Testo dell'articoloVigente
L’amministratore può dimettersi, ma non sempre l’effetto è immediato: dipende da chi resta a gestire la società. Vediamo come funziona la rinuncia all’incarico.
La rinuncia all’incarico
L’amministratore può rinunciare all’ufficio in qualsiasi momento (art. 2385 c.c.). La rinuncia è un atto unilaterale che va comunicata al consiglio di amministrazione e al presidente del collegio sindacale (dove esistono) o, nelle realtà minori, agli altri amministratori e ai soci.
Efficacia: immediata o differita (prorogatio)
L’art. 2385 distingue:
- se rimane in carica la maggioranza del consiglio (o un altro amministratore in grado di operare), la rinuncia ha effetto immediato;
- se invece viene meno l’intero organo o la maggioranza, la cessazione ha effetto solo dal momento in cui la nuova maggioranza si è ricostituita (prorogatio), per non lasciare la società priva di amministrazione.
È una regola di continuità: l’amministratore dimissionario resta “al suo posto” finché non c’è chi lo sostituisce.
Iscrizione e pubblicità
La cessazione per dimissioni va iscritta nel Registro delle Imprese entro 30 giorni (art. 2385, comma 3, c.c.) ed è opponibile ai terzi dall’iscrizione. Fino a quel momento, e durante l’eventuale prorogatio, l’amministratore conserva poteri e responsabilità.
Spunti pratici
- Verifica chi resta: da questo dipende se le dimissioni sono immediate o differite.
- Comunica per iscritto e cura l’iscrizione: senza pubblicità resti esposto.
- Convoca i soci per la sostituzione se la rinuncia rischia di lasciare la società “scoperta”.
Esempio pratico
In un CdA di tre membri, uno si dimette: poiché resta la maggioranza, la rinuncia è immediata e si iscrive al Registro. Se invece si dimettesse l’amministratore unico, resterebbe in carica (prorogatio) fino alla nomina del nuovo, proprio per non lasciare la SRL senza guida.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti