubbliche a favore delle piccole e medie imprese, con l’obiettivo — dichiarato dalla norma — di una più efficace ed efficiente allocazione delle risorse pubbliche. Le disposizioni intervengono su due strumenti principali: il Fondo di garanzia per le PMI (art. 2, comma 100, lett. a), L. 662/1996) e le garanzie SACE, che operano in un contesto di coordinamento rinnovato.
Il comma 877 incrementa di 1.400.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 l’autorizzazione di spesa prevista dall’art. 13, comma 6, del D.Lgs. 18 maggio 2001 n. 228. Si tratta di un incremento delle risorse destinate al sistema agevolativo, non della creazione di un nuovo fondo. Il comma 878, invece, consente che le risorse finanziarie del Fondo PMI libere da impegni vengano utilizzate per la concessione di garanzie su portafogli di finanziamenti, ampliando le modalità operative del Fondo rispetto alla garanzia su singole operazioni.
Il comma 879 introduce, a decorrere dal 1° gennaio 2026, un nuovo comma 260-bis nella L. 213/2023, che fissa la percentuale massima di copertura al 70% (confermando il limite già esistente al comma 260) e stabilisce le basi di un sistema integrato di monitoraggio. La metodologia per la valutazione del grado di addizionalità delle garanzie SACE sarà elaborata dalla stessa SACE e allegata al piano annuale di attività. Un decreto del MEF, sentiti i gestori delle garanzie pubbliche, definirà le modalità operative: fino alla sua emanazione, le procedure di dettaglio restano da determinare.
Requisiti e adempimenti per le PMI
- Qualità di PMI ai sensi della normativa europea (fatturato, attivo, dipendenti).
- Richiesta della garanzia tramite banca o intermediario convenzionato con il Fondo PMI.
- Finanziamento sottostante conforme ai criteri operativi del Fondo (investimenti, liquidità, ecc.).
- Copertura massima: 70% dell’importo del finanziamento garantito.
- Attendere le modalità operative del decreto MEF ex comma 880 per i nuovi portafogli.
Caso 1: Tizio, ditta individuale artigiana, Brescia
Scenario. Tizio è un falegname artigiano con sede a Brescia. Nel 2026 ha necessità di un finanziamento di 200.000 euro per rinnovare il parco macchinari. La banca con cui lavora è convenzionata con il Fondo di garanzia PMI. Tizio si interroga su come funzioni la garanzia pubblica e in che misura copra il finanziamento richiesto, anche alla luce delle modifiche introdotte dai commi 877-881 della legge di bilancio 2026.
Come si legge in pratica. La banca richiede al Fondo di garanzia PMI la copertura sul finanziamento di 200.000 euro. Ai sensi del comma 879-bis, la percentuale massima di copertura rimane fissata al 70%: la garanzia pubblica copre quindi fino a 140.000 euro del finanziamento. La parte restante (60.000 euro) rimane a rischio della banca o coperta da garanzie private. Grazie alla garanzia pubblica, Tizio può accedere al credito a condizioni più favorevoli di quanto otterrebbe con le sole garanzie patrimoniali personali. Le modalità operative non variano rispetto al regime precedente per le garanzie su singole operazioni.
Riepilogo Caso 1
- Finanziamento richiesto: 200.000 euro per macchinari.
- Copertura massima Fondo PMI: 70% = 140.000 euro garantiti.
- Parte non coperta: 60.000 euro a rischio banca o garantiti altrimenti.
- Procedura: richiesta tramite banca convenzionata con il Fondo.
- Novità LB2026: incremento dotazione +1.400.000 euro/anno (comma 877).
Caso 2: Caia, SRL tecnologica, Torino
Scenario. Caia è CEO di una SRL che sviluppa software per la manifattura, con sede a Torino. La società ha un fatturato di 3 milioni di euro e 15 dipendenti: è una piccola impresa ai sensi UE. Nel 2026 necessita di un finanziamento di 800.000 euro per aprire una nuova sede e assumere personale tecnico. La banca propone di strutturare l’operazione come parte di un portafoglio di finanziamenti garantiti dal Fondo PMI, modalità introdotta dalla legge di bilancio 2026 (comma 878).
Come si legge in pratica. Il comma 878 della legge di bilancio 2026 consente ora che le risorse libere del Fondo PMI siano utilizzate per garanzie su portafogli di finanziamenti, non solo su singole operazioni. La banca, costruendo un portafoglio con altri clienti PMI, può ottenere una garanzia del Fondo sull’intero portafoglio, ottimizzando l’uso delle risorse pubbliche. Per la SRL di Caia questo si traduce in un accesso potenzialmente più rapido al finanziamento, in quanto la banca ha già la copertura del Fondo sull’intero portafoglio. La copertura massima del 70% si applica anche in questa modalità.
Riepilogo Caso 2
- Finanziamento: 800.000 euro per espansione operativa.
- Modalità: garanzia su portafoglio di finanziamenti (comma 878, novità LB2026).
- Copertura massima: 70% = 560.000 euro garantiti sul finanziamento della SRL.
- Vantaggio: accesso potenzialmente più rapido grazie alla struttura a portafoglio.
- Decreto operativo: MEF ex comma 880 definirà le modalità di dettaglio.
Caso 3: Sempronio, cooperativa di produzione, Modena
Scenario. Sempronio presiede una cooperativa di produzione meccanica a Modena, con 40 soci lavoratori e un fatturato di 8 milioni di euro. La cooperativa ha ottenuto in passato garanzie sia dal Fondo PMI sia da SACE per operazioni di internazionalizzazione. Con i commi 877-881 della legge di bilancio 2026, Sempronio si interroga su come il nuovo sistema di monitoraggio e il concetto di ‘addizionalità’ SACE incidano sulle future operazioni di garanzia.
Come si legge in pratica. Il comma 879 della legge di bilancio 2026 introduce la nozione di addizionalità come criterio di valutazione delle garanzie SACE: la metodologia elaborata da SACE misura in che misura la garanzia pubblica consente alla cooperativa di accedere a finanziamenti che non avrebbe ottenuto o che avrebbe ottenuto a condizioni significativamente peggiori senza l’intervento pubblico. Questa metodologia sarà allegata al piano annuale di attività SACE e verificata dal sistema di monitoraggio coordinato. Per Sempronio il cambiamento pratico atteso è una maggiore trasparenza e tracciabilità del beneficio pubblico ottenuto, senza variazioni immediate alle procedure di accesso alle garanzie SACE già operative.
Riepilogo Caso 3
- Soggetto: cooperativa di produzione, già utente di Fondo PMI e SACE.
- Novità LB2026: sistema di monitoraggio e metodologia SACE per addizionalità.
- Addizionalità: misura il valore aggiunto della garanzia pubblica rispetto al mercato.
- Impatto operativo immediato: nessuno — modalità di accesso invariate.
- Decreto MEF ex comma 880: definirà le modalità operative del monitoraggio.
Quando conviene una verifica
Per strutturare un’operazione di finanziamento garantita dal Fondo PMI o da SACE: Parla con un consulente finanziario d'impresa.
Norme e fonti collegate
- Commi 877-881 LB 2026: garanzie pubbliche, Fondo PMI e SACE (Legge in Chiaro)
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) su Normattiva
Domande frequenti
Cos'è il Fondo di garanzia per le PMI e chi può accedervi?
Il Fondo di garanzia per le PMI è uno strumento pubblico istituito dall’art. 2, comma 100, lett. a), della L. 23 dicembre 1996 n. 662, che consente alle piccole e medie imprese di accedere al credito bancario con la garanzia dello Stato a copertura di una parte del rischio. Possono accedervi le PMI ai sensi della normativa europea (in base a fatturato, attivo di bilancio e numero di dipendenti) tramite le banche e gli intermediari finanziari convenzionati con il Fondo. La legge di bilancio 2026 incrementa la dotazione del Fondo di 1.400.000 euro per il 2026 e il 2027.
Qual è la percentuale massima di copertura del Fondo PMI nel 2026?
La legge di bilancio 2026 (comma 879, che inserisce il comma 260-bis nella L. 213/2023) conferma che la percentuale massima di copertura è pari al 70% dell’importo del finanziamento garantito. Questo limite era già fissato dal comma 260 della medesima L. 213/2023 ed è rimasto invariato. In alcuni casi specifici (ad esempio, imprese in difficoltà temporanea o operazioni in aree svantaggiate) la normativa vigente può prevedere soglie differenti, da verificare con l’intermediario.
Cosa significa 'addizionalità' nelle garanzie SACE?
Il concetto di addizionalità, introdotto dalla legge di bilancio 2026 (comma 879) come criterio della metodologia SACE, indica la misura in cui la garanzia pubblica consente di realizzare operazioni finanziarie che non sarebbero avvenute, o che sarebbero avvenute a condizioni significativamente peggiori, senza l’intervento dello Stato. La metodologia elaborata da SACE per valutare questo requisito sarà allegata al piano annuale di attività e al sistema dei limiti di rischio, garantendo trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche.
Le cooperative di produzione possono accedere al Fondo di garanzia PMI?
Le cooperative di produzione e lavoro rientrano generalmente nel perimetro delle PMI ai fini del Fondo di garanzia, purché rispettino i parametri dimensionali previsti dalla normativa europea (meno di 250 dipendenti, fatturato non superiore a 50 milioni di euro o totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro). La qualifica di cooperativa non esclude di per sé l’accesso: la verifica va effettuata caso per caso in base ai dati di bilancio e agli statuti vigenti.
Quando sarà operativo il nuovo sistema di monitoraggio delle garanzie pubbliche?
Il comma 880 della legge di bilancio 2026 prevede che un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, sentiti i gestori delle garanzie pubbliche, definisca le modalità operative del sistema di monitoraggio. Tale decreto è in attesa di emanazione: fino alla sua pubblicazione, le procedure di dettaglio non sono ancora determinate. La norma è in vigore dal 1° gennaio 2026, ma la piena operatività del sistema di monitoraggio è subordinata all’adozione del decreto MEF.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti