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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Ti hanno chiesto di “firmare una fideiussione” per un finanziamento alla tua società, per un affitto o per una fornitura? Prima di mettere quella firma conviene capire esattamente a cosa ti stai impegnando: con la fideiussione rispondi tu, con il tuo patrimonio, dei debiti di qualcun altro. Questa guida spiega in modo chiaro come funziona, quali sono i tuoi diritti, le clausole pericolose e come tutelarti.

Cos’è la fideiussione

La fideiussione è la garanzia personale con cui un soggetto (il fideiussore) si obbliga personalmente verso un creditore, garantendo l’adempimento di un’obbligazione altrui (art. 1936 c.c.). In parole semplici: se il debitore non paga, paga il fideiussore.

È lo strumento più diffuso nei rapporti d’impresa e con le banche. Esempi tipici:

La fideiussione è una garanzia personale: il creditore non acquista un diritto su un bene specifico (come accade con pegno e ipoteca), ma può aggredire tutto il patrimonio del fideiussore. Per questo va valutata con attenzione.

Come si conclude: le parti e la forma

La fideiussione nasce da un contratto tra il fideiussore e il creditore (il consenso del debitore principale non è necessario: si può garantire anche all’insaputa del debitore, art. 1936, comma 2, c.c.). La volontà di prestare la garanzia deve essere espressa (art. 1937 c.c.): non si presume.

Nella pratica bancaria e commerciale la fideiussione è quasi sempre scritta, su moduli predisposti dal creditore. È proprio in quei moduli che si annidano le clausole più insidiose (vedi sotto): leggerli prima di firmare è decisivo.

Il carattere accessorio: cosa cambia in concreto

La caratteristica fondamentale della fideiussione è l’accessorietà: la garanzia è legata all’obbligazione principale e ne segue le sorti. Tre conseguenze pratiche:

È questa accessorietà a distinguere la fideiussione dalla garanzia autonoma a prima richiesta, dove invece il garante deve “pagare prima e discutere poi”.

Solidarietà e beneficio della preventiva escussione

Per impostazione di legge, il fideiussore è obbligato in solido con il debitore principale (art. 1944 c.c.): significa che il creditore può rivolgersi direttamente al fideiussore, senza dover prima tentare di farsi pagare dal debitore. È la situazione più rischiosa per chi garantisce.

Le parti possono però pattuire il beneficio della preventiva escussione: in tal caso il fideiussore può pretendere che il creditore agisca prima sul patrimonio del debitore principale, indicando i beni da aggredire. È una tutela importante, ma nei moduli bancari di regola viene esclusa.

Situazione Cosa può fare il creditore
Fideiussione solidale (regola) Aggredisce subito il fideiussore, anche senza escutere il debitore
Con beneficio di escussione Deve prima agire sul debitore; sul fideiussore solo per la parte non recuperata

La fideiussione omnibus e l’importo massimo garantito

La fideiussione omnibus è quella, frequentissima in banca, che garantisce tutti i debiti, presenti e futuri, del cliente verso l’istituto. È molto ampia: copre scoperti, anticipi, mutui, fidi e qualsiasi altra esposizione.

Proprio perché così estesa, la legge la sottopone a un limite di validità: deve indicare l’importo massimo garantito (art. 1938 c.c.). Senza un tetto espresso, la garanzia per obbligazioni future è nulla. È la prima cosa da verificare prima di firmare: fino a quanto sto garantendo.

Attenzione alle clausole: la nullità delle fideiussioni “su schema ABI”

Molti moduli bancari ricalcano un modello standard a suo tempo diffuso tra gli istituti. Alcune clausole di quel modello sono state ritenute frutto di un’intesa anticoncorrenziale e quindi colpite da nullità. Le tre clausole “sospette” sono:

Le Sezioni Unite della Cassazione (sentenza n. 41994 del 2021) hanno chiarito che, di regola, è nulla solo la parte del contratto che riproduce quelle clausole (nullità parziale), mentre la fideiussione resta valida per il resto. In concreto: se nel tuo modulo ci sono quelle clausole, potresti poterle far dichiarare inefficaci. È un punto su cui conviene farsi assistere.

Se il fideiussore paga: regresso e surrogazione

Il fideiussore che ha pagato non resta a mani vuote: ha due strumenti per recuperare quanto versato dal debitore garantito.

Il problema, ovviamente, è che spesso il fideiussore viene escusso proprio perché il debitore è insolvente: il diritto di regresso esiste, ma sul piano pratico recuperare può essere difficile.

Quando il fideiussore si libera

Il codice prevede diversi casi in cui il fideiussore si libera dalla garanzia. I principali:

Fideiussione, avallo e garanzia autonoma: le differenze

Garanzia Accessoria? Difese opponibili Quando si usa
Fideiussione Tutte quelle del debitore (art. 1945) Debiti bancari, locazioni, forniture
Avallo No (autonomo, salvo vizio di forma) Limitate Cambiali e assegni
Garanzia autonoma No Solo l’exceptio doli (richiesta fraudolenta) Appalti, forniture, commercio estero

Prima di firmare: la checklist

Esempi pratici

1. Fido alla SRL garantito dall’amministratore. La banca concede un fido di 100.000 euro alla SRL e chiede all’amministratore una fideiussione omnibus con importo massimo di 130.000 euro. La SRL va in difficoltà e non rientra: la banca, essendo l’amministratore obbligato in solido, agisce direttamente su di lui, fino al tetto pattuito. L’amministratore che paga potrà agire in regresso sulla società.

2. Locazione garantita dal genitore. Un genitore garantisce il canone del figlio. Se il figlio non paga, il locatore può rivolgersi al genitore. Ma se l’obbligazione principale è scaduta e il creditore non agisce contro il conduttore entro sei mesi, il fideiussore può liberarsi (art. 1957 c.c.).

3. Clausole nulle nel modulo bancario. Un imprenditore scopre che la sua fideiussione omnibus contiene le tre clausole dello schema censurato. Sulla base dell’orientamento delle Sezioni Unite del 2021, può far valere la nullità parziale di quelle clausole, ad esempio per recuperare la liberazione legata all’art. 1957 c.c.

Spunti pratici

Casi particolari e approfondimenti

La fideiussione nasconde diverse situazioni specifiche, ognuna con regole proprie. Abbiamo dedicato a ciascuna una guida di approfondimento:

Domande frequenti

Le risposte rapide sono nella sezione FAQ in fondo alla pagina.

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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